Storico di giugno 2012

La Fondazione Bruno Zevi ha bandito la sesta edizione del Premio Bruno Zevi per un saggio storico-critico.
Il concorso è aperto ai dottori di ricerca e la giuria di questa edizione è formata da:
Maristella Casciato, Marten Delbeke, Davide Deriu, Franco Mancuso, Orietta Rossi Pinelli.
La scadenza per l'invio degli elaborati è fissata al 30 giugno 2012.
BANDO DI CONCORSO per la sesta edizione, 2012
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Lunedì 25 giugno 2012, ore 19.00 via di Villa Patrizi 11, Roma
presentazione del libro "Architetture tra cielo e terra", editore Skira. Francesco Orofino introduce Fortunato D'Amico, Bruno Gabbiani, Marcella Gabbiani, Sergio Peruzzo
"Un professionismo inedito, allineato con le migliori strutture europee, capace di dialogare con il capitale finanziario e di portare soluzioni, attento alla costruzione di linguaggi coerenti con un gusto consolidato dell'architettura contemporanea. La storia dello studio Gabbiani è la storia di questa metamorfosi importante dell'architettura italiana; una storia di "provincia" che costruisce territorio soprattutto attraverso la progettazione di aree polifunzionali che diventano centri territoriali fortemente riconoscibili e capaci di generare gerarchie chiare.
Nato nel 1969, per poi strutturarsi definitivamente come s.r.l. nel 1994, lo studio si pone come una delle risposte plausibili che l'architettura è chiamata a dare a un mercato in profonda evoluzione, con una struttura composita e capace di dialogare con realtà imprenditoriali e territori differenti." Luca Molinari da "Architetture tra terra e cielo".
"Il libro è anche la narrazione di un percorso personale dove è possibile leggere la metamorfosi dell'architettura e del territorio italiano attraverso l'analisi dei progetti e delle loro problematiche, che lo studio ha portato a termine nei suoi 40 anni di attività." Fortunato D'Amico, curatore del volume "Architetture tra terra e cielo".

i lunedì dell'architettura©
lunedì 25 giugno 2012 - ore 20.00 | ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma
NAKED CITY PROJECT
coordinano Claudio Marotta e Luciano Ummarino
interventi di: Giovanni Caudo (La svendita urbana), Ernesto D'Albergo (La città dei comitati), Maurizio De Bonis (Raccontare la città), Giorgio de Finis (Le occupazioni comunitarie, un nuovo modello?), Marica Di Pierri (Ambiente e nuovi modelli urbani), Gabriella Guadalupi (Rapporti di produzione e sistema urbano), Luca Lo Bianco (I modelli passati), Gianluca Peciola (Governo locale e riforma istituzionale), Adele Sarno (Il sistema dell'informazione)

NAKED CITY PROJECT È UN PROGETTO AMPIAMENTE COLLABORATIVO E OPEN DATA DI INDAGINE SPERIMENTALE A TUTTO TONDO SULLE STRUTTURE PROFONDE DELLA METROPOLI, CIOÈ SUI FATTORI SOCIO-ECONOMICI DELLA SUA CONFIGURAZIONE E ORGANIZZAZIONE, COSÌ COME SULLE CONDIZIONI GENERALI, OGGETTIVE E SOGGETTIVE, DELL'ABITARE. MA È ANCHE UN LABORATORIO CULTURALE CHE, SFRUTTANDO PIENAMENTE TUTTE LE POTENZIALITÀ DEL SOCIALNETWORKING, INTENDE SPERIMENTARE NUOVE FORME DI PRODUZIONE E DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA.
STIAMO ATTRAVERSANDO UNA CRISI PROFONDA DI TUTTA L'ORGANIZZAZIONE SOCIALE E POLITICA DELLE SOCIETÀ A CAPITALISMO AVANZATO, CHE STA PRODUCENDO UN'EROSIONE DEI TRADIZIONALI MECCANISMI DI RAPPRESENTANZA FONDATI SUI CORPI INTERMEDI DELLA SOCIETÀ, TRA CUI PARTITI E SINDACATO, CHE NON FUNZIONANO PIÙ COME CATENA DI TRASMISSIONE ATTIVA NEI DUE SENSI: LA TRADUZIONE DEI BISOGNI E DESIDERI DELLE MASSE IN POLITICHE, E IL TRASFERIMENTO DI SAPERI E RAPPRESENTAZIONI GENERALI ALLE MASSE. COSÌ ANCHE I VECCHI CENTRI DI PRODUZIONE DELLA CONOSCENZA, TRA PARTITI, UNIVERSITÀ, ORGANI DI STAMPA E TELEVISIONI, NON RIESCONO PIÙ A FARE LA LORO PARTE IN QUESTA CATENA, E CEDONO IL PASSO ALLA MODALITÀ ORIZZONTALE E DIFFUSA DI COMUNICAZIONE DEL WEB CHE STA RIVOLUZIONANDO LE RELAZIONI SOCIALI SENZA INDICARE NUOVE FORME DI ORGANIZZAZIONE STABILE.
LO SCOPO DI QUESTO PROGETTO È SPERIMENTARE NUOVE FORME DI CONDIVISIONE E ORGANIZZAZIONE CHE, INTRECCIANDO LE RETI E ANCORANDOLE A UN SISTEMA CONCRETO DI RELAZIONI SUI TERRITORI, PORTI A INVERTIRE LA TENDENZA DEI FLUSSI COMUNICATIVI: DOVE ERA FRAMMENTAZIONE E DISPERSIONE SUBENTRI INTEGRAZIONE E STABILIZZAZIONE IN UNA REALE DIALETTICA CONOSCITIVA CHE COINVOLGA PORZIONI QUANTO PIÙ AMPIE DI POPOLAZIONE.
DI QUI LA SCELTA DELLA SCALA METROPOLITANA, CHE TIENE INSIEME PARTICOLARE E UNIVERSALE, DINAMICHE TERRITORIALI E PROCESSI GLOBALI, DI QUI LA VOLONTÀ DI INTEGRARE SU UNA STESSA PIATTAFORMA AMBITI CONOSCITIVI, LINGUAGGI, SETTORI DISCIPLINARI. PER CREARE STRUTTURE LOGICHE CONDIVISE, DEFINIRE INDICATORI NECESSARI PER LEGGERE I FENOMENI E LE POLITICHE, INTEGRARE APPROCCI QUANTITATIVI E QUALITATIVI, INTRECCIARE ORIZZONTI EPISTEMOLOGICI DISTANTI. IL NUOVO PARADIGMA CHE PUÒ ESSERE ADOTTATO È QUELLO DELLA COSIDDETTA SCIENZA POST-NORMALE, CIOÈ L'ELABORAZIONE DI APPROCCI TRANSDISCILINARI E AMPIAMENTE COLLABORATIVI CHE CONDUCANO A UNA INTERPRETAZIONE FLESSIBILE E A UNA GESTIONE ALLARGATA DI SISTEMI COMPLESSI (HTTP://WWW.EOEARTH.ORG/ARTICLE/POST-NORMAL_SCIENCE).
immagine di Corviale tratta dal sito: corviale.it
PASSEGGIATA N.5
DOMENICA 17 GIUGNO ORE 11,30
appuntamento davanti al Mitreo di Corviale, Via Marino Mazzacurati, 61-63
CORVIALE: "oggetto" di riflessione a cura di Alesandra Montenero
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lunedì 11 giugno 2012 - ore 20.00 | ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma
social housing – modelli e pratica
intervengono
Stefano Brancaccio Cassa Depositi e Prestiti
Nicolò Rebecchini Vice Presidente ACER
Gianfranco Bombaci, Matteo Costanzo 2A+P/A
coordina
Marco Burrascano Consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio

