17/06/2017 – VISITA AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI E ALLA VILLA SORA

VISITA  AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI E ALLA VILLA SORA
Sabato 17 giugno ore 10,30 – piazza Roma a Frascati
Proseguono le nostre appassionate esplorazioni a VILLE e GIARDINI dei CASTELLI ROMANI.
Stavolta visiteremo due complessi sconosciuti, di verde e architetture, entrambi a FRASCATI.

Cominciamo con il CONVENTO DEI CAPPUCCINI. Posto in alto, fra il bosco e le pendici del Tuscolo, edificato a partire dal 1573 per gran parte a spese di Pietro Antonio Contugi, già medico di Pio IV, esso ospita un giardino, di meditazione e di preghiera, significativamente allineato con i suoi viali verso i terminali visivi delle immagini sacre, che si apre con un amplissimo panorama su Frascati e Roma in lontananza. All’ingresso del Convento, la chiesa, ultimata nel 1578, decorata all’interno dagli stemmi dei due cardinali Guastavillani e Boncompagni, nipoti di Gregorio XIII.

La bellezza solitaria e boscosa del luogo venne cosi’ descritta dal Piazza: “Egli è questo convento in sito deliziosissimo….tra ombrose selve d’elci e di faggi, di lauri e di quercia, nella quale, quasi che nella sicurezza del Paradiso terrestre vi fanno continua ed innocente musica i copiosi uccelli…”.

Proseguiamo con VILLA SORA, complesso già proprietà Moroni, e venduto il 19 Maggio del 1600 a Giacomo Boncompagni, marchese di Sora e figlio naturale di Papa Gregorio XIII, con all’interno l’importante Salone delle Muse, opera della bottega del Cavalier D’Arpino, con figure allegoriche (notevole quella della Musica) e ovali con ritratti di imperatori romani. Il complesso, che ospita una comunità religiosa e la relativa scuola privata, rivela tutta la sua originale compattezza e solennità cinquecentesca, oltre che nelle decorazioni, nell’imponente volume squadrato e regolarmente scandito da rade aperture, affacciato su quello che era un importante giardino ornato di statue e fontane, spazio di cui rimangono alcuni lacerti nel terreno antistante l’edificio

Appuntamento con mezzi propri
SABATO 17 GIUGNO alle ore 10,30 a FRASCATI in Piazza Roma, davanti al bar dei Glicini, da cui raggiungeremo il Convento dei Cappuccini.

Quota della visita: Euro 12,00 a persona + Euro 2,50 a persona di offerta per Villa Sora (richiesto dalla proprietà)  e 2,00-3,00 Euro di offerta libera ai Padri Cappuccini.
PRENOTAZIONI entro e non oltre VENERDI’ 16 GIUGNO alle ore 14,00
lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico
all’indirizzo mail: passeggiateromane@inarchlazio.it

10/06/2017 – VILLA FALCONIERI detta “LA RUFINA” E ALLA VILLA RASPONI

PASSEGGIATE ROMANE FUORI PORTA

VISITA ALLA VILLA FALCONIERI detta “LA RUFINA” E ALLA VILLA RASPONI

Sabato 10 giugno ore 10,30
piazza Roma a Frascati

Proseguono le avventure primaverili per ville e giardini dell’IN/ARCH Lazio. Il caldo della città ci spinge verso il fresco e le alture dei Castelli Romani, dove ci attendono delle belle sorprese.

Ci muoviamo alla volta di FRASCATI, dove visiteremo due ville private e fuori dalle rotte conosciute.

Cominciamo da VILLA FALCONIERI, detta “LA RUFINA”, dal nome del potente ecclesiastico Alessandro Rufini, esponente di una famiglia legata a Papa Paolo III Farnese che ne fece edificare il primo nucleo a partire dal 1548.

La Villa attuale è frutto di un importante ampliamento a partire dal 1654 ad opera di Orazio Falconieri con un probabile intervento del Borromini e la mano di uno dei più importanti architetti della sua bottega, Camillo Arcucci. A questa fase appartengono importanti decorazioni dipinte, come la sala della Primavera

Un’ulteriore ciclo di lavori, fra 1724 e 1733 vede impegnato gli architetti Nicola Michetti e Ferdinando Fuga, e Pier Leone Ghezzi, pittore di casa Falconieri, che affresca una sequenza di sale con scene di paesaggio e personaggi. Il ciclo di villa Falconieri costituisce il secondo importante ciclo di affreschi del Ghezzi, attivo sempre per i Falconieri nel loro palazzo-castello di Torrimpietra, a nord di Roma.

L’ultima sala della villa di Frascati, dedicata alla Primavera e dipinta attorno al 1670 da Ciro Ferri e Giovan Francesco Grimaldi, è un seducente trompe l’oeil, che ci immerge in un pergolato di verzura che avvolge pareti e soffitto. Al centro, una fontana, forse anch’essa del Borromini, che amplifica l’illusione dello spazio aperto.
Il giardino di villa Falconieri è frutto di una rivisitazione novecentesca dell’originale impianto barocco, con tracce di originali soluzioni di raccordo fra edificio e spazio aperto, che lasciano supporre un importante disegno incompiuto.

Da villa Falconieri ci sposteremo a VILLA RASPONI, un giardino affacciato su Roma con un belvedere mozzafiato, dal quale potremo godere la vista della sottostante villa Cavalletti, e sullo sfondo della città lontana.
La Villa, frutto della ricostruzione attorno al 1875 di un preesistente casale, presenta un giardino decorato con i motivi dello stemma Aldobrandini trasposti nelle bordure vegetali, e un disegno all’italiana frutto della sapiente rivisitazione moderna di motivi classici ad opera della proprietaria, la Principessa Aldobrandini, nella seconda metà del ‘900. La visita a Villa Rasponi è solo in esterni.

Appuntamento con mezzi propri alle ore 10,30 a FRASCATI, in Piazza Roma, davanti al bar dei Glicini, da cui raggiungeremo villa Falconieri.
Quota della visita: Euro 12 a persona.

Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre VENERDI’ 9 GIUGNO alle ore 14,00 lasciando il proprio nome e indirizzo mail e un recapito telefonico.

IMPORTANTE !! La visita si effettua SOLO su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

Prenotazioni all’indirizzo mail:
passeggiateromane@inarchlazio.it

 

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20/05/2017 – Complesso della Scarzuola

Sabato 20 maggio 2017 dalle ore 12,20 visiteremo il complesso della Scarzuola, singolare e interessante avventura architettonica nel verde dell’Umbria profonda.

La Scarzuola è un complesso di architetture, edificato a partire dalla fine degli anni ’50 e tuttora continuato dall’attuale proprietario sulla base dei disegni del suo creatore, Tomaso Buzzi.

La figura di Tomaso Buzzi (1900-1981) è quella di un architetto, la cui vulcanica creatività si esprime a partire dalla metà degli anni ’20 nei campi più disparati, dalla progettazione di edifici e giardini, a quella di mobili e arredi, dalle arti applicate ai vetri soffiati (fu direttore fra l’altro delle Manifatture Venini), con esiti e materiali di qualità altissima per una committenza d’élite.

Gli esordi della sua attività, in stretta collaborazione con Giò Ponti, vedono Buzzi autore di elegantissimi arredi e decori all’interno della temperie culturale del “’900” milanese, per poi intraprendere a partire dalla metà degli anni ’30 un personale cammino di progettista per una committenza esclusiva di aristocratici e grandi imprenditori.

Agli anni ’50 e ad una fase di crescente successo professionale appartiene una notevole sequenza di ville e residenze, dove Buzzi reinterpreta liberamente il lascito delle architetture storiche, da Roma antica a Palladio allo Juvarra, in un’opulenta e onirica controtendenza, dal gusto fortemente scenografico, rispetto alla modernità imperante.

