21/05/2016 – La Garbatella

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane

LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

21 maggio 2016 – prevista il 30 Aprile 2016 – Appuntamento: piazza D. Sauli, davanti alla scuola Cesare Battisti
Ore 16:00
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Da Nanni Moretti in poi, crediamo di conoscere tutto della Garbatella. La ricchezza architettonica, ma
soprattutto degli spazi urbani progettati a scala di vicinato e di comunità qualifica questo insediamento
come il più notevole quartiere di edilizia popolare romana del ‘900. Tuttavia, esso si porta dietro da sempre
una sorta di stigma dell’isolamento: nasce e si sviluppa isolato, nel vuoto di una campagna solo
successivamente raggiunta e collegata alla città dalle espansioni di edilizia intensiva del secondo
dopoguerra. La nostra passeggiata intende sfatare questo mito, provando a ricostruire la rete delle
presenze e delle preesistenze in cui la Garbatella si inserisce con tutta la sua autorevolezza, presenze e
preesistenze che raccontano di una storia e di uno sviluppo interrotto, nella relazione complessa e
conflittuale con il fiume – le cui alluvioni, fino agli anni ’30 del ‘900, segnano le “marrane” di fondovalle di
tutta l’area, dal fiume Almone al fosso di Grottaperfetta –, nella prolungata vicenda di un isolamento delle
alture e dei tentativi e progetti di sviluppo, bonifica e trasformazione del territorio. Un rapporto, quello di
quest’area del suburbio, che si è tradotto in uno sviluppo urbano interrotto e differito, sul quale
l’urbanistica mussoliniana ha depositato il forte e controverso segno della via Imperiale, l’attuale via
Cristoforo Colombo. La nostra visita intende rileggere lo sviluppo moderno della Garbatella alla luce di una
rete di eventi e segni sedimentati sul territorio, in grado di articolare e contestualizzare l’idea di
“isolamento urbano” da sempre sottesa a questa pregiata enclave architettonica.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 LA GARBATELLA, OVVERO L’ISOLAMENTO DELLA “GARDEN CITY” (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19:00 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

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Alla ricerca di una città normale

CANTIERE PERIFERIE verso una CITTÀ NORMALE: 

il 14 aprile la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee 
e Periferie Urbane in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato 

inaugurano la mostra “Alla ricerca di una città normale.
Il ruolo dei quartieri di iniziativa pubblica nell’espansione urbana degli ultimi 50 anni in Italia”,

 