Presentazione del volume collana “La verità in architettura. Il pensiero di un’altra modernità”, edizioni Quodlibet 2012.
In questo libro va in scena un confronto con molte delle questioni più annose con cui si è misurata l’architettura negli ultimi decenni. Nel quadro che esso dispone, si può ad esempio intravedere come la nuova sindrome ambientale e le perduranti manifestazioni della società dello spettacolo scalzino man mano il peso preponderante della teoria, determinando una problematica discussione etica ed estetica sull’architettura che investe sia le figure di alcuni venerati maestri (Le Corbusier, Lewerentz, Ungers, Siza, Sejima) sia alcuni temi chiave della cultura architettonica contemporanea: i musei, il paesaggio, le infrastrutture.
Lunedì 11 giugno 2112, ore 19.00 via di Villa Patrizi 11, Manuel Orazi introduce Pierluigi Nicolin, autore del volume

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lunedì 4 giugno 2012 - ore 20.00 | ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma
Quale Alta Velocità per quale paesaggio?
Il transito della linea dell'Alta Velocità in Val di Susa ha generato una forte opposizione per le sue possibili ricadute sulle comunità locali e sul paesaggio.
E' possibile, in un paese caratterizzato ovunque da un'altissima qualità dei territori, introdurre le grandi infrastrutture della mobilità - necessarie per restare agganciati al "carro europeo" - non corrompendo ma anzi valorizzando le geografie locali?
Nella storia è avvenuto. Può l'architettura contemporanea farlo succedere ancora?
introduce Mario Virano Commissario Governativo per l'Alta Velocità in Val di Susa
intervengono
Vittorio Cogliati Dezza Presidente nazionale di Legambiente
Marco Rettighieri Direttore Generale LTF
modera Pepe Barbieri Facoltà di Architettura di Pescara

Presentazione della collana “Letture di Architettura” per i tipi della Ilios editore. Lunedì 4 giugno, ore 19.00 via di Villa Patrizi 11, Luca Zevi introduce Mario Ferrari, interviene Franco Purini
"Letture di architettura" o della centralità della composizione architettonica.
La velocità che caratterizza il mondo della cultura architettonica ci costringe ad un eccesso di informazioni che provoca un forte "rumore di fondo". I banner dei siti dedicati all'architettura propongono immagini ad un ritmo insostenibile. Il consumo è diventato frenetico e tutto è talmente veloce da impedirci di soffermarci a pensare. Viene meno uno dei doveri dell'architetto: conoscere gli edifici, saperli disegnare, misurare, imitare o, al limite, copiare.
La collana "Letture di architettura" è un esperimento editoriale: raccontare un edificio attraverso il testo ed il disegno con l'intento di riproporre la centralità della composizione architettonica. Il testo è un racconto pulito, chiaro, racchiuso in uno schema autore/committente/progetto/cantiere/variazioni che produce un interessante "romanzo architettonico" che sembra interessare anche i non architetti. Il disegno non è il fine ma solo il mezzo per misurare, scandire, sezionare, raccontare l'edificio come farebbe un architetto in un taccuino. Grazie all'opera di volontariato dei soci, ad una distribuzione autogestita ed alla rete dei suoi autori, la Collana "Letture di Architettura" rappresenta una delle idee più nuove nel panorama editoriale italiano.
istituto nazionale di architettura - lazio
ente riconosciuto giuridicamente con
Decreto del Presidente della Repubblica
n° 236 del 28 marzo 1972
telefoni: 06 97604506 -
fax: 06 97604581
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