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<title>inarchlazio.it</title><link>http://www.inarchlazio.it/</link>
<description>inarchlazio.it</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Flora Ruchat Roncati]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="/public/image/ruchat_01.JPG" border="0" width="468" height="326" style="border-style: initial; border-color: initial;" /></strong></p>
<p><strong>il paesaggio delle infrastrutture in svizzera</strong></p>
<p>incontro con <strong>Flora Ruchat Roncati</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>saluti <strong>Luca Zevi</strong></p>
<p>introducono <strong>Marco Burrascano</strong>, <strong>Rosario Pavia</strong></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p>ore 20.00&nbsp; |&nbsp; luned&igrave; 30 gennaio 2012&nbsp;</p>
<p>ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/30gennaio2012.pdf" target="_blank">invito</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=742]]></link>
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	<dc:date>2012-01-30T13:18:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Social housing istruzioni per l’uso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>luned&igrave; 23 gennaio 2012 - <strong>ore 19.00</strong></p>
<p>ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Social housing istruzioni per l'uso</strong></p>
<p>Il social housing &egrave; oggi un tema di grande interesse per il paese, perch&eacute; pu&ograve; fronteggiare in parte l'emergenza casa, pu&ograve; rilanciare il settore immobiliare e pu&ograve; essere uno strumento di ristrutturazione urbana.<br />Tuttavia la sua applicazione &egrave; ancora limitata e il tema &egrave; oggetto di confusione e incertezze, anche nell'ambiente dei progettisti e degli addetti ai lavori in genere, mentre &egrave;  proprio il progetto ad essere protagonista del tema, in quanto deve rispondere ad una precisa domanda di una fascia sempre pi&ugrave; ampia di utenti, garantendo requisiti di qualit&agrave; e necessit&agrave; per la riuscita delle <br />operazioni dal punto di vista economico e sociale.</p>
<p>saluti 		<br />Luca Zevi, presidente IN/ARCH Lazio</p>
<p>intervengono	<br />Stefano Brancaccio, relazioni territoriali cassa depositi e prestiti<br />Giovanni Caudo, urbanista, ricercatore facolt&agrave; di architettura di RomaTre<br />Giordana Ferri, architetto, responsabile area progettazione e sviluppo Fondazione Housing Sociale<br />Lorenzo Sette, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di ANCE Lazio - URCEL</p>
<p>coordina	<br />Marco Burrascano, consiglio direttivo IN/ARCH Lazio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/23gennaio2012.pdf" target="_blank">invito</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=740]]></link>
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	<dc:date>2012-01-23T16:22:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Impronta Ecologica e Paesaggio. Come ridurre l'impatto del costruire?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Impronta Ecologica e Paesaggio. Come ridurre l'impatto del costruire?</strong></p>
<p>ne parlano&nbsp;Eva Alessi, responsabile sostenibilit&agrave; del wwf Italia;&nbsp;Bernardino Romano,&nbsp;professore di pianificazione territoriale</p>
<p>introduce Maria Luisa Palumbo, consiglio direttivo IN/ARCH Lazio</p>
<p>Tema centrale &egrave; la presentazione dell'Impronta Ecologica, come metodo per misurare l'impatto dell'uomo sulla Terra e come strumento per ri-orientare verso un nuovo orizzonte di sostenibilit&agrave; la nostra attivit&agrave; progettuale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>luned&igrave; 16 gennaio 2012 |&nbsp;<strong>ore 20.00</strong></p>
<p>ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/16gennaio2012a.pdf" target="_blank">invito</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=741]]></link>