Giovedì 14 aprile
Preview stampa ore 17
Inaugurazione al pubblico ore 18

 
Giovedì 14 aprile a Roma alle ore 18.00 presso l’Archivio Centrale dello Stato verrà inaugurata la mostra “Alla ricerca di una città normale. Il ruolo dei quartieri di iniziativa pubblica nell’espansione urbana degli ultimi 50 anni in Italia”, un contributo di conoscenza storica, scientifica e progettuale e di suggerimenti risolutivi nato dalla collaborazione del MiBACT-Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane con tre gruppi di ricerca delle Università di Roma, Napoli, Torino.
Una rassegna su quanto è stato realizzato in Italia dal 1962 a oggi nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica.
”Le periferie sono la vera sfida del XXI secolo, luoghi in cui vive, lavora e sogna la grande maggioranza degli abitanti delle nostre città. Organizzare questi spazi, connetterli ai grandi flussi metropolitani rispettandone le identità, restituire loro bellezza e armonia è il grande ruolo che gioca l’architettura in questo contesto” ha sottolineato oggi il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ricordando come il tema delle periferie e dello sviluppo delle città sarà il cuore del prossimo allestimento del Padiglione Italia alla 15 Mostra Internazionale di Architettura 2016 di Venezia.
“Le città pubbliche, in cui la cultura degli architetti e degli ingegneri ha incrociato positivamente le politiche del welfare, possono costituire uno dei motori di strategie allargate di riqualificazione e, spazio pubblico e servizi, sono il campo di azione su cui intervenire” afferma Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane. A partire dall’analisi dei quartieri di edilizia residenziale pubblica Italiana ( 60 casi ) selezionati volutamente di medie dimensioni ( 5000ab) l’obiettivo della mostra è quello di portare all’attenzione di un ampio pubblico come dal ‘62 al ‘90 l’intensa attività realizzativa di edilizia d’iniziativa pubblica sia stata, uno dei momenti in cui la cultura degli architetti e degli ingegneri ha incrociato positivamente le politiche del welfare d’interesse pubblico divenendo in alcuni casi essi stessi considerati dagli abitanti come centro urbano e che hanno sviluppato un forte senso identitario.
La Mostra, concepita come un viaggio attraverso le regioni italiane a partire dalla Sardegna, e lungo tutta la penisola fino a risalire alle regioni settentrionali rappresenta e racconta nei due piani della grande sala espositiva dell’Archivio Centrale dello Stato un importante capitolo, e non solo costruttivo, della storia recente del nostro Paese.
Al piano terra si percorre un viaggio organizzato per regioni tra immagini, video, materiali documentari, fotografie, modelli e disegni originali tutti provenienti dall’Archivio Centrale dello Stato.
Attraverso un “percorso di cantiere”, una grande rampa conduce al piano superiore dove, un allestimento di forte impatto comunicativo presenta la sezione dedicata alle problematiche progettuali qualificanti e ricorrenti nelle periferie: il rapporto di isolamento o integrazione dei nuovi quartieri con il paesaggio urbano e naturale, gli spazi pubblici, le attrezzature, i diversi modi dell’abitare, i processi di trasformazione  le relative azioni chiave da intraprendere per “ prendersi cura” della città pubblica.
Per il Sud sono in mostra tra gli altri il Sant’Elia di Cagliari, lo Zen 2 di Palermo e Monterusciello a Pozzuoli, simbolo d’una qualità notevole per ideazione progettuale o situazione paesaggistica ma densi di problemi sociali e funzionali, qui particolarmente accentuati. Per il Centro, molti quartieri manifestano un felice legame con la morfologia dei luoghi segnati dai diffusi paesaggi collinari che danno vita ad impianti urbani peculiari. Di contro, appare purtroppo sostanzialmente fallito l’esperimento dei quartieri ispirati al criterio della grande dimensione e dell’integrazione tra residenza e servizi, come nell’intervento di Vigne Nuove a Roma. Al Nord, sul tema della densità abitativa, si afferma l’equilibrio tra case alte e basse, appare rinsaldato il senso di appartenenza degli abitanti in quei quartieri riqualificati funzionalmente mentre resta irrisolto il ruolo dei servizi di vicinato.

Alla conferenza stampa parteciperà il Ministro Dario Franceschini.
Interverranno inoltre: Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e le Periferie Urbane, Eugenio Lo Sardo, Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato, Pasquale Belfiore, Paolo Castelnovi, Piero Ostilio Rossi responsabili rispettivamente delle ricerche del Italia del Sud, Nord e Centro.

La mostra è aperta dal lunedì alla domenica, ore 11.00 – 18.00

Per ulteriori informazioni 

Ufficio stampa

Studio Martinotti +39 348 7460312

martinotti@lagenziarisorse.it www.francescamartinotti.com

30/04/2016 – IL VILLAGGIO OLIMPICO

IN/ARCH Lazio – Passeggiate Romane
IL VILLAGGIO OLIMPICO
rinviata al 30 aprile 2016 –  prevista il 24 aprile 2016 – prevista il 17 aprile 2016
Ore 10:30
luogo dell’appuntamento in via Unione Sovietica angolo viale XVII Olimpiade

Crediti formativi richiesti: 3
Costo di partecipazione: € 15,00

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Nella piana tra la collina di Villa Glori e il Tevere, per gli eventi bellici si era costituito negli anni quaranta del secolo scorso un agglomerato di baracche di sfollati, conosciuto come campo Parioli. Per sgomberare e demolire l’agglomerato, fu colta l’occasione delle Olimpiadi di Roma, nel 1960.
Il Villaggio Olimpico, fu costruito nella piana negli anni 1958-59 su progetto degli architetti Vittorio Cafiero, Adalberto Libera, Amedeo Luccichenti, Vincenzo Monaco e Luigi Moretti.
Il complesso immobiliare fu edificato con il contributo economico di vari enti e successivamente le opere edilizie furono consegnate all’I.N.C.I.S. (Istituto Nazionale Case per gli Impiegati dello Stato), ed assegnate tramite concorso ad impiegati dello Stato. Nel 1972 con lo scioglimento dell’INCIS la gestione del patrimonio passò allo I.A.C.P., con 111 abitazioni, mentre altre 38 sono gestite dal Comune.
Nel 1985 gli assegnatari riscattarono fino ad oltre il 90% degli appartamenti, che sono diventati così di proprietà privata.
Il percorso prevede un itinerario tra le vie, le piazze e gli spazi singoli del V.O. con partenza da Via U. Sovietica, Via Svizzera, Via Olanda, Via Portogallo, Piazza Grecia, Via Turchia e Via Cecoslovacchia, Via degli Olimpionici, Via Jugoslavia, etc, al fine di riscoprire la storia del complesso alla luce dei documenti emersi recentemente dall’archivio Monaco Luccichenti.

