La valorizzazione dei beni culturali attraverso i percorsi museali

La valorizzazione dei beni culturali attraverso i percorsi museali. Esempi nel Sud del Lazio

14/12/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Premessa
Questo appuntamento vuole dare continuità al lavoro che In/arch Lazio sta attuando nel territorio della nostra Regione dando voce ai protagonisti che hanno operato e stanno operando nel Lazio.
Il tema proposto si può leggere come continuità con l’appuntamento del 23 febbraio 2015 (La provincia si fa bella. Architettura nel Sud del Lazio) in cui si sono, per la prima volta, presentati alcuni importanti lavori di architetti romani (Zagari, Di Falco, Montuori, per citarne alcuni) nel contesto laziale.
Molti sono gli approfondimenti dedicati al contesto progettuale e critico romano mentre mancano appuntamenti scientifici in cui confrontarsi sui temi che riguardano il Lazio.
Tema
Il museo non è solo il luogo della conservazione ma anche quello della divulgazione dei beni culturali materiali e immateriale per la cittadinanza. È lo spazio in cui si mettono a sistema itinerari che possono derivare dal territorio stesso.
In questo senso il museo diventa un luogo vivo e vitale in cui i cittadini tutti possono riconoscere parte della loro identità stratificata e storicizzata nel territorio.
Oltre a questa tematica, un’altra molto importante e che sottolinea il senso dell’interesse per il basso Lazio, è il mettere in evidenza il lavoro degli architetti in un’area della nostra regione poco conosciuta e compresa.
Non solo la frammentarietà del territorio ma anche la storia di separazione tra Monti Lepini e Pianura Pontina ha concorso a divisioni e creato difficoltà nel riannodare i fili delle molte e polifoniche vicende che vedono come protagonista il territorio.
Obiettivi
Durante l’incontro si tratteranno e si tenderà a far emergere i seguenti temi:
– il processo architettonico: come si è realizzata l’opera, il contesto non solo geografico e storico ma soprattutto quello sociale e comunitario con attenzione al modo in cui il progetto è stato compreso dai cittadini e dalle amministrazioni;
– il tema della messa in mostra e dell’allestimento dei beni culturali in senso ampio;
– il dettaglio come tema dominante del progetto;
– il rapporto con le imprese e con gli artigiani durante la realizzazione dei progetti.
L’obiettivo dell’incontro è sia divulgativo che di formazione rispetto al tema dell’allestimento museale e della valorizzazione dei beni culturali.

2) PROGRAMMA (2 cfp)

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Emma Tagliacollo

19:20 La valorizzazione come messa in luce dei percorsi archeologici: l’esempio di Norba e di Priverno (Lucia di Noto)

19: 50 Il museo del Bringantaggio di Itri e il museo del vulcanesimo di San Giuliano Romano (Tommaso Brasiliano)

20:20 Allestire l’immateriale (Andrea Grimaldi)

20:50 Dibattito con i relatori: tavola rotonda sui temi emersi dalle presentazioni

21:20 Domande e Risposte con i convenuti

21.30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI

– Emma Tagliacollo (architetto e ricercatrice Sapienza e CNR)

– Lucia Di Noto (architetto progettista)

– Tommaso Brasiliano (architetto progettista)

– Andrea Grimaldi (architetto progettista e docente universitario Sapienza)

 

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L’economia di Roma: urbanistica e territorio

L’ECONOMIA DI ROMA: URBANISTICA E TERRITORIO

23/11/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

L’economia depressa di Roma non può prescindere dal volano dell’edilizia per un rilancio, ma la Capitale detiene anche il primato dell’abusivismo e ampie aree di degrado. Occorre reprimere l’illegalità e dare direttive e certezze all’edilizia che rispetta le regole.
Il consumo zero del territorio, che l’Europa vuole conseguire entro il 2050, va perseguito gradualmente, senza inibire la ripresa, che è anch’essa esigenza primaria. La rigenerazione urbana è un obiettivo condivisibile, ma lo è anche quello di rilanciare l’occupazione dando il via a
cantieri che potrebbero partire a breve.
L’INARCH vuole porre in discussione questo dilemma: crescere o tutelare? E verificare se sono termini veramente antitetici.
E immaginare il paesaggio e la “forma urbis” della Città Eterna Dopo i primi 3 dibattiti su comparto industriale ed opere pubbliche, l’INARCH Lazio propone un focus su urbanistica, programmazione ed economia del territorio.
2) PROGRAMMA (2 cfp)