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	<dc:date>2012-01-16T16:35:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[diritto all'Architettura]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.architettiroma.it/dirittoallarchitettura/" target="_blank"><img src="http://www.architettiroma.it/dirittoallarchitettura/boxHPweb.png" border="0" width="300" height="250" /></a></strong></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=739]]></link>
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	<dc:date>2012-01-11T13:42:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[note programmatiche - Luca Zevi]]></title>
	<description><![CDATA[<p></p>
<p>IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La composizione del nuovo Consiglio Direttivo di Inarchlazio, eletto dall&rsquo;Assemblea dei soci del 24 ottobre 2011, esprime un&rsquo;esigenza di <em>rinnovamento</em> radicale incarnata dall&rsquo;ingresso massiccio di giovani professionisti e, fra questi, di giovani architette.</p>
<p>Una scelta sollecitata anzitutto dal Presidente uscente Livio  Sacchi, cui il nuovo Consiglio Direttivo ha rivolto, in apertura della prima riunione, un ringraziamento sincero non soltanto per l&rsquo;impegno e la qualit&agrave; con i quali ha guidato l&rsquo;Istituto per ben otto anni, ma anche per aver &ldquo;resistito&rdquo; alle pur pressanti richieste di mantenere il ruolo di Presidente anche nei prossimi anni. Una resistenza motivata esplicitamente in primo luogo dalla necessit&agrave; di lasciare spazio a una nuova generazione di dirigenti di Inarchlazio, capace di interpretare al meglio le esigenze che provengono dal mondo della professione e dell&rsquo;imprenditoria edile.</p>
<p>Assieme ai giovani professionisti entrano nel Direttivo alcuni dei pi&ugrave; qualificati <em>esponenti dell&rsquo;informazione di settore</em>, che seguono da anni con interesse le attivit&agrave; dell&rsquo;Istituto, cui hanno collaborato attivamente a pi&ugrave; riprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I LUNEDI&rsquo; DELL&rsquo;ARCHITETTURA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Istituto che viene consegnato al nuovo Consiglio Direttivo continua a rappresentare, a distanza di oltre cinquant&rsquo;anni dalla nascita, un punto di riferimento fondamentale per la professione e per l&rsquo;imprenditoria edile romana. Un ruolo dimostrato ampiamente anzitutto dall&rsquo;interesse che architetti e imprenditori manifestano regolarmente di fronte alla richiesta di illustrare i loro progetti e i loro lavori nel corso di un &ldquo;luned&igrave; dell&rsquo;architettura&rdquo;. Altrettanto si pu&ograve; dire per gli autori di libri e ricerche e per le Amministrazioni nazionali e locali cui viene offerta l&rsquo;opportunit&agrave; di diffondere le loro politiche architettoniche e urbanistiche.</p>
<p>Gli appuntamenti settimanali di Inarchlazio, caso davvero unico di continuit&agrave; nell&rsquo;esercizio di un&rsquo;attivit&agrave; culturale, continuano dunque a svolgere un ruolo importante sulla scena architettonica romana, anche a fronte delle molte iniziative &ldquo;concorrenziali&rdquo; che hanno visto la luce negli ultimi anni. Un ruolo potenziato dalla <em>dimensione internazionale</em> che gli incontri hanno assunto grazie ai rapporti instauratisi con molte Accademie straniere.</p>
<p>Il credito e il prestigio acquisiti attraverso questa continuit&agrave; di impegno legittimano un&rsquo;aspirazione a <em>&ldquo;esportare&rdquo; l&rsquo;attivit&agrave; di Inarchlazio anche al di fuori delle &ldquo;mura domestiche dei luned&igrave;&rdquo;</em>, diventando interlocutori privilegiati delle istituzioni che a vario titolo si occupano di architettura moderna. A titolo esemplificativo, si potrebbe pensare all&rsquo;organizzazione di mostre e di rassegne cinematografiche al Maxxi e di cicli di lezioni all&rsquo;Auditorium.</p>
<p>Anche per quanto riguarda la vicenda architettonica e urbanistica romana, l&rsquo;Istituto ha svolto un ruolo di informazione su quanto si andava sviluppando, cercando di mettere a confronto opinioni e posizioni. Un&rsquo;attenzione che deve continuare a essere viva e ad arricchirsi di una capacit&agrave; di <em>elaborazione di indirizzi di sviluppo</em> che, se in epoche di &ldquo;liberismo spinto&rdquo; non sono sembrate necessarie, oggi, nella situazione di crisi e di vuoto propositivo in cui versa il paese, non paiono rinviabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>QUALE ROMA METROPOLITANA?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La candidatura di Roma a ospitare i Giochi Olimpici del 2020 induce spontaneamente a misurare il cammino percorso da quando, nel 1960, ospit&ograve; proprio quell&rsquo;appuntamento. Una riflessione mirata non soltanto a una valutazione critica di quanto avvenuto, ma anche e soprattutto alla definizione di una prospettiva lungo la quale dovrebbe muoversi lo sviluppo della citt&agrave; nei prossimi anni.</p>
<p>Ebbene, si pu&ograve; dire che le scelte che furono fatte oltre cinquant&rsquo;anni fa in preparazione delle Olimpidi &ndash; e in particolare la localizzazione delle attrezzature sportive nelle aree del Flaminio e dell&rsquo;Eur &ndash; hanno determinato gli sviluppi della citt&agrave; fino ai nostri giorni: da allora Roma &egrave; cresciuta, per lo pi&ugrave; scompostamente, in tutte le direzioni, ma le due &ldquo;centralit&agrave;&rdquo; esterne al centro storico che allora furono introdotte o rafforzate continuano a essere le uniche ancora oggi, se &egrave; vero com&rsquo;&egrave; vero che i nuovi, grandi contenitori della cultura e della socialit&agrave; &ndash; dall&rsquo;Auditorium al Maxxi, dal nuovo Centro Congressi alla direzionalit&agrave; privata &ndash; sono andati a insediarsi proprio all&rsquo;interno o all&rsquo;intorno di quelle centralit&agrave;.</p>
<p>Una constatazione che, se da un lato fa onore a chi seppe allora tracciare le tendenze fondamentali dello sviluppo urbano, altrettanto induce oggi a riflettere sul vuoto propositivo che ha caratterizzato i decenni successivi. E sulla necessit&agrave;, di conseguenza, di provare a delineare un <em>disegno di metropoli policentrica</em> che &egrave; destinata fatalmente a prendere il posto &ndash; lo sta gi&agrave; facendo spontaneamente, in barba a architetti e urbanisti distratti &ndash; della citt&agrave; monocentrica.</p>
<p>Un compito al quale Inarchlazio pu&ograve; certo contribuire validamente, nata com&rsquo;&egrave; in un&rsquo;epoca imbevuta dall&rsquo;ambizione di una capitale moderna e cresciuta com&rsquo;&egrave; altrettanto &egrave; nel vuoto aperto dal tramonto di quell&rsquo;ambizione. Pronta dunque a contribuire alla definizione dei nuovi confini metropolitani, delle centralit&agrave; territoriali diffuse, della nuova rete infrastrutturale che dev&rsquo;essere integrata con quella della produzione e distribuzione di energia da fonti alternative, di un territorio agricolo di straordinaria qualit&agrave; ed estensione. E a farlo, anche in forza della presenza al suo interno degli imprenditori edili, non secondo un disegno astratto di matrice illuministica, ma come grande progetto di sviluppo delle forze produttive e dell&rsquo;occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>QUALE RIQUALIFICAZIONE URBANA?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sullo sfondo di questo disegno strategico &ndash; e dunque senza confondere, come troppo spesso &egrave; avvenuto nel recente passato, riqualificazione e progetto &ndash; una <em>metodologia di recupero puntuale dei tessuti urbani</em> che prenda le mosse non dall&rsquo;introduzione di &ldquo;nuove centralit&agrave;&rdquo; - che si rivelano per lo pi&ugrave; corposi interventi residenziali e commerciali &ndash; ma dalla riqualificazione dello spazio pubblico, ovvero dalla trasformazione di strade e piazze in luoghi abitati dai cittadini e non semplicemente attraversati dagli automobilisti. Un lavoro per il quale sar&agrave; necessario agire in sinergia con tanti altri soggetti attivi sul territorio.</p>
