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<title>inarchlazio.it</title><link>http://www.inarchlazio.it/</link>
<description>inarchlazio.it</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Premio Bruno Zevi 2011]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br /><img src="/public/image/2012/premioBZ.jpg" border="0" width="161" height="171" /></p>
<p>La Presidenza della Facolt&agrave; di Architettura "Valle Giulia" e  la Fondazione Bruno Zevi</p>
<p>invitano alla premiazione di</p>
<p><br /><strong>Maria Clara Ghia, vincitrice del Premio Bruno Zevi 2011 con il saggio</strong> <br /><strong>Basta esistere. Leonardo Ricci: il pensiero e i progetti per le comunit&agrave;</strong></p>
<p>gioved&igrave; 17 maggio 2012, ore 11.00 <br />aula magna "Bruno Zevi" della Facolt&agrave; di Architettura Valle Giulia - Via Gramsci 53, Roma</p>
<p>intervengono: Giovanni Bartolozzi, Maria Clara Ghia, Antonella Greco, Alessandra Muntoni, Clementina Ricci modera: Benedetto Todaro</p>
<p><br />Fondazione Bruno Zevi: tel 068601369</p>
<p>info@fondazionebrunozevi.it - www.fondazionebrunozevi.it</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=773]]></link>
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	<dc:date>2012-05-17T19:30:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>luned&igrave; 14 maggio 2012  - ore 20.00 -&nbsp;ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p><br /><strong>la pena, il carcere e le citt&agrave;<br />Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie</strong></p>
<p>LA VERTIGINOSA CRESCITA DELLE INCARCERAZIONI NELL'ULTIMO VENTENNIO HA FATTO ESPLODERE IL PROBLEMA DEL SOVRAFFOLLAMENTO PENITENZIARIO, E CON ESSO QUELLO DELLA QUALIT&Agrave; DELLA PENA NEL RISPETTO DELLA DIGNIT&Agrave;DELLA PERSONA DETENUTA. TRA TIMIDE RIFORME E OCCASIONALI PROVVEDIMENTI DEFLATTIVI, LA COSTRUZIONE DI NUOVE CARCERI E LA SATURAZIONE DI QUELLE ESISTENTI CONTINUANO A DOMINARE L'AGENDA POLITICA.<br />LA STRUTTURA ARCHITETTONICA, LA QUALIT&Agrave; EDILIZIA E LA COLLOCAZIONE URBANISTICA DEL PENITENZIARIO CORRISPONDONO ALLA SUA FUNZIONE E AL MODO DI INTERPRETARE LA PENA PRIVATIVA DELLA LIBERT&Agrave;. CHI SI PROPONE DI RIFORMARE LA PENA NON PU&Ograve; RINUNCIARE, QUINDI, A RIPENSARE LO SPAZIO PENITENZIARIO, ALMENO FINO A QUANDO IL CARCERE RESTER&Agrave; DOMINANTE NELLE NOSTRE CULTURE E NELLE NOSTRE PRATICHE PUNITIVE.</p>
<p><img src="/public/image/2012/14maggio2012.png" border="0" width="264" height="427" /></p>
<p><br />in occasione della pubblicazione del libro per i tipi della casa editrice Ediesse&nbsp;"<em><strong>Il corpo e lo spazio della pena. Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie</strong></em>"&nbsp;a cura di Stefano Anastasia, Franco Corleone, Luca Zevi</p>
<p><br /><strong>Carcere, citt&agrave;, cemento e bellezza</strong><br />introduce <strong>Franco Corleone</strong><br />ne parlano <strong>Ruggero Lenci, Luigi Pagano, Angelo Sinesio</strong></p>
<p><strong>Il fine della pena</strong><br />introduce <strong>Stefano Anastasia</strong><br />ne parlano <strong>Edoardo Albinati, Luigi Manconi</strong></p>
<p>coordina <strong>Luca Zevi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="/public/file/2012/14maggio2012.pdf" target="_blank">invito</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=771]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T11:57:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="/public/image/2012/aperitiviguido.jpg" border="0" width="460" height="795" style="border-image: initial; border: 0px initial initial;" /></p>
<p><a href="/public/file/2012/Aperitivi_di_architettura-guido_REV2.pdf" target="_blank">invito</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=770]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T11:50:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[UNIVERSITÀ E CITTA’: DUE CASI DI RIGENERAZIONE ECONOMICA E URBANA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>A PARTIRE DALL&rsquo;ESPERIENZA DI GIANCARLO DE CARLO A URBINO, PAVIA E SIENA, IL CONFRONTO TRA UNIVERSITA&rsquo; E CITTA&rsquo; PRODUCE SEMPRE UNA RECIPROCA TRASFORMAZIONE - MATERIALE E IMMATERIALE - CHE SI RIVERBERA SULLA STRUTTURA URBANA E SULLA ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO. QUANDO QUESTA DINAMICA COINVOLGE AREE STRATEGICHE DISMESSE DIMOSTRA CHE L&rsquo;UNIVERSITA&rsquo; E&rsquo; UNA DELLE POCHE MACRO FUNZIONI CAPACI DI RIGENERARE - ANCHE ECONOMICAMENTE - LA CITTA&rsquo; DAL SUO INTERNO.</em></p>