Coordinamento a cura di Marco Vivio

19:00 Introduzione (Luca Zevi)

19:15 Opportunità per il recupero delle aree degradate (Ermete Realacci)

19:40 Misure di controllo dell’abusivismo (Giovanni Caudo)

20:05 Il ruolo delle PMI nella gestione del territorio (Edoardo Bianchi)

20:30 Il ruolo dei progettisti per il recupero del degrado (Livio Sacchi)

20:55 L’evoluzione del progetto nell’ottica della sostenibilità (Ostilio Rossi)

21:20 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Luca Zevi (architetto e presidente di INARCH Lazio)
– Giovanni Caudo (Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma)
– Edoardo Bianchi (Presidente ACER)
– Ermete Realacci (Deputato al Parlamento)
– Piero Ostilio Rossi (Direttore Dipartimento Diap de La Sapienza)
– Livio Sacchi (Presidente Ordine Architetti PPC di Roma)
– Marco Vivio (architetto e membro del consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio)

 

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Il progetto urbano?

IL PROGETTO URBANO?

16/11/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Il seminario si propone di promuovere un confronto sulle condizioni e le prospettive del progetto urbano con particolare attenzione alla realtà italiana caratterizzata da un prolungato immobilismo.
Mentre in molti paesi europei il progetto urbano ha assunto nuove dimensioni, affrontando problematiche complesse legate all’equilibrio ambientale, alla competizione, all’efficienza e al disagio sociale, in Italia il progetto urbano ha avuto scarse attuazioni e non sembra avere il
necessario supporto politico e tecnico culturale.

2) PROGRAMMA (2 cfp)

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Luca Zevi

19:15 Il progetto urbano – temi per il futuro (Rosario Pavia)

19:55 Progetti perla Geocittà (Pepe Barbieri)

20:35 Città resilienti (Carlo Gasparrini)

21:15 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Luca Zevi (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Rosario Pavia (professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Pescara)

– Giuseppe Barbieri (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura di Pescara)

– Carlo Gasparrini (architetto urbanista e docente all’Università di Napoli)

 

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Il Piano Casa

IL PIANO CASA

09 novembre 2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il seminario si propone di fornire una panoramica sulle opportunità offerte dalla l.r. 21/2009  prorogata fino a gennaio 2017 e nota anche come “Piano Casa”, alla luce delle novità introdotte dalla recente legge regionale 10/2014.
Verranno approfonditi alcuni aspetti particolari della legge relativamente all’ambito di applicazione, alle diverse tipologie di intervento ed alle modalità procedurali, in particolare sui seguenti argomenti:
– Ambito di applicazione.
– Interventi di ampliamento di edifici esistenti.
– Cambi di destinazione d’uso di edifici non residenziali.
– Interventi di demolizione e ricostruzione.
– Recupero dei volumi accessori e pertinenziali.
– Procedure abilitative e relative tempistiche

2) PROGRAMMA (2 cfp)

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Giancarlo Goretti

19:15 Aspetti giuridico amministrativi (Pierluigi Cipollone)

20:15 Aspetti tecnici (Roberto Santori)

21:15 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Giancarlo Goretti (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Pierluigi Cipollone (dottore e dirigente ACER per il settore lavori privati)

– Roberto Santori (architetto e direttore tecnico di Bioedil Progetti SRL)

 

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La Strada: percorsi e processi verso il futuro delle città