<p>E il rilancio di una politica di <em>edilizia sociale</em>, indispensabile in un periodo di scarsit&agrave; di risorse, attraverso interventi architettonicamente qualificati pur se necessariamente frugali nei mezzi. Anche qui il legame con gli imprenditori edili si riveler&agrave; strategico ai fini del raggiungimento di un costume edilizio qualificato grazie al coinvolgimento nel processo edilizio delle giovani energie progettuali oggi colpevolmente sottoutilizzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>QUALE INARCHLAZIO?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&eacute; un processo come quello sopra sinteticamente descritto possa avviarsi &egrave; necessario disporre di risorse adeguate. Risorse umane, anzitutto, attraverso il coinvolgimento di architetti e imprenditori edili attivi non solo nel capoluogo ma nell&rsquo;intera area metropolitana, rendendo cos&igrave; possibile l&rsquo;attivazione di un <em>&ldquo;Laboratorio Roma&rdquo;</em>. E risorse finanziarie &ndash; che oggi toccano il &ldquo;minimo storico&rdquo; - attraverso una campagna <em>reclutamento nuovi soci</em> che si sentano protagonisti &ndash; e non semplici fruitori &ndash; delle attivit&agrave; di Inarchlazio e attraverso la <em>ricerca di commesse</em> per l&rsquo;organizzazione di ricerche, mostre, corsi.</p>
<p>Un&rsquo;operazione di allargamento dell&rsquo;area di influenza dell&rsquo;Istituto che sappia coinvolgere, nel tempo, anche le altre province del Lazio, con l&rsquo;obiettivo di diventare a tutti gli effetti una <em>sezione regionale</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COMITATO SCIENTIFICO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;accentuazione del <em>carattere progettuale</em> dell&rsquo;attivit&agrave; di Inarchlazio richiede l&rsquo;affiancamento del Comitato Direttivo da parte di un Comitato Scientifico chiamato anzitutto a mettere a disposizione delle nuove leve il prezioso bagaglio di esperienze accumulato nel corso di oltre cinquant&rsquo;anni di vita dell&rsquo;Istituto, ma anche a coinvolgere nell&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;Istituto tutti i soggetti, individuali o associativi, che possano offrire, dai diversi campi disciplinari coinvolti, un contributo originale alla comprensione della fase storica che stiamo vivendo e alla prefigurazione di un assetto territoriale socialmente e ecologicamente pi&ugrave; equilibrato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COMUNICAZIONE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla necessit&agrave; e all&rsquo;ambizione di essere maggiormente propositivi non pu&ograve; non accompagnarsi un impegno maggiore nel far conoscere le attivit&agrave; dell&rsquo;Istituto. A questo fine il contributo degli esperti della comunicazione presenti nel Consiglio Direttivo pu&ograve; essere finalizzato non soltanto alla selezione dei temi da trattare nei luned&igrave;, perch&eacute; sappiano raggiungere un pubblico sempre pi&ugrave; ampio, non soltanto all&rsquo;interno del settore. Pu&ograve; promuovere altres&igrave; la presenza della voce di Inarchlazio sugli organi di informazione relativamente a tutto ci&ograve; che accade nel territorio laziale. E pu&ograve; infine suggerire <em>iniziative esterne</em> capaci di sottolineare il ruolo dell&rsquo;architettura contemporanea ai fini del raggiungimento di un livello adeguato di qualit&agrave; della vita.</p>
<p>In una parola, pu&ograve; contribuire in misura decisiva a fare di Inarchlazio un <em>protagonista della vita politico-culturale romana</em>.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=735]]></link>
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	<dc:date>2011-12-24T12:09:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="ctl12_ctl00_ctl08_boxTitle" class="boxBlueTitle"><img src="http://www.inarch.it/Data/inarch/Upload/News/DEF-flag-logoeac-LLP_EN.jpg" border="0" width="460" style="border: 0px initial initial;" /></div>