<p><img src="/public/image/7maggio2012.jpg" border="0" width="457" height="343" /></p>
<p>UNIVERSIT&Agrave; E CITTA&rsquo;: DUE CASI DI RIGENERAZIONE ECONOMICA E URBANA</p>
<p><strong>I Nuovi Campus Universitari di Forl&igrave; (Bologna) e Novara&nbsp;(Piemonte Orientale)</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>saluti&nbsp;<strong>Luca Zevi </strong>Presidente IN/ARCH Lazio</p>
<p>intervengono <strong>Federico Bil&ograve; </strong>Architetto, <strong>Roberto Balzani </strong>Sindaco di Forl&igrave;,<strong> </strong><strong>Cesare Emanuel</strong><strong> </strong>Pro-Rettore Universit&agrave; del Piemonte Orientale,<strong> </strong><strong>Lamberto Rossi</strong><strong> </strong>capogruppo progettista dei Campus di Forl&igrave; e Novara,<strong> </strong><strong>Ottavio Di Blasi</strong><strong> </strong>progettista del Campus di Novara,<strong> </strong><strong>Lorenzo Sette</strong> Presidente Giovani ANCE Lazio</p>
<p>coordina <strong>Massimo Galletta </strong>Consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio</p>
<p><a href="/public/file/INARCH/7maggio2012.pdf" target="_blank">pdf</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=763]]></link>
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	<dc:date>2012-05-07T17:36:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[campus universitari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per l&rsquo;appuntamento tradizionale dei luned&igrave;, il 7 maggio prossimo, l&rsquo;<strong>Istituto Nazionale di Architettura</strong> porr&agrave; l&rsquo;accento sulla <strong>crescita economica</strong> e lo <strong>sviluppo urbano</strong> riprendendo alcuni temi del recente <strong>&ldquo;Piano per la Citt&agrave;&rdquo;</strong> lanciato dall&rsquo;<strong>ANCE </strong>e calandoli all&rsquo;interno di una<strong> duplice esperienza concorsuale </strong>che ha visto la realizzazione di<strong> due campus universitari italiani.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p>luned&igrave; 7 maggio ore 20.00 <br />sede dell'ACER  <br />via di Villa Patrizi, 11 Roma</p>
<p><img src="/public/image/2012/cs_7maggio2012_1.png" border="0" width="357" height="207" /></p>
<p><br />"i luned&igrave; dell'architettura" <br />UNIVERSIT&Agrave; E CITTA': DUE CASI DI RIGENERAZIONE ECONOMICA E URBANA<br />I NUOVI CAMPUS UNIVERSITARI DI FORL&Igrave; (BOLOGNA) E NOVARA (PIEMONTE ORIENTALE)</p>
<p>Saluti: Luca Zevi Presidente IN/ARCH Lazio<br />Intervengono: Federico Bil&ograve; architetto; Roberto Balzani, Sindaco di Forl&igrave;; Cesare Emanuel, Pro-Rettore Universit&agrave; del Piemonte Orientale; Lamberto Rossi, capogruppo progettista dei Campus di Forl&igrave; e Novara, Ottavio Di Blasi, progettista del Campus di Novara; Lorenzo Sette Presidente Giovani ANCE/Lazio. <br />Coordina, Massimo Galletta del Direttivo IN/ARCH Lazio.</p>
<p><br />Per l'appuntamento tradizionale dei luned&igrave;, il 7 maggio prossimo, l'Istituto Nazionale di Architettura porr&agrave; l'accento sulla crescita economica e lo sviluppo urbano riprendendo alcuni temi del recente "Piano per la Citt&agrave;" lanciato dall'ANCE e calandoli all'interno di una duplice esperienza concorsuale che ha visto la rea-lizzazione di due campus universitari italiani.<br />A partire dall'esperienza storica di Giancarlo De Carlo a Urbino, Pavia e Siena, &egrave; ormai ampiamente pro-vato come il connubio tra Universit&agrave; e Citt&agrave; &egrave; uno dei principali fattori di sviluppo architettonico ed economico di comuni di media dimensione cos&igrave; come di contesti metropolitani.<br />Quando questa dinamica coinvolge aree strategiche o complessi di pregio monumentale dismessi, dimostra che l'Universit&agrave; &egrave; una delle poche macrofunzioni capaci di rigenerare la citt&agrave; dal suo interno senza consumo di nuovo territorio, avviando processi virtuosi di riqualificazione urbanistica, ambientale, culturale e, soprat-tutto, rappresentando un volano duraturo di crescita economica.</p>