La Strada: percorsi e processi verso il futuro delle città

02/11/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Nella Biennale dello Spazio Pubblico, la cui 3° edizione si svolgerà a Roma dal 21 al 23 Maggio  2015, uno dei tre focus tematici è “la strada”.
Quello pubblico è lo spazio attraverso cui, dal 500 in poi, si è plasmata la forma urbana in  occidente. Dall’inizio del 900 ad oggi, tuttavia, la soluzione dei problemi separando è stata l’unica risposta che siamo stati capaci di dare all’impatto via via crescente dell’industrializzazione e dell’urbanesimo.
All’interno dello spazio pubblico la strada ha rappresentato lo strumento più efficace per conferire valore commerciale alla proprietà pubblica e privata; ma questa evidente constatazione ha prodotto, come unica conseguenza normativa, l’obbligo di trasferimento all’amministrazione pubblica di una quota standard di suolo urbano. Il suolo pubblico è così rimasto, nella teoria e nella prassi urbanistica, un modo razionale per distribuire l’accesso alle diverse funzioni urbane; uno spazio socialmente utilizzabile, il più delle volte solo virtualmente, ma quasi mai un luogo
strutturato di relazioni. Ciò che colpisce, nella stragrande maggioranza delle periferie metropolitane contemporanee, è infatti la mancanza di relazione – e quindi di senso – tra gli oggetti edificati e lo spazio vuoto che li circonda.
La strada rappresenta oggi una enorme criticità urbanistica, oltre che trasportistica. Nuove tecnologie e sviluppo esponenziale delle reti immateriali stanno inoltre modificando profondamente non soltanto i rapporti interpersonali, ma anche i nostri modi di rapportarci agli spazi fisici della città. E’ allora evidente che la strada può e deve divenire un oggetto di ripensamento centrale e determinante per la rigenerazione e lo sviluppo delle città.
In questa occasione si cercherà di ripercorrere e dare conto dei principali esiti della Biennale 2015 sul tema della strada, da diversi punti di vista:
 la mobilità delle persone, la sostenibilità ambientale e la fruibilità della strada, indipendentemente dalle modalità di spostamento utilizzate;
 l’interconnessione delle reti ecologiche urbane e territoriali, in cui gli elementi lineari continui possono giocare un ruolo determinante;
 la qualità intrinseca dell’architettura della strada, come componente qualificante dei paesaggi urbani e dell’identità dei luoghi;
 il significato della strada come luogo di incontri, narrazioni, visioni, nelle pratiche quotidiane come negli immaginari collettivi delle molteplici comunità che abitano una metropoli;
 le nuove forme che la creatività individuale e collettiva va assumendo, trasferendo la produzione e la fruizione artistica dagli atelier e dalle accademie, dalle case private e dai musei, alle strade;
 i nuovi media e la loro capacità di contestualizzare virtualmente la nostra presenza all’interno dello spazio pubblico, generando percorsi virtuali di conoscenza, servizio, gioco;
 la proiezione delle strade urbane nel territorio attraverso itinerari tematici, in cui le componenti culturali ed ambientali giocano un ruolo fondamentale di connessione ed integrazione, materiale e immateriale.

2) PROGRAMMA
19:00: Introduzione e coordinamento a cura di Nicolò Savarese

19:15: Mobilità sostenibile e fruibilità dello spazio pubblico (Enrico Pagliari)

19:30: Infrastrutture verdi e paesaggi identitari (Cristina Tullio)

19:45: Narrazioni e visioni metropolitane (Isabella Pezzini)

20:00: La strada è un giardino (Annalisa Metta)

20:15: Creatività urbana e arte pubblica (Cristina Greco)

20:30: Dalla strada al territorio: itinerari culturali e percorsi tematici (Sandro Polci)

20:45: Spazi pubblici fra tradizione e trasformazione (Rosario Pavia, Emma Tagliacollo)

21:00: Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Nicolò Savarese (architetto pianificatore, INU Lazio, Comitato di Coordinamento della Biennale)

– Enrico Pagliari (ingegnere trasportista, ACI, AIIT)

– Cristina Tullio (architetto paesaggista, AIAPP Lazio)

– Isabella Pezzini (semiotica, Sapienza CORIS)

– Annalisa Metta (architetto paesaggista, Roma Tre Architettura )

– Cristina Greco (semiotica, Sapienza CORIS)

– Sandro Polci (architetto, Cresme Consulting, Festival europeo Via Francigena)

– Rosario Pavia (architetto, INARCH Lazio, Università G. D’Annunzio)

– Emma Tagliacollo (architetto, Sapienza, CNR, INARCH Lazio)

 

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E continuavano a chiamarlo paese: Trastevere e la gentrification felice?

