appello agli amici dell’ IN/ARCH

Caro Amedeo

come sai come IN/ARCH Lazio abbiamo partecipato attivamente a far conoscere il patrimonio culturale delle Mura Aureliane, organizzando le 5 camminate INTORNO ALLE MURA DI ROMA.

L’iniziativa ha avuto successo al punto che il FAI ci hai invitato a partecipare al programma “I luoghi del cuore” , un censimento di luoghi italiani da non dimenticare.

Si tratta di far votare il tratto di mura da Porta Latina a Porta San Paolo.

Un abbraccio Rosario

Qui sotto il linK

 

il vostro voto è importantissimo per sottrarre le mura  all’abbandono e riconnetterle  ai circuiti vitali della città!
votare è semplicissimo e bastano pochi secondi
Grazie !!!

https://www.fondoambiente.it/luoghi/mura-aureliane-tratto-porta-latina-porta-san-paolo?ldc

LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

Sabato 27 Maggio ore 10,30 – piazza Damiano Sauli, davanti alla scuola Cesare Battisti

LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

Da Nanni Moretti in poi, crediamo di conoscere tutto della Garbatella. La ricchezza architettonica, ma soprattutto degli spazi urbani progettati a scala di vicinato e di comunità qualifica questo insediamento come il più notevole quartiere di edilizia popolare romana del ‘900. Tuttavia, esso si porta dietro da sempre una sorta di stigma dell’isolamento: nasce e si sviluppