Dal cemento alla ceramica, passando per il legno

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Dal cemento alla ceramica, passando per il legno 

incontro con Filippo Bombace

01 febbraio 2016  |  ore 19.00

ACER – via di Villa Patrizi 11 – Roma

Costo di partecipazione: GRATUITO Crediti formativi ottenuti: 2

 

1) PREMESSA ED OBIETTIVI FORMATIVI

Il titolo vuole ritrarre un concetto indissolubilmente legato alla professione di architetto (la trasversalità di un mestiere che può approcciare le diverse scale di intervento secondo un medesimo percorso metodologico) ma che trova nuove interpretazioni negli anni della famigerata crisi economica: la carenza di opportunità lavorative costringe a un rinnovamento degli ambiti di applicazione, degli interessi, delle conoscenze in ambito tecnologico, o ancora delle aree geografiche in cui proporsi, trasformando così l’approccio alternato alla scala edilizia, a quella dell’arredo di interni o a quella del design di prodotto, nella soluzione al problema.

Nell’era della specializzazione, in un momento in cui viene ritratta sempre più la figura dell’architetto quale manager del processo edilizio, si vuole sottolineare però l’importanza anche della connotazione artigianale di questa professione.

Nel corso della serata verranno quindi scorse le immagini relative soprattutto ai progetti sviluppati in questi ultimi due anni: dei piatti da portata, una collezione di pavimentazioni in gres porcellanato, allestimenti provvisori in cartone, un nuovo edificio in legno, interni romani, ecc., descritti attraverso i materiali utilizzati, raccontando la passione per la fisicità di un mestiere vissuto pienamente – oltre che a studio -anche in cantiere, in fabbrica o nei laboratori artigiani, seguendone sempre la sua realizzazione.

2) PROGRAMMA

19:00  Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

19:10  Coerenza di espressione a tutte le scale (Massimo Locci)

19:35  L’importanza della comunicazione del progetto (Stefano Donati)

20:00  La conoscenza del mondo della produzione (Augusto Ciarrocchi)

20:25  Start up di architettura, opportunità di rilancio (Giuseppe Rufo)

20:50  Dal cemento alla ceramica, passando per il legno (Filippo Bombace)

21:15 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Massimo Locci (architetto e docente universitario)

– Stefano Donati (esperto in gestione d’impresa)

– Augusto Ciarrocchi (presidente e direttore generale della Ceramica Flaminia)

– Giuseppe Rufo (direttore generale della Dei – tipografia del genio civile)

 

 

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Waterfront italiani

Waterfront d’Italia. Il rapporto città porto

Lunedì 25 gennaio 2016 – ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il seminario si propone di analizzare il tema della riqualificazione dei waterfront portuali in Italia attraverso
alcuni progetti significativi di realtà diverse: da grandi porti come Napoli e Taranto a porti minori come
Chioggia. Il seminario metterà in evidenza la specificità dei waterfront italiani e il difficile processo di
realizzazione dei programmi.
I progetti dei waterfront di Napoli e Taranto saranno presentati da Rosario Pavia e Guendalina Salimei.
Orazio Carpenzano presenterà gli indirizzi progettuali per la redazione del Piano Portuale di Chioggia.
Il seminario sarà l’occasione per dare una informativa sull’aggiornamento delle Linee Guida per la redazione
dei piani regolatori portuali.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Rosario Pavia
19:15 Orazio Carpenzano Waterfront di Chioggia;
19:45 Guendalina Salimei, Rosario Pavia Waterfront di Napoli
20:15 Guendalina Salimei, Rosario Pavia Waterfront di Taranto
20:45 Domande e risposte
21:00 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI (CV allegati)
Rosario Pavia (professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Pescara)
Orazio Carpezano (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell’Un. La Sapienza di Roma)
Guendalina Salimei (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell’Un. La Sapienza di Roma)

 

 

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METRO leggende romane 2004-2015