E continuavano a chiamarlo paese: Trastevere e la gentrification felice?
22 novembre 2015
Ore 10:30
Roma, via della Lungara, 29
Crediti formativi richiesti: 3
Costo di partecipazione: € 15,00

1) PREMESSA

Paesano e urbano, Trastevere è un rione carico di una discreta ambiguità che sembra favorire due differenti e opposte rappresentazioni: da un lato è luogo di resistenza di una modalità “tradizionale” e “autentica” della vita cittadina, visione che alimenta la retorica diffusa che lo
descrive come un paese; dall’altro il Trastevere dei turisti (soprattutto americani) e delle istituzioni, dove il ricambio residenziale ha compromesso la vita di quartiere, i processi di gentrification hanno modificato l’uso degli spazi e concorrono fortemente alla costruzione del
senso di appartenenza al luogo. Per raccontarsi gli abitanti utilizzano l’espressione “Non passare ponte se non da morti”, proprio a sottolineare l’immagine dell’insularità e del confine (nonostante la centralità del luogo). Tuttavia, a un’analisi più minuta, attenta alle costruzioni delle
narrazioni discorsive intorno ai sensi dei luoghi, le immagini dell’insularità, della dimensione paesana, aiutano a costruire la rappresentazione di una gentrificazione felice tutta articolata intorno a quella che potremmo definire una retorica della trasteverinità. Le immagini di
Trastevere, a prima vista in opposizione tra di loro, come dei centri storici di molte metropoli contemporanee, sono solo apparentemente contrastanti. Sono le dicotomie (tradizionale/moderno, autentico/inautentico) a definire la dimensione dell’abitare, il senso del luogo, i racconti di esso, i nuovi stili di vita. Obiettivo dell’incontro è avvicinare al metodo di ricerca etnografico in città, articolata intorno alle voci degli abitanti. Un approccio metodologico lontano dall’antropologia classica, con la scelta chiara di favorire una lettura interpretativa che consente a ciascuno di costruirsi la propria rappresentazione del luogo muovendosi tra le tante che i cittadini ci danno.

2) PROGRAMMA (3 cfp)

10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

10:45 Paesano e urbano: Trastevere e il ruolo delle istituzioni internazionali (Marco Salustri)

11: 30 La mappa in frantumi: utopie di uno spazio pubblico (Angelo Romano)

12 : 15 La costruzione di un luogo che scompare: Trastevere, un caso di gentrification felice? (Federico Scarpelli)

13:15 Domande e risposte

13:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI (CV allegati)

– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Federico Scarpelli (Dottore in Scienze Etnoantropologiche/Anthropolis)

– Angelo Romano (Dottore in Etnologia ed Etnoantropologia/Anthropolis)

– Marco Salustri (Laureato in Discipline Etno-Antropologia/Anthropolis)

 

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La Sinagoga e il Ghetto ebraico di Roma

IN/ARCH Lazio – Passeggiate Romane

LA SINAGOGA E IL GHETTO EBRAICO DI ROMA

domenica 08 novembre 2015
ore 10,30

Roma, Lungotevere de’ Cenci

Crediti formativi richiesti: 3

Costo di partecipazione: € 15,00
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

La passeggiata ha per obiettivo l’approfondimento della storia e delle vicende urbanistiche di una porzione molto particolare del tessuto storico della città di Roma, dall’istituzione del ghetto nel 1555 da parte del papa Paolo IV Carafa, fino alla quasi totale distruzione operata negli anni a
cavallo tra ‘800 e ‘900. La prima ondata di demolizioni, che coinvolse in tutta la città le prime due file di case sul fiume, per la costruzione dei muraglioni e dei Lungotevere,risale agli anni ’80 dell’ ottocento, mentre la seconda, ancora più estesa, fu operata nei primi anni del secolo
scorso, in occasione della costruzione della nuovo Tempio Maggiore, per volontà congiunta della Comunità Ebraica e del comune di Roma, come damnatio memoriae delle tristi condizioni igieniche e abitative in cui la popolazione israelita era vissuta per quattro secoli. Attraverso l’ausilio di
piantine e foto d’epoca si rintracceranno le vestigia del vecchio ghetto, quali le localizzazioni delle quattro porte d’accesso, che venivano sistematicamente chiuse ogni sera e riaperte la mattina, o la famosa “Piazza delle cinque scole”, cuore del quartiere e sede delle cinque antiche
sinagoghe, oramai demolite. Nel percorso si analizzeranno le pochissime case originali sopravvissute, lungo via del portico d’Ottavia, e i ritrovamenti archeologici della zona

