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Monthly Archives: novembre 2014

passeggiateromane2014 – MAAM

  con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico Si avvia alla conclusione il 30 novembre 2014 il programma autunnale delle “Passeggiate Romane” con la visita al guidata dal regista e antropologo dott. Giorgio de Finis a Metropoliz , un’ex fabbrica abbandonata e oggi occupata da 200 persone: migranti e precari provenienti da tutto il mondo, metafora di  una nuova “utopia” dell’abitare che ha raggiunto un interessante equilibrio a cavallo tra il quartiere e la città. All’interno del […]

Urban Natures

Urban Natures incontro con 100 Land e Realities:United   introduce Maria Luisa Palumbo   Entrambi borsisti dell’Accademia Tedesca Villa Massimo, Jan Edler e Thilo Folkerts rappresentano due approcci diversi al paesaggio urbano contemporaneo. Se l’interesse di Realities:United si concentra infatti sulla ricerca tecnologica e la capacità comunicativa dei nuovi media, l’attenzione di 100 Land è rivolta alla tangibilità e alla sensibilità della materia e degli organismi viventi. L’incontro servirà a esplorare progetti e realizzazioni dei due studi, dalle celebri facciate interattive di Realities:United agli spazi urbani, giardini e […]

ESPORTO E NON EMIGRO

Quando si parla di esportare il made in Italy all’estero troppo spesso si tratta di trasferire le nostre eccellenze in un paese straniero, portando solo qualche traccia della loro origine italiana, ma non l’essenza e le caratteristiche di quanto prodotto nel nostro paese. Questo avviene nei prodotti commerciali, come, e soprattutto, nell’architettura e nel design. È importante invece che il made in Italy lo sia di nome e di fatto. L’Italia deve rimanere la casa delle proprie eccellenze, il luogo in cui gli architetti di oggi e di domani possano sentire forte la loro appartenenza al territorio senza avere la necessità di trasferirsi in altri paesi per mere esigenze di mercato. Bisogna ribaltare la tendenza e lottare per mantenere da noi la creazione di un progetto, anche se non destinato al nostro paese. Si potrebbe immaginare l’Italia come un’officina di eccellenze capace di portare alto il nome del nostro made in Italy. Bisogna, insomma, esportare il design senza trasferire il designer. Alcuni giovani studi italiani stanno già tentando di percorrere questa strada dimostrandone la fattibilità. La tecnologia del tele-lavoro e i moderni sistemi di trasporto, rendono oggi più facile gestire un processo creativo e realizzativo a distanza. Inoltre confrontarsi con realtà estere è meno complesso se si mantengono salde le proprie radici.