2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
10:45 illustrazione della storia progettuale (sia urbanistica che edilizia) del Villaggio Olimpico (arch. P. La Franca)
12:00 descrizione del complesso in relazione ai ruoli dei vari progettisti ed in particolare del ruolo degli arch. Monaco e Luccichenti (arch. E. Monaco)
13:15 Domande e risposte
13:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto, membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Edoardo Monaco (architetto)
– Paolina La Franca (architetto, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo)

 

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23/05/2016 – Agricoltura e archeologia

Agricoltura e archeologia
23 maggio 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00
Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Roma ha straordinarie potenzialità – economiche, culturali, gestionali, di qualità architettonica e
ambientale – e ciò che oggi appare come un ostacolo insormontabile alla realizzazione delle trasformazioni
urbane (i resti archeologici e la città sommersa, la stratificazione storica, la complessità del tessuto urbano)
deve essere ribaltato invece come una straordinaria occasione di sviluppo. Le Soprintendenze
archeologiche romane, in ragione dei nuovi orientamenti del MIBACT, saranno a breve riorganizzate in
quattro nuovi settori separati e indipendenti, che riguardano l’area centrale, il sistema dei musei e del
Colosseo e l’Appia Antica. Qualcosa di simile avverrà anche per i settori dell’Architettura e del Paesaggio. E’
dottrina consolidata che per la riqualificazione urbana sia necessario agire soprattutto sulle aree periferiche,
il cui patrimonio edilizio esistente è spesso slabbrato e incorpora aree di diversa natura e valore: aree
interstiziali con aree agricole, aree archeologiche e produttive/commerciali. Tuttavia per intervenire in
questi ambiti in modo strutturale è necessario coinvolgere in modo sinergico e fattivo tutte le componenti
interessate alla trasformazione: la cittadinanza, i progettisti, le imprese, le amministrazioni comunali e
statali. Tutela e valorizzazione richiedono processi di governo innovativi, flessibili e partecipati. La cura dello
spazio pubblico, infine, che è il cuore della qualità e della sostenibilità urbana, richiede capacità progettuale,
risorse per gli investimenti e corretta politica amministrativa.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Massimo Locci
19:15 I processi di riorganizzazione delle Soprintendenze romane (G. Bulian )
19:15 La qualità dello spazio storico contrapposta alla scarsa qualità delle nostre periferie (A. Muntoni)
19:15 Gli strumenti innovativi e premiali previsti dal piano regolatore (M. Locci)
19:15 Le forme di controllo della qualità urbana ed edilizia (C. Presta)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Massimo Locci (architetto e docente Universitario)
– Alessandra Muntoni (architetto e docente Universitario)
– Giovanni Bulian (architetto)
– Claudio Presta (architetto e docente Universitario)

 

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15/05/2016 – DA VALLE GIULIA AI MONTI PARIOLI: LA CITTA’ DELLE ARTI, LE VILLE ANTICHE E IL PANORAMA