2) PROGRAMMA (3 cfp)

10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

10:45 la storia del ghetto attraverso i secoli (Roberto Veneziani)

12:00 edifici significativi della tradizione ebraica a Roma (Luca Zevi)

13:15 Domande e risposte

13:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Roberto Veneziani (architetto, già docente a contratto università di Roma – La Sapienza)

– Luca Zevi (architetto ed autore del progetto per il Museo della Shoah)

 

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HAINAN GLOBAL 100 – ITALY VILLAGE

HAINAN GLOBAL 100 – ITALY VILLAGE

19/10/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Hainan Global 100 Project è un parco tematico previsto ad Haikou, sull’isola di HAINAN (Cina). Vi sono rappresentati i diversi continenti e per l’Europa sono previste cinque nazioni: Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Olanda. L’obiettivo è quello di rappresentare il meglio di ogni paese nell’architettura, nel commercio, nell’intrattenimento, etc.

Italy Village rappresenta lo spirito della cultura italiana nel mondo attraverso cinque villaggi che rappresentano le tante anime presenti nel nostro paese: l’attaccamento alla storia, lo spirito giocoso, il senso romantico della vita, il sogno, l’amore per le cose belle e ben fatte.

Italy Village è insieme la potenza dell’Impero Romano e l’eleganza del Rinascimento di Leonardo e Michelangelo. E’ un burattino di legno chiamato Pinocchio, è il cinema della Dolce Vita. Infine, è Venezia, il luogo magico e romantico per eccellenza, circondata dall’acqua che ne bagna le coste.
Un elemento di calma e naturalità, navigabile, dal quale ammirare il panorama generale del nostro paese.

Italy Village è un progetto redatto da Rabacos e Tecnic, società di architettura ed ingegneria.
2) PROGRAMMA

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli.

19:15 Presentazione del progetto: Rabacos e Tecnic, Team Leader: Arch. Roberto Rabaglino

Dalle esigenze del commitente allo sviluppo architettonico di Italy Village: un nuovo approccio progettuale mirato agli obiettivi culturali della società orientale.

19 : 45 Pianificazione urbanistica: Arch. Marco Colazza

Pianificazione e analisi dei percorsi di Italy Village

20 : 15 Progettazione architettonica dei villaggi: Arch. Danilo Bruni

Sviluppo architettonico di Italy Village: dalla ricerca allo studio e distribuzione spaziale di ogni singolo edificio

20 : 45 Progettazione BIM: Arch. Dimitrios Xydadis

Piattaforma BIM e progettazione degli elementi contemporanei di Italy Village.

21:15 Conclusioni : Team Leader: Arch. Roberto Rabaglino. A seguito domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Roberto Rabaglino (Architetto – RABACOS)

– Marco Colazza (Architetto – TECNIC)

– Arch. Danilo Bruni (Architetto – RABACOS)

– Arch. Dimitrios Xydadis (Architetto – TECNIC)

 

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Camminare: una rivoluzione. Pedalare: una scoperta

CAMMINARE: UNA RIVOLUZIONE. PEDALARE: UNA SCOPERTA.

La mobilità dolce per gli spostamenti urbani.