METRO leggende romane 2004-2015

11 gennaio 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00
Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi ottenuti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
L’obiettivo è di informare sull’architettura complessa e variegata delle stazioni di una linea metropolitana
dietro le apparenze di un generale senso di abbandono ed inefficienza di quelle in funzione da tempo. A
tale scopo verranno illustrati, dopo una breve premessa sugli studi preliminari e le modalità di costruzione
ingegneristiche, i tre principali aspetti architettonici che entrano in ballo. Si parlerà infatti di come si
dimensionano gli spazi, di come si scelgono le finiture e dell’importanza del volume architettonico anche
per relazionarsi con il quartiere circostante. Si riporteranno quando possibile, con la collaborazione degli
altri tre relatori, ognuno di un ambito tecnico diverso, aneddoti esplicativi riferiti a riunioni e visite in
cantiere o nelle officine. Il taglio sarà non già di una mera conferenza con contenuti tecnici statici, bensì ad
essi, seppur presenti, si affiancheranno racconti delle esperienze condivise durante la lunga fase di
progettazione e costruzione delle stazioni.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
19:15 Saluti Roberto Grappelli
19:30 Leggende sulle metropolitane; a monte dell’architettura delle stazioni; criteri e norme per il
dimensionamento spaziale (Vita Cofano)
19:55 Dimensionamento planimetrico e altimetrico: interazione con strutture e impianti e BIM (Maurizio
Proietti)
20:10 Finiture principali (Vita Cofano)
20:20 La lamiera presso piegata: dall’idea al prototipo di officina (Elisa Fiasco)
20:35 Finiture che orientano, che arredano e che integrano gli impianti (Vita Cofano)
20:50 Investire sulle infrastrutture e sulle stazioni della metropolitana (Giovanni Zallocco)
21:05 Volumi architettonici e quartieri (Vita Cofano)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Roberto Grappelli (ingegnere e presidente ATAC S.p.A.)
– Maurizio Proietti (ingegnere civile per Erregi S.r.l.)
– Elisa Fiasco (architetto libero professionista esperto di elementi modulari)
– Giovanni Zallocco (ingegnere AD e direttore Erregi S.r.l.)
– Vita Cofano (architetto libero professionista esperto di infrastrutture)

 

 

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L’esperienza di Laboratorio Roma

L'esperienza di Laboratorio Roma
Amministrazione, impresa e progetto per la rigenerazione urbana

Lunedì 18 gennaio 2016, ore 19.00

Palazzo Taverna - via di Monte Giordano 36, Roma

Locandina-18-011) PREMESSA ED OBBIETTIVI RORMATIVI
“La Roma che vogliamo è semplice: rigenerare tutto quello che è costruito, fare meglio dove è
stato già fatto, dove la città ha consumato il suolo e rivedere tutti gli interventi che ripropongono
l’espansione fisica della città. Affermeremo in tutti i nostri interventi che se la città non è pubblica
semplicemente non è.” Questa frase, tratta dalla presentazione dell'Assessorato alla
Trasformazione Urbana guidato da Giovanni Caudo, riassume in poche righe la radicale novità di
politica urbana che il sindaco Marino e l'assessore hanno condiviso. Rigenerare, costruire nel
costruito, rilanciare la dimensione pubblica della città.
La proposta di una politica urbana basata sulla rigenerazione dell'esistente attraverso operazioni
attente tanto alle grandi questioni ambientali quanto alle esigenze sociali, ha trovato nell'Inarch un
interlocutore interessato non solo a sostenere la diffusione e discussione di questi temi, ma a
lavorare insieme all'amministrazione ed agli imprenditori per renderli concreti. Nasce così la
proposta di un laboratorio di progettazione che, sulla base di una collaborazione operativa con
l'Acer, e in dialogo con l'Assessorato, elabori progetti pilota sulle principali tipologie di intervento
che l'amministrazione intende realizzare, per verificarne scenari di sostenibilità architettonica,
economica e procedurale. A partire dalla sfida radicale di dar forma ad una urbanizzazione senza
espansione, il laboratorio si chiede come far collaborare pubblico e privato per rispondere alla
enorme domanda di edilizia sociale (case in affitto ad un canone più basso di quello di mercato)?
Come rigenerare l'enorme patrimonio di aree ed immobili pubblici in dismissione o dismessi?
Come realizzare la concentrazione di funzioni nei grandi nodi di interscambio? Tre i contesti
applicativi indicati dall'Assessore: la riqualificazione del PdZ di Tor Sapienza, il ridisegno della
Caserma Ruffo su via Tiburtina, la soluzione del nodo di scambio Marconi.
Dopo poco più di un anno di Laboratorio, la serata intende fare il punto sui risultati e gli obiettivi
raggiunti.

2) PROGRAMMA (2cfp)
19.00 : Introduzione. Laboratorio Roma e la qualità urbana. (Luca Zevi)
19.15 : La rigenerazione di Roma: cosa è stato già fatto e cosa si vuole fare. (Giovanni Caudo)
19.45 : I progetti Tor Sapienza, Caserma Ruffo, Nodo Marconi. (Maria Luisa Palumbo)
20.15 : La sostenibilità economica della rigenerazione. (Giancarlo Goretti)
20.45 : Il laboratorio come metodo. (Alessandra Montenero)
21.15 : Domande e risposte.
21.40 : Conclusioni.

3) RELATORI
- Luca Zevi (presidente INARCHLazio)
- Giovanni Caudo (Assessore alla Trasformazione Urbana Comune di Roma)
- Maria Luisa Palumbo (consiglio direttivo INARCHLazio)
- Giancarlo Goretti (Vice Presidente Acer)
- Alessandra Montenero (Architetto Urbanista)

 

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