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane
DA VALLE GIULIA AI MONTI PARIOLI: LA CITTA’ DELLE ARTI, LE VILLE ANTICHE E IL
PANORAMA
Domenica 15 maggio 2016 – Appuntamento: Via Gramsci, alla base della scalinata della Facoltà di
Architettura
Ore 16,00
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Ricostruiremo la genesi e lo sviluppo della Valle delle Accademia, vera e propria “città dell’Arte”, realizzata
in vista dell’Esposizione del 1911, con importanti architetture, alcune dal carattere fortemente
sperimentale, espressione delle culture nazionali delle varie realtà europee. Una vocazione rafforzata dalla
costruzione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, e continuata fino agli anni ’60 con la costruzione di
nuove Accademie e Istituti di Cultura, opera di affermati progettisti internazionali. Nella varietà delle sue
architetture la Valle delle Accademie costituisce un’importante apertura sul panorama internazionale.
Proseguiremo con un viaggio alla scoperta della zona dei Parioli adiacente la Valle Giulia, e la zona dei
Monti Parioli e villa Balestra, per arrivare fino a Villa Lusa in via S. Valentino. Questa seconda parte
dell’itinerario è esplicitamente finalizzata a riconoscere e ricostruire l’impianto e la rete delle ville antiche,
che fra XVI e XVIII secolo popolavano quest’area, e oggi sono sommerse dall’espansione edilizia.
Si tratta di complessi di pregio, come la seicentesca villa dei Tre Orologi, la villa Berkeley, e villa Balestra,
complesso cinquecentesco decorato di statue e di una loggia belvedere, oggi non più esistenti.
Concluderemo la visita a villa Lusa, ricostruzione ad opera di Carlo Busiri Vici dell’originaria villa seicentesca
dell’archeologo Bosio. L’obiettivo è quello di portare a decodificare la complessità di un tessuto storico, del
quale esistono presenze frammentarie e isolate, ancorchè di grande suggestione: un esercizio di lettura in
grado di far emergere la relazione forte che le ville antiche intrattenevano con il panorama, con l’orografia,
con la visione a distanza di altri capisaldi panoramici.
2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 VALLE GIULIA: VALLE DELLE ACCADEMIE E CITTA’ DELLE ARTI. (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 LA COLLINA DEI PARIOLI, LE VILLE ANTICHE E IL PANORAMA. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19:00 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

Oggetto: [15/05/2016 - DA VALLE GIULIA AI MONTI PARIOLI: LA CITTA’ DELLE ARTI, LE VILLE ANTICHE E IL PANORAMA]

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07/05/2016 – L’AVENTINO – MEMORIA, ANTICHITA’, TOPOGRAFIA E MODERNO

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane
L’AVENTINO – MEMORIA, ANTICHITA’, TOPOGRAFIA E MODERNO
Sabato 07 maggio 2016 – Appuntamento: Piazza dei Cavalieri di Malta
Ore 16:00
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Un’avventura alla scoperta di un colle, assai più ricco e complesso dei pochi “segni” per i quali è famoso.
Nel corso della passeggiata esploreremo le tracce della topografia e le preesistenze storiche (architetture e
siti archeologici), ponendole in relazione alla topografia attuale del quartiere moderno, e alla sua
urbanistica, come è venuta determinandosi tra il 1920 e il 1940. L’obiettivo è quello di portare i partecipanti
a leggere la complessità delle stratificazioni e delle interrelazioni tra storia, topografia, ed espansione
moderna. Analizzeremo la qualità architettonica di villini e palazzine, e proseguiremo lungo l’area della via
Aventina, nel rione S. Saba, studiando l’intreccio fra uno dei più importanti interventi ICP (il quartiere di S.
Saba), e la successiva espansione borghese fra le due guerre, con enclaves di notevole qualità architettonica,
come la via di Villa Pepoli, dove concluderemo la visita. L’obiettivo è quello di comprendere le modalità di
costruzione spaziale proprie di un quartiere di edilizia popolare, e dei quartieri borghesi di villini e palazzine,
con i modelli culturali retrostanti (dalla cultura della “garden city” al vernacolo dell’edilizia minore barocca,
alla modernità che riprende spunti Bauhaus e funzionalisti).
2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 L’Aventino: topografia, antichita’, rinascimento e moderno. (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 Il quartiere di villini e palazzine fra le due guerre: urbanistica e architettura. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19:00 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (dottorando/storico dell’architettura)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

Oggetto: [07/05/2016 - L’AVENTINO – MEMORIA, ANTICHITA’, TOPOGRAFIA E MODERNO]

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09/05/2016 – La rete commerciale: Mercati agricoli generali e mercati di quartiere