<div id="ctl12_ctl00_ctl08_boxContent" class="boxBlueContent">
<div id="ctl12_ctl00_ctl08_ctl00_tc">
<hr width="100%" size="2" />
<img src="http://www.inarch.it/Data/inarch/Upload/News/logo_llp_def-2.jpg" border="0" alt="logo_llp_def-2.jpg" width="250" height="106" />&nbsp;<br /><br />
<div><strong>Programma Lifelong Learning&nbsp;<br />Leonardo Da Vinci &ndash; Azione Mobilit&agrave; Transnazionale PLM&nbsp;</strong><strong><br /></strong><br /><strong>39 borse di studio per tirocini transnazionali&nbsp;</strong><br /><br /><strong>U.S.A. &ndash; Urban Sustanable Architecture . Leonardo da Vinci 2011-2012&nbsp;</strong><br /><br />39 borse di studio per tirocini transnazionali in studi professionali o organismi di formazione per persone disponibili sul mercato del lavoro (PLM) - 20 settimane - Biennio 2011/2012&nbsp;<br /><br /><br />Bando di selezione per iscritti all&rsquo;Istituto Nazionale di Architettura IN/ARCH*.&nbsp;<br />Il candidato dovr&agrave; presentare la documentazione richiesta presso l&rsquo;Istituto Nazionale di Architettura rispettando le destinazioni indicate nella tabella riportata nel bando.&nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;<br />Sono previste le seguenti destinazioni:&nbsp;<br /> 
<ul>
<li>16 borse - Spagna</li>
<li>8 borse - Repubblica Ceca</li>
<li>7 borse - Lituania</li>
<li>8 borse - Portogallo</li>
</ul>
Requisiti:&nbsp;<br /> 
<ul>
<li>Essere regolarmente iscritto all&rsquo;Istituto Nazionale di Architettura* o aver presentato domanda di iscrizione entro la data di scadenza del bando.</li>
<li>Non aver compiuto i 35 anni di et&agrave; alla scadenza del bando.</li>
<li>Non essere residenti o cittadini del paese in cui si intende compiere lo stage</li>
<li>Non usufruire contemporaneamente di altri finanziamenti per soggiorni all'estero, erogati su fondi dell'Unione Europea o da altri Enti.</li>
<li>Aver conseguito una laurea magistrale a ciclo unico in architettura (codice LM 4 &ndash; C.U. ex D.M.270/04) o equipollente con votazione minima di 100/110</li>
<li>Non aver mai usufruito di una borsa Leonardo da Vinci per l&rsquo;azione Mobilit&agrave;, Misura PLM</li>
<li>Discreta conoscenza della lingua del paese ospitante (lingua veicolare Inglese per le destinazioni:Lituania e Repubblica Ceca)</li>
</ul>
<br /><a href="http://www.inarch.it/Data/inarch/Upload/Programma%20Leonardo%20Da%20Vinci/Bando%20Programma%20leonardo%202011.pdf" target="_blank" title="BANDO INARCH_PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI 2011"><strong>&gt;&gt; SCARICA IL BANDO DI SELEZIONE</strong>&nbsp;</a><br /><br /><br />*&nbsp; La quota di iscrizione all&rsquo;IN/ARCH per ingegneri e architetti under 35 anni &egrave; pari a &euro; 52,00&nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; Info:&nbsp;<a href="http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.3.4&amp;lang=it">http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.3.4&amp;lang=it</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br /><br /> 
<hr width="100%" size="2" />
Il presente progetto &egrave; finanziato con il sostegno della Commissione europea.&nbsp;<br />L&rsquo;autore &egrave; il solo responsabile di questa comunicazione e la Commissione declina ogni responsabilit&agrave; sull&rsquo;uso che potr&agrave; essere fatto delle informazioni in essa contenute.&nbsp;</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=737]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=737</guid>
	<dc:date>2011-12-14T13:01:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[la stazione tiburtina come centralità urbana]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="/public/image/ebaj48.jpg" border="0" width="468" height="313" style="border-style: initial; border-color: initial;" /></p>
<p>Luned&igrave; 12 dicembre alle 20.00</p>
<p>ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA STAZIONE TIBURTINA COME CENTRALITA&rsquo; URBANA</strong></p>
<p><em>L&rsquo;inaugurazione della Stazione Tiburtina segna un passaggio importante nel processo di riorganizzazione della citt&agrave; e in particolare nella riqualificazione delle aree&nbsp; della ferrovia e della Tangenziale. In questa prospettiva la Stazione con&nbsp; la prossima realizzazione della sede direzionale della BNP PARIBAS&nbsp; si pone fin da ora come nuova centralit&agrave; urbana.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>saluti</em></p>
<p><strong>Eugenio Batelli</strong>, presidente dell&rsquo;ACER</p>
<p><strong>Luca Zevi</strong>, presidente dell'IN/ARCH lazio</p>
<p><em>introduzione</em></p>
<p><strong>DAL PROGETTO ALLA REALIZZAZIONE</strong></p>
<p><strong>Paolo Desideri</strong>, studio associato ABDR</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>interventi</em></p>
<p><strong>Fabrizio Ghera</strong>, assessore ai Lavori Pubblici e Periferie del Comune di Roma</p>
<p><strong>Dario Marcucci</strong>, presidente 3&deg; Municipio del Comune di Roma</p>
<p><strong>Ivano Caradonna</strong>, presidente 5&deg; Municipio del Comune di Roma</p>
<p><strong>Carlo De Vito</strong>, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani</p>
<p><strong>Giovanni Cassinelli</strong>, BNP P RE Italia</p>
<p><em>coordina</em></p>
<p><strong>Rosario Pavia</strong>, consigliere dell&rsquo;IN/ARCH Lazio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/12dicembre2011.pdf" target="_blank">invito</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=734]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=734</guid>
	<dc:date>2011-12-12T12:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Patchspace - Dai non luoghi alle connessioni urbane]]></title>
	<description><![CDATA[<p>i luned&igrave; dell'architettura&copy;</p>
<p>luned&igrave; 5 dicembre 2011, ore 20.00</p>
<p>ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>in occasione della pubblicazione del libro&nbsp;di <strong>Aldo Olivo</strong></p>
<p><strong>&ldquo;Patchspace - Dai non luoghi alle connessioni urbane&rdquo;</strong></p>
<p>Prospettive edizioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ne parlano con l'autore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Stefano Catucci,&nbsp;</strong><strong>Giorgio de Finis,&nbsp;</strong><strong>Francesco Orofino,&nbsp;</strong><strong>Claudio Presta</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/5dicembre2011.pdf">invito</a></p>
<p><img src="/public/image/patchspace.jpg" border="0" width="450" height="695" /></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=733]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=733</guid>
	<dc:date>2011-12-05T11:57:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Space Metropoliz l'arte dell'integrazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>
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</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Ecco Space Metropoliz l'arte dell'integrazione</h1>
<p>La risposta del mondo dell'arte a "L'Orchestra di Piazza Vittorio". In sintesi, &egrave; questa l'idea di "Space Metropoliz". Si tratta di un film girato nello spazio occupato da famiglie rom, sudamericane e anche italiane sulla via Prenestina a Roma. Ovvero un documento sull'integrazione coniugato con i molteplici interventi artistici che hanno interessato lo spazio</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=736]]></link>
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	<dc:date>2011-11-30T14:39:00+01:00</dc:date>
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<item>
	<title><![CDATA[P2P (peer to peer) ENERGY. Un mondo sommerso di energia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>i luned&igrave; dell'architettura&copy;</p>
<p><strong>Roma, luned&igrave; 28 novembre 2011  |  ore 18.00</strong><br />ANCE via Guattani 16, Sala Colleoni - ingresso libero<br /> <br />lecture di MARCO NAVARRA _Studio NOWA<br />P2P (peer to peer) ENERGY. Un mondo sommerso di energia</p>