Il complesso della Scarzuola è una sorta di città ideale, edificata dall’architetto a fianco di un monastero francescano, che Buzzi acquista attorno al 1958 come personale buon retiro. Scolpiti nel tufo – materiale friabile e destinato alla rovina, secondo un preciso desiderio dell’architetto – si avvicendano palazzetti rinascimentali, ninfei, teatri all’aperto, case in forma di colonna, gradinate e portali provenienti dal Palazzo di Diocleziano a Spalato, volumi architettonici bizzarri ed edifici triangolari (in omaggio all’enigmatico Triangolo Barberini di Palestrina, probabile esercitazione esoterico-astronomica per la quale la critica ha avanzato l’ipotesi di un’attribuzione a Borromini).

Un viaggio nella memoria, che è un viaggio attraverso il mito e le sue immagini, nella pressante domanda di una trascendenza metafisica oltre il mondo reale.

Data la necessità di organizzare la visita (che sarà per ognuno di voi con auto propria), pianificando lo spostamento da Roma, è necessario raggiungere un numero minimo di 20 adesioni.

Vi domandiamo di dare una Vostra adesione alla data fissata per la visita,  entro il giorno martedì 16 maggio alle ore 13,00 . L’adesione, tranne comprensibili motivi improvvisi e imponderabili di forza maggiore, si intende da Voi concessa con ponderata affidabilità e sicurezza di esserci.

Avete tempo per pensarci e scrivere alla mail: passeggiateromane@inarchlazio.it

In quella data le adesioni pervenute, qualora in numero sufficiente, permetteranno di ufficializzare la visita, dovendosi comunque impegnare il proprietario, che se la visita non avrà luogo, si organizzerà altrimenti.

Il nostro viaggio si compone di due visite: la prima che terrà lo storico dell’architettura Prof. Alessandro Mazza fra le ore 13 e le 15, e la seconda tenuta dal proprietario del complesso dott. Marco Solari, nipote ed erede di Tomaso Buzzi, fra le 15 e le 16,30-17.

Nella visita del Prof. Mazza si parlerà, oltre che del complesso che visiteremo, del lavoro complessivo di Tomaso Buzzi, tratteggiato attraverso l’analisi di alcuni progetti e opere significative. Il Prof. Mazza ha avuto modo di lavorare sulla figura di questo architetto fra 1998 e 2008, pubblicando vari studi e saggi sulla sua opera, fra i quali Il potere dell’apparenza. Quattro giardini di Tomaso Buzzi (1999), e il saggio Architettura e Cerimonia, nel volume a più mani, curato da Alberto Giorgio Cassani Tomaso Buzzi. Il Principe degli architetti 1900-1981 (2008).

La visita che condurrà ha quindi il carattere di un approfondito ripercorrimento dell’opera di un protagonista “nascosto” del ‘900.

La visita condotta dal proprietario si segnala per l’originalità della rilettura e dell’interpretazione di un personaggio quotidianamente coinvolto nel cantiere, continuo e operante, della Scarzuola.

Il prezzo delle due visite è di 16+10 Euro, totale 26 Euro (quote entrambe obbligatorie, anche qualora si decida di partecipare a una visita sola). I partecipanti arriveranno con mezzi propri, procurando di portarsi un picnic da casa o consumando un pasto in autostrada.

L’appuntamento è alle ore 12,20 all’ingresso della Scarzuola, al parcheggio.

COME ARRIVARE: Autostrada Roma-Firenze , si esce a Fabro (130 km. circa dal Grande Raccordo Anulare), fuori del casello si gira a sinistra, direzione Montegabbione. Arrivati al bivio a sinistra per Montegabbione, si piega a destra direzione Montegiove. Arrivati a Montegiove, si supera il borgo, e dopo qualche centinaio di metri, a destra, c’e’ il cartello Santa Maria Scarzuola. Altri 2 km . di strada sterrata e siete arrivati.

Totale distanza: dal Gra 130 km per uscita di Fabro – da Fabro altri 20-22 km circa.