La rete commerciale: Mercati agricoli generali e mercati di quartiere
9 maggio 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00
Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il luogo del mercato è uno dei pochi spazi pubblici che ancora ogni quartiere può vantare. In particolare a Roma i
mercati coperti realizzati nel secolo scorso con grande impegno progettuale e programmatico da parte
dell’amministrazione capitolina, rappresentano una rete di strutture pubbliche che innerva e struttura il tessuto
urbano; è costituita da 120 mercati (fonte CNA) di cui 29 mercati coperti. In particolare questi ultimi versano
spesso in uno stato di abbandono e/o sottoutilizzazione, pur rappresentando un patrimonio rilevante per
quantità e qualità architettonica, oggi gestito dalle singole associazioni di operatori, ma di proprietà comunale,
ma normati da leggi regionali e di cui si prospetta il passaggio sotto l’amministrazione diretta del CAR (Centro
Agroalimentare di Roma). Gli architetti sono chiamati a delineare, anche per la città di Roma, un programma che
coniughi salvaguardia e riqualificazione nell’ambito di una visione strategica e un programma complessivo che
preveda un ruolo specifico e centrale per il progetto architettonico, come e consolidate esperienze internazionali
hanno dimostrato. Un progetto in cui convergono i temi della città contemporanea, dalla valorizzazione del
patrimonio architettonico, alla raccolta e al riciclo dei rifiuti, alla produzione di energia pulita, al coworking … per
rilanciare il ruolo del mercato come luogo pubblico. Appare quindi necessaria e urgente una riflessione anche a
partire anche dalla necessità di mettere in rete la miriade di iniziative – workshop, seminari, incontri… – finora
promosse da soggetti diversi, con l’obiettivo di sollecitare un programma strategico per trasformare questi
edifici in nuovi catalizzatori della vita sociale attraverso l’introduzione di nuove funzioni che ne aggiornino il
ruolo. L’incontro ha l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza e avviare una prima verifica delle opportunit
offerte da processi di riqualificazione e riammodernamento della rete dei mercati, nonché di verificarne le
potenzialità attraverso i contributi di autorevoli relatori.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Rosalia Vittorini
19:20 Il mercato come strumento di riattivazione urbana e economica: casi europei (Daniela Patti)
19:40 Il piano di assetto dei mercati del comune di roma (Francesco Rubeo)
20:00 L’interesse pubblico e le proposte private (Anna Maria Bianchi)
20:20 Project financing e ‘riqualificazione’ dei mercati rionali (Riccardo D’Aquino)
20:40 Prospettive per il mercato metronio (Alessandro Albanesi)
21:00 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– ROSALIA VITTORINI (architetto e docente presso l’Università “Tor Vergata” di Roma)
– DANIELA PATTI (architetto e direttore di Eutropian)
– FRANCESCO RUBEO (ingegnere e docente presso l’Università La Sapienza di Roma)
– ANNA MARIA BIANCHI (regista, sceneggiatrice e portavoce del laboratorio Carteinregola)
– RICCARDO D’AQUINO (architetto)
– ALESSADRO ALBANESI (presidente del Mercato Metronio)

 

 

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02/05/2016 – Rigenerazione del paesaggio agricolo urbano e progetti per l’Agro Romano