26/10/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Il seminario si propone di analizzare quali alternative ai mezzi di trasporto motorizzati si possano considerare per gli spostamenti in città.
per aprire una riflessione concettuale e critica sull’attuale domanda di spazio pubblico e di percorsi pedonali che consentano una riappropriazione della città

Nella prima parte il tema sarà affrontato sul piano concettuale, per aprire una riflessione critica sull’attuale
domanda di spazio pubblico e di percorsi pedonali che consentano una riappropriazione della città. Saranno presentati casi studio, sperimentazioni e realtà consolidate, in cui le nuove modalità di spostamento hanno contribuito ad un radicale ripensamento degli stili di vita cittadini: quasi una rivoluzione culturale.
Nella seconda parte si apriranno considerazioni sulla concreta applicabilità dei concetti precedentemente affrontati, con particolare riferimento al territorio romano. Si analizzerà pertanto cosa sia stato fatto, quali siano i “lavori in corso” e cosa si potrebbe fare nel medio-breve termine per lo sviluppo della “mobilità dolce” nella capitale. Col beneficio di esempi realizzati in altre città e focalizzando le potenzialità dell’attuale rete di trasporto pubblico romano, si attiverà un confronto tecnico per considerare benefici e criticità di un cambiamento tanto importante in prospettiva di una migliore qualità della vita nelle aree urbane e per raccogliere nuovi stimoli progettuali.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Massimo Galletta e Emma Tagliacollo
19:15 Spazio pubblico e percorsi pedonali. Per un ariappropriazione della città (Prof. Arch. Rosario Pavia)
19:45 Camminare tra centri storici e periferie. Una rivoluzione culturale (Arch. Lorenzo Romito)
20:15 Il Piano Strategico della Mobilità Sostenibile (Ing. Stefano Giovenali)
20:45 Piste ciclabili e mobilità dolce a Roma (Arch. Roberto Pallottini)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Massimo Galletta (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Stefano Giovenali (Ingegnere)

– Roberto Pallottini (Architetto)

– Rosario Pavia (Professore, Architetto e membro del Consiglio Direttivo INARCH Lazio)

– Lorenzo Romito (Architetto)

– Emma Tagliacollo (Architetto e membro del Consiglio Direttivo INARCH Lazio)

 

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Il Villaggio Olimpico

IN/ARCH Lazio – Passeggiate Romane

IL VILLAGGIO OLIMPICO
18 ottobre 2015
Ore 10:30
Roma, Via U. Sovietica
Crediti formativi richiesti: 3
Costo di partecipazione: € 15,00
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Nella piana tra la collina di Villa Glori e il Tevere, per gli eventi bellici si era costituito negli anni quaranta del secolo scorso un agglomerato di baracche di sfollati, conosciuto come campo Parioli. Per sgomberare e demolire l’agglomerato, fu colta l’occasione delle Olimpiadi di Roma, nel 1960.
Il Villaggio Olimpico, fu costruito nella piana negli anni 1958-59 su progetto degli architetti Vittorio Cafiero, Adalberto Libera, Amedeo Luccichenti, Vincenzo Monaco e Luigi Moretti.
Il complesso immobiliare fu edificato con il contributo economico di vari enti e successivamente le opere edilizie furono consegnate all’I.N.C.I.S. (Istituto Nazionale Case per gli Impiegati dello Stato), ed assegnate tramite concorso ad impiegati dello Stato. Nel 1972 con lo scioglimento dell’INCIS la gestione del patrimonio passò allo I.A.C.P., con 111 abitazioni, mentre altre 38 sono gestite dal Comune.
Nel 1985 gli assegnatari riscattarono fino ad oltre il 90% degli appartamenti, che sono diventati così di proprieta privata.
Il percorso prevede un itinerario tra le vie, le piazze e gli spazi singoli del V.O. con partenza da Via U. Sovietica, Via Svizzera, Via Olanda, Via Portogallo, Piazza Grecia, Via Turchia e Via Cecoslovacchia, Via degli Olimpionici, Via Jugoslavia, etc, al fine di riscoprire la storia del complesso alla luce dei documenti emersi recentemente dall’archivio Monaco Luccichenti.
2) PROGRAMMA (3 cfp)
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
10:45 illustrazione della storia progettuale (sia urbanistica che edilizia) del Villaggio Olimpico (prof. Paolo Melis)
12:00 descrizione del complesso in relazione ai ruoli dei vari progettisti ed in particolare del ruolo degli arch.
Monaco e Luccichenti (arch. Edoardo Monaco)
13:15 Domande e risposte
13:30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Edoardo Monaco Arch.
– Paolo Melis Prof. Arch.

 

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