La visita si terrà SABATO 20 MAGGIO 2017, con raduno alle ore 12,20-12,30 e ingresso alle ore 13. Stando fuori in attesa di iniziare la visita, potremo fare qualche accenno al sito, e intanto raccogliere i ritardatari (che speriamo siano pochi).

Occorre prenotarsi onde poter comunicare al proprietario il numero degli aderenti con un congruo anticipo.

Essendo poi inseriti nella visita del proprietario delle ore 15, vi comunicheremo l’eventuale NUMERO LIMITATO di posti, visto che il proprietario ha dal canto suo dei gruppi già prenotati, e per motivi logistici la visita non può estendersi oltre un certo numero di persone.

 

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Seminario itinerante sulla città di Sermoneta – Latina

Un progetto urbano per Sermoneta: città simbolo e piazza d’armi del feudo Caetani
17 maggio 2015, ore 10.00

PROGRAMMA ( richiesti 4 cfp)

10:00 Introduzione e coordinamento a cura di Emma Tagliacollo

Presentazione del progetto delle Passeggiate fuori porta.
Introduzione al metodo di lettura dei centri storici.
Introduzione alla valorizzazione partecipata.

10:30 lettura urbana della città di Sermoneta a cura di Anna Di Falco e Libera Marta Pennacchi

Sermoneta e i Caetani: introduzione storica.
I luoghi della città.
Le mura cittadine come museo.
La fruizione del bene culturale.
Lettura urbana di Sermoneta.
La famiglia Caetani.

13:45 Domande e risposte

14:00 Saluti e ringraziamenti

RELATORI

– Emma Tagliacollo (architetto e ricercatrice)
– Marta Libera Pennacchi (storica dell’arte)
– Anna Di Falco (architetto e responsabile del restauro e della valorizzazione delle mura urbane)

 

Informazioni e prenotazioni
e-mail: passeggiatefuoriporta@gmail.com
tel. 340 2257725
www.icvbc.cnr.it
www.inarchlazio.it

programma Passeggiate fuori porta_2015_low

 

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Le nuove Chiese a sud di Roma

ANNULLATA

 

LE NUOVE CHIESE A SUD DI ROMA

6 giugno 2015 – [in loco] – costo € 15,00

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il presente evento consiste in un seminario itinerante sui complessi parrocchiali della periferia romana di recente realizzazione sorti in esito ad un concorso ad inviti bandito dall’ufficio dell’Opera Romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese del Vicariato di Roma. Tali edifici rappresentano un’interessante sperimentazione nel panorama architettonico della città in quanto, seppur costruiti in aree e contesti diversi, hanno dovuto rigorosamente rispettare inamovibili regole e normative di carattere distributivo-funzionali ed economiche. Il principale interesse pertanto risiede, a parità di vincoli, nelle soluzioni finali che il singolo architetto ha ritenuto di adottare nell’interpretazione e nella concezione per la costruzione di uno spazio sacro, tema oltremodo dibattuto che in questi casi è stato inteso come un’alternanza di espressioni in continuità e/o discontinuità con le tipologie tradizionali. Il programma prevede un itinerario di sopralluoghi illustarati e commentati dal prof. Marco Petreschi nei luoghi dei complessi parrocchiali con le seguenti modalità:

 

PASSEGGIATE ROMANE DELL’INARCH

LE NUOVE CHIESE A SUD DI ROMA

A cura del Prof. Arch. Marco Petreschi

Sabato 6 giugno 2015 ore 16,00

Parrocchia San Pio da Pietralcina
Via Paolo Stoppa, 10, Roma

 

 

Prosegue sabato 6 giugno alle ore 16,00 il programma delle “Passeggiate Romane” con la visita alle nuove chiese di Roma guidata dal Prof. Arch. Marco Petreschi. Il progetto delle passeggiate romane dell’Istituto Nazionale di architettura ideato da Marina Natoli, Valentina Piscitelli e Roberto Veneziani è giunto alla sesta edizione. La seconda passeggiata di questo ciclo prevede un seminario itinerante sui complessi parrocchiali della periferia romana di recente realizzazione sorti come esito di un concorso ad inviti bandito dall’ufficio dell’Opera Romana per la preservazione della Fede e la provvista di nuove chiese del Vicariato di Roma.

Tali edifici rappresentano un’interessante sperimentazione nel panorama architettonico della città in quanto, seppur costruiti in aree e contesti diversi, hanno dovuto rigorosamente rispettare inamovibili regole e normative di carattere distributivo-funzionali ed economiche. Il principale interesse pertanto risiede, a parità di vincoli, nelle soluzioni finali che il singolo architetto ha ritenuto di adottare nell’interpretazione e nella concezione per la costruzione di uno spazio sacro, tema oltremodo dibattuto che in questi casi è stato inteso come un’alternanza di espressioni in continuità e/o discontinuità con le tipologie tradizionali. Il programma prevede un itinerario di sopralluoghi illustrati e commentati dal prof. Marco Petreschi, autore del Complesso di San Tommaso Apostolo – protettore degli architetti – nei luoghi dei complessi parrocchiali con modalità che prevedono l’uso di auto propria per gli spostamenti.

 

PROGRAMMA

16:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

16:15 San Pio da Pietrelcina – prog. Arch. Alessandro Anselmi (Marco Petreschi)

17:00 spostamento in auto

17:20 San Corbiniano – prog. Arch. Umberto Riva (Marco Petreschi)

18:05 spostamento in auto

18:25 San Tommaso Apostolo – prog. Arch. Marco Petreschi (Marco Petreschi)

19:10 spostamento in auto

19:30 Parrocchia San Carlo Borromeo – prog. Arch. Antonio Monestiroli (Marco Petreschi)

20:15 Domande e risposte

20:30 Saluti e ringraziamenti

 

Marco Petreschi

Architetto e professore ordinario di Composizione Architettonica. Nel 2001 ha fondato il Corso di Laurea in Architettura degli Interni ed Arredamento presso l’Università di Roma“ La Sapienza ” e lo ha diretto fino al 2006. Visiting professor e guest lecturer presso università americane ed europee. La sua attività di ricerca teorica ed applicata si esplica attraverso pubblicazioni di saggi e letture critiche, la partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali di architettura, nonché la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche. I suoi lavori sono pubblicati su libri e riviste.

www.marcopetreschi.com

 

Richiesti 4 crediti formativi validi per la professione di architetto

Costo di partecipazione: € 15,00

 

 

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PasseggiateFuoriPorta – Bassiano

Nell’ambito delle Passeggiate romane promosse dall’Istituto Nazionale di Architettura del Lazio (IN/ARCH) prendono avvio, nel 2013, le Passeggiate fuori porta ideate dall’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR e curate dall’arch. Emma Tagliacollo. L’iniziativa nasce dalla decennale attività sui temi della valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale urbano dell’Istituto del CNR di Roma, il cui responsabile è la Dott.ssa Heleni Porfyriou.

Le passeggiate si presentano come una nuova e contemporanea forma di valorizzazione partecipata. Le proposte hanno un focus urbano per abbracciare tutte le qualità e le tipologie architettoniche che caratterizzano le città, dalla scala territoriale a quella della forma e disegno urbano, dalle emergenze monumentali all’edilizia minore. Uno degli scopi delle passeggiate è di avvicinare più persone al nostro patrimonio, considerato spesso minore, ma strettamente legato alla nostra storia cittadina, culturale, sociale ed economica.

Bassiano
18 Maggio 2014, ore 10.30
piazza G. Matteotti

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Piccola cittadina situata all’interno del sistema dei Monti Lepini, è perfettamente conservata e permette una lettura della formazione urbana che si è sviluppata per anelli ellittici. Per la posizione geomorfologica e per la forma edilizia e urbana la si può pensare come una rocca naturale, inizialmente priva di un sistema murario che è stato realizzato in epoca medievale.

Partecipano
dott. Vincenzo Scozzarella, storico dell’arte
arch. Paolo Vittori, che si è occupato del restauro delle mura cittadine

 

programma completo