Rigenerazione del paesaggio agricolo urbano e progetti per l’Agro Romano
02 maggio 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00
Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Si affrontano i temi della trasformazione del paesaggio agricolo urbano e periurbano dell’agro romano,
nelle componenti relative al patrimonio edilizio esistente ed al suo possibile rinnovo tenendo conto dei
valori paesaggistici e culturali e delle componenti proprie delle attività agricole, zootecniche e silvoculturali.
I possibili contributi progettuali interdisciplinari per un nuovo paesaggio urbano, perturbano e rurale. La
rigenerazione del paesaggio agricolo richiede un rinnovato patto sociale tra gli agricoltori ed abitanti della
città. Gli agricoltori sono i tutori del paesaggio rurale e ne difendono e promuovono l’esistenza cercando di
evitare l’abbandono della terra e perseguendo l’uso produttivo del proprio lavoro. Inoltre il territorio
agricolo nella sua complessità può offrire alla città servizi utili per migliorare le dotazioni urbane in vari
settori (didattica, turismo, sport, promozione dei beni culturali in agro,assistenza sanitaria ed assistenza
sociale ed altro). Tutte le attività complementari e compatibili con l’uso agricolo del territorio debbono
contribuire alla qualità dei luoghi, alla produzione di reddito per le aziende e al benessere delle persone.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Daniel Modigliani
19:15 Il ruolo delle aree protette e della multifunzionalità dell’impresa agricola (Andrea Filpa)
19:30 Il rapporto tra le aree urbane e quelle rurali (Andrea Virgili)
19:45 Gli strumenti regolamentari di Roma Capitale per l’Agro Romano (Massimiliano Cafaro)
20:00 La crisi dell’agricoltura industrializzata (Lucina Caravaggi)
20:15 Gestione ed utilizzo del territorio periurbano (Maria Cristina Di Tullio)
20:30 Le funzioni sociali e culturali del paesaggio periurbano (Monica Sgandurra)
20:45 “L’Anello Verde” (Pierpaolo Balbo)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Daniel Modigliani (Architetto e urbanista membro del Direttivo INU del Lazio)
– Andrea Filpa (Presidente del WWF Lazio e Professore associato all’Università di Roma Tre)
– Andrea Virgili (Coordinatore Comitato Ambiente e Territorio di Confagricoltura Lazio)
– Massimiliano Cafaro (Architetto e membro della Commissione S.U.A.P. di Roma Capitale)
– Lucina Caravaggi (Architetto e docente all’Università La Sapienza di Roma)
– Maria Cristina Di Tullio (Architetto e presidente di AIAPP sezione Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna)
– Monica Sgandurra (architetto paesaggista AIAPP e docente all’Università La Sapienza di Roma)
– Pierpaolo Balbo (Architetto e docente all’Università La Sapienza di Roma)

 

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18/04/2016 – Reti infrastrutturali integrate e Reti ecologiche urbane

Reti infrastrutturali integrate e Reti ecologiche urbane

 18 aprile - sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
 Ore 19:00
 Costo di partecipazione: GRATUITO
 Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
 Il tema “Reti infrastrutturali integrate e Reti ecologiche urbane" rappresenta il terzo incontro degli otto
 previsti del ciclo “Roma, la più grande capitale agricola del mondo”.
 Dalla quantità dei relatori partecipanti all’incontro, dalle loro specifiche esperienze e dalle diverse
 trattazioni che ciascuno svilupperà dovrebbe scaturire una significativa spinta per il mondo
 professionale, imprenditoriale e per le pubbliche amministrazioni nel prefigurare nuove ipotesi di
 sviluppo territoriale ed urbano che siano profondamente diverse rispetto a quelle prodotte negli ultimi
 decenni, ponendo in relazione le “reti” con l’architettura, l’agricoltura ed il paesaggio
 Il tema delle reti infrastrutturali ha moltissime chiavi di lettura e certamente risulta determinante per
 analizzare e valutare le molteplici dinamiche territoriali ed urbane. Esso può risultare molto efficace e
 prioritario se, abbandonando le programmazioni settoriali finora privilegiate, si affrontano tutte le loro
 possibili interazioni nella consapevolezza che ciascuna rete costituisce “fattore complementare” per un
 nuovo sviluppo del territorio ed in particolare per quello romano con Roma Capitale, il suo vasto agro
 romano ed i circa centoventi comuni del suo interland.
 Nel corso dell’incontro, tra l’altro, si farà riferimento alla “definizione di altra città”, affrontando il
 tema del transitorio nello spazio di area vasta, sia essa urbanizzata o non urbana, con una rivisitazione
 del concetto di città come infrastruttura complessa dell’abitare e del produrre che, come oggi si osserva
 ha perso e/o rischia di perdere quei caratteri identitari che le assicuravano la definizione di insieme di
 “ luoghi”, con una riconoscibilità specifica e coerente con i caratteri ambientali della regione ecologica di
 appartenenza. Seppure le diverse reti infrastrutturali tengono di fatto uniti i diversi “luoghi” si è
 verificato che, ove l’urbanizzazione ha prevaricato o sta prevaricando la qualità del paesaggio
 preesistente, il luogo prodotto risulta sconnesso e comunque incompiuto anche in riferimento alla
 possibile utilizzazione agricola.
 Le reti infrastrutturali nonché quelle ecologiche urbane possono favorire la riconnessione di quegli spazi
 discontinui, frammentati e più o meno abbandonati , individuando nuove ed alternative modalità di
 intervento.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00
 Introduzione e coordinamento a cura di ALESSANDRA MONTENERO
19:15
 Il contenuto del nuovo Testo sull’Urbanistica regionale del Lazio ed il Piano regionale della mobilità
 (Relatore: MICHELE CIVITA)
19:30
 La realtà delle reti ecologiche ed il loro ruolo nelle aree urbane in una prospettiva di integrazione con le reti infrastrutturali
 (Relatore: BIAGIO CILLO)
19:45
 La città come organizzazione complessa ed aperta
 (Relatore: PASQUALE PERSICO)
20:00
 Le Reti Tecnologiche per una città Smart
 (Relatore: CHICCO TESTA)
20:15
 Infrastrutture di nuova generazione per la città esistente
 (Relatore: ANTONINO SAGGIO )
20:30
 L’evoluzione storica della rete e del treno ed il nuovo piano industriale delle ferrovie
 (Relatore: GIULIA VERRECCHIA )
20:45
 Riqualificazione urbana e ambientale delle grandi reti infrastrutturali: Il caso del GRA
 a Roma e dell'Anello RODOVIARIO a Belo Horizonte
 (Relatore: ROBERTO SECCHI)
21:15 Domande e risposte
 21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
 - MICHELE CIVITA (Assessore alle Politiche del territorio e della mobilità)
 - BIAGIO CILLO (Professore universitario/architetto)
 - PASQUALE PERSICO (Professore universitario/ economista)
 - ANTONINO SAGGIO (Professore universitario/ architetto)
 - ROBERTO SECCHI (Professore universitario/architetto)
 - CHICCO TESTA (Presidente di Sorgenia)
 - GIULIA VERRECCHIA (Avvocato presso la Direzione Amministrazione Gruppo FS)
 - ALESSANDRA MONTENERO (Architetto)

Oggetto: [18 aprile 2016 – Reti infrastrutturali integrate e Reti ecologiche urbane]

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11/04/2016 – Medie e piccole economie urbane

11 Aprile – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma

Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2

Argomento Tavola Rotonda:  MEDIE E PICCOLE  ECONOMIE URBANE

11aprile2016_img

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

La tavola rotonda ha l’obiettivo di  conoscere e mettere a confronto le profonde modifiche che in questi ultimi anni il settore agricolo ha subito rispetto al passato, come testimoniato anche dai dati dell’ultimo Censimento dell’Agricoltura. In particolare si vuole evidenziare come l’agricoltura urbana nelle sue diverse e molteplici sfaccettature sta  cambiando  la visione o meglio potrebbe cambiare la visione e l’economia delle città ed in particolare della città di Roma, terza capitale agricola a livello europeo.

I contributi dei diversi relatori, studiosi, responsabili a livello politico nazionale e regionale del settore, di  tecnici di enti e di cooperative, descrivono  un quadro problematico ma ricco di possibilità di sviluppo.

L’agricoltura romana  formata da grandi aziende sopra i 200 ettari,  ma anche di piccole aree interstiziali al sistema insediativo,  pone con forza l’importanza di mettere insieme  e far coesistere gli interessi degli  agricoltori e dei  cittadini  in una economia urbana  trasversale e condivisa.

 

2) PROGRAMMA

 

 

 

Dinamiche e fenomeni della produzione agricola: Agricoltura e agricoltori a Roma
Roberta Lazzarotti, Architetta, dottore di ricerca in Urbanistica
Politiche per l’agricoltura tra ambiente, cibo ed economia
Francesco Giardina, Agronomo esperto delle politiche di qualità dei prodotti agroalimentari presso il MiPAAF. Responsabile del SINAB - sistema di informazione nazionale sull'agricoltura biologica
Agricoltura urbana e giovani: pratiche e retoriche del "ritorno alla terra”
Giacomo Lepri, Antropologo, bracciante. Presidente della Cooperativa Coraggio
Il territorio come destino
Alberto Giombetti, Responsabile ufficio presidenza CIA – relazioni esterne e territoriali
Patrimonio agricolo: innovazioni, multifunzionalità e biologico
Fabrizio Limiti, Pianificatore Territoriale. Responsabile dell’unità Patrimonio presso l’Arsial
Introduce e coordina Susanna Menichini, Docente di Progettazione Urbanistica “La Sapienza”

 

 

Oggetto: [11 aprile 2016 – Medie e piccole economie urbane]

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