<p><br />Nel corso della serata saranno presentati i progetti in fase di realizzazione avanzata - entrambi vincitori di concorsi internazionali - dei due Campus universitari di Forl&igrave; (polo del sistema "multicampus" dell'Universit&agrave; di Bologna) e di Novara (una delle tre sedi dell'Universit&agrave; del Piemonte Orientale). <br />Localizzati in citt&agrave; di circa 110.000 abitanti, gi&agrave; attivi da oltre 10 anni, affini anche per numero di studenti e struttura disciplinare, questi due campus presentano altre analogie che ne fanno un caso-studio esemplare: sono situati al confine tra centro storico e citt&agrave; contemporanea, comprendono grandi complessi monumentali vincolati otto-novecenteschi dismessi: l'ospedale nel caso di Forl&igrave; e una grande caserma a Novara.<br />Entrambi rappresentano un "ponte" tra le due parti della citt&agrave;, tra il passato, il presente e il futuro, divenendo fattore strategico di sviluppo dell'intero organismo urbano e volano per la rigenerazione urbana sostenibile del territorio.<br /> <br />Schede dei progetti:<br />CAMPUS UNIVERSITARIO DI FORL&Igrave;<br />RECUPERO EX-OSPEDALE MORGAGNI</p>
<p>Cronologia del progetto:<br />Concorso Internazionale in due fasi espletato nel 1999/2000<br />1^ Fase completata tra il 2007 e il 2011, 2^ Fase in corso di realizzazione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Progettisti: 	Lamberto Rossi (capogruppo), Massimo Galletta, Roberto Lazzarini, Marco Tarabella, Paolo Zilli<br />Consulenti: 	Giancarlo De Carlo (sistemi universitari), Giovanna Longhi con Angela Masciarelli (paesaggio), Claudio Dolcini con Angelo Miretta, Proges Engineering Sas (strutture), Manens-Tifs Spa in colla-borazione con Studio Tecnico Rivizzigno, Bruno Versari (impianti/prevenzione incendi), Cogest Srl (direzione lavori), Carlo Carli (sicurezza), BC Building consulting Srl (computi e contabilit&agrave;)<br />Committenti: 	Comune di Forl&igrave;, Universit&agrave; degli Studi di Bologna, Ser.In.Ar. Soc. Cons. pA.<br />Responsabili Procedimento: Massimo Valdinoci, Gabrio Furani, Gianfranco Argnani<br />Dati dimensionali: <br />8,9 ha; Slp di 34.550 mq per una volumetria di 223.000 mc; 35.500 mq di parco pubblico<br />Importo dei lavori: <br />Le opere da realizzarsi ammontano a 75,5 milioni di &euro; per un finanziamento complessivo di 94,0 milioni di &euro;</p>
<p>Il Campus Universitario dell'Universit&agrave; di Bologna a Forl&igrave; si basa sulla riconversione dell'area dell'ex-ospedale situata all'interno del centro storico. Ha contemplato un insieme di demolizioni di edifici recenti e il recupero della parte storica a padiglioni del primo novecento. Impropriamente definito "campus", il progetto d&agrave; forma a un insediamento universitario nuovo che supera, integrandoli, i due modelli classici del "campus" anglosassone e dell'"universit&agrave;-citt&agrave;" europea. Il sistema proposto in Romagna dall'Universit&agrave; di Bologna - definito "multicampus" - prevede sia a scala territoriale sia a scala urbana una multipolarit&agrave; interrelata ovvero una costellazione di poli - centrali, intermedi e periferici - connessi tra loro da un reticolo di flussi di comuni-cazione spaziale e aspaziale, integrati nel territorio. Il campus forlivese assume cos&igrave; una duplice funzione, quella di "ponte" ovvero di elemento permeabile, che riapre alla citt&agrave; un recinto confinato, e quello di percor-so urbano - come &egrave; nella tradizione di molte grandi Universit&agrave; italiane - tra centro storico e citt&agrave; contempora-nea. Alla aula magna organizzata come centro congressi potenzialmente autonomo, &egrave; affidato il compito di testa di ponte verso la citt&agrave; come elemento terminale o, se si vuole, nuova porta al sistema. Conclude