<p>introduce Maria Luisa Palumbo</p>
<p><br />"L'aumento continuo del calore dell'atmosfera aveva incominciato a sciogliere le calotte polari. Le&nbsp;distese di ghiaccio dell'Antartico si erano dapprima spezzate e quindi disciolte; (...) Il&nbsp;Mediterraneo si era contratto in un sistema di laghi interni, le Isole Britanniche si erano&nbsp;ricongiunte alla Francia settentrionale. Negli Stati Uniti, il Middle West, colmato dal Mississippi&nbsp;che erodeva le Montagne Rocciose, si era trasformato in un enorme golfo che si affacciava sulla&nbsp;Baia di Hudson, mentre il Mar dei Caraibi si era trasformato in un deserto di sale. L'Europa era&nbsp;diventata un insieme di gigantesche lagune intorno alle principali citt&agrave; di pianura, inondate dai&nbsp;detriti trascinati verso sud dai fiumi in continua espansione".</p>
<p>(James Graham Ballard, Il mondo sommerso, 1962).</p>
<p></p>
<p>Nel 2050 il corpo umano e le alghe si rivelano l'ultima risorsa inesplorata e, come campi di&nbsp;energia, definiscono l'unit&agrave; minima dell'architettura attraverso un nuovo innesto di artificio e&nbsp;natura.&nbsp;L'architettura genera un'interferenza continua tra questi due mondi: quello complesso ed evoluto&nbsp;dell'uomo, quello semplice e primordiale delle alghe. Sole e fotosintesi, cibo e metabolismo&nbsp;incrociano le loro linee delineando nuove frontiere.&nbsp;La pelle degli edifici ospita nel suo spazio interno il ciclo di vita di una colonia di alghe che &egrave;&nbsp;alimentata e tenuta in vita dagli stessi abitanti...</p>
<p>A partire da questi scenari, e dalla installazione presentata all'ultima Biennale di Venezia, Marco&nbsp;Navarra illustrer&agrave; temi di ricerca e progetti dello studio NOWA.</p>
<p><br />Marco Navarra guider&agrave; il laboratorio di progettazione della XVIII edizione del Master in&nbsp;Architettura Digitale IN/ARCH "Lo spazio in-forme"</p>
<p>Marco Navarra_NOWA (NavarraOfficeWalkingArchitecture) www.studionowa.com <br />Insegna nella facolt&agrave; di architettura di Siracusa. <br />Nel 2000 fonda lo studio NOWA che lavora su un'idea di architettura estrema praticata nel suo&nbsp;grado zero.</p>
<p>Nel 2002 pubblica il libro "IN WALKABOUT CITY. Il paesaggio riscritto. Un parco lineare tra&nbsp;Caltagirone e Piazza Armerina."</p>
<p>Nel 2003 il Parco Lineare &egrave; finalista al Mies van der Rohe Award e vince la Medaglia d'oro&nbsp;all'opera prima per l'architettura italiana della Triennale di Milano.&nbsp;</p>
<p>Nel 2004 espone alla IX Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. <br />Nel 2006 partecipa al seminario internazionale "Learning from cities" della X Mostra</p>
<p>Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la ricerca REPAIRING CITIES. Nel 2006&nbsp;&egrave; finalista con il giardino-arena all'EUROPEAN PRIZE FOR URBAN PUBLIC SPACE a Barcellona e&nbsp;vincitore del Premio Gubbio 2006 dell'ANCSA.</p>
<p>Nel 2008 &egrave; invitato nel Padiglione Italiano della XI Mostra Internazionale di Architettura della&nbsp;Biennale di Venezia ed &egrave; tra i 30 finalisti del BSI Swiss Architectural Award.&nbsp;</p>
<p>Nel 2010 espone nel Padiglione Italiano della della Biennale di Venezia e per la Fondazione&nbsp;Claudio Buziol di Venezia cura con Luca Emanueli e Mario Lupano la Mostra e il libro "Lo-fi&nbsp;architecture. Architecture as curatorial practice".</p>
<p><br />INFO: IN/ARCH - Istituto Nazionale di Architettura<br />Via Crescenzio 16 - 00193 Roma - tel. 06. 68802254  web: www.inarch.it; e-mail: inarch@inarch.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/28novembre2011.pdf">invito</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=732]]></link>
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	<dc:date>2011-11-28T10:56:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
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