il "tre-folo", la main street che serve i nuovi padiglioni della didattica, accoglie 375 posti-studio per gli studenti e, nel contempo, svolge la funzione di strada pedonale urbana. La metafora architettonica del "trefolo" ovvero di un sistema dinamico tridimensionale che trae forza e flessibilit&agrave; dalla intersezione dei cavi, rappresenta l'intersecarsi delle funzioni universitarie primarie - la didattica, l'alta-formazione, la ricerca - &egrave; anche l'immagine del profondo rinnovamento culturale in corso nella citt&agrave;. L'insediamento dell'Universit&agrave;, atteso da anni, diviene cos&igrave; l'occasione di una rigenerazione sociale - generazionale, culturale e socio-economico - e di una vasta operazione di riqualificazione urbana di una parte strategica della citt&agrave;. <br /> <br />CAMPUS UNIVERSITARIO DI NOVARA<br />RECUPERO EX-CASERMA PERRONE</p>
<p>Cronologia del progetto:<br />Concorso Internazionale espletato nel 2006<br />1^ e 2^ Fase in corso di realizzazione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Progettisti: 	Lamberto Rossi (capogruppo), ODB architects, Stefano Grioni, Roberto Cagnoni, Fabiano Trevi-san, Alberto Tricarico (strutture e sicurezza), Manens-Tifs Spa (impianti) <br />Consulenti: 	Giovanni Escuriale (prevenzione Incendi), Alessandro Placci (progettazione acustica), Raffaella Rolfo-Geomar it Snc (rilievo), Giorgio Miglio (capitolati e computi)<br />Committente: 	Universit&agrave; degli studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"<br />Responsabile del Procedimento: Claudio Tambornino (Universit&agrave; Piemonte Orientale)<br />Dati dimensionali: <br />3,7 ha; Slp di 22.700 mq per una volumetria di 144.900 mc;<br />Importo dei lavori: <br />Le opere da realizzarsi ammontano a 19,3 milioni di &euro; per un finanziamento complessivo di 25,3 milioni di &euro;</p>
<p>Il Campus &egrave; concepito come un organismo multipolare, integrato con l'intorno, che inverte l'attuale condizio-ne di "isola" impermeabile e introflessa dell'impianto militare. Contempla tre ambiti autonomi ma interrelati, concentrici che delimitano aree pubbliche - la "corona esterna" - semipubbliche - "il connettivo intermedio" - e private - il cuore del sistema universitario. Al centro l'ambito pi&ugrave; privato - la corte universitaria - su cui affac-ciano il corpo a "L" pi&ugrave; alto dell'ex caserma e il nuovo padiglione C che completa la corte e accoglie le aule didattiche. Il secondo ambito ospita funzioni universitarie semiprivate e semipubbliche che definiscono un secondo recinto che separa sul lato orientale i padiglioni ottocenteschi recuperati destinati ai grandi servizi universitari - Biblioteca e Aula Magna - vero baricentro del sistema, dal padiglione A. Un terzo ambito aperto al pubblico accoglie le funzioni di connessione con la citt&agrave;: la residenza universitaria, le attrezzature sportive e l'area completamente pubblica con i padiglioni destinati a esercizi commerciali e servizi aperti alla citt&agrave;.</p>
<p>Informazione Stampa<br />Cristina Castellani<br />Progetti di Comunicazione Integrata<br /> <br />Via Telesio, 17<br />20145 Milano<br />02/97382610<br />ccastellani@cristinacastellani.eu</p>
<p>Istituto nazionale di architettura - Lazio<br />telefono: 06 97604506 - fax: 06 97604581<br />email: info@inarchlazio.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/public/file/2012/cs_INARCHLazio_7maggio2012.pdf" target="_blank">pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=765]]></link>
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	<dc:date>2012-05-07T17:33:00+01:00</dc:date>
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	<title><![CDATA[.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="/public/image/2012/Aperitivi_di_architettura-ferrara.png" border="0" width="442" height="769" /></p>
<p><a href="/public/file/2012/Aperitivi_di_architettura-ferrara.pdf" target="_blank">invito</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.inarchlazio.it/articolo.asp?articolo=764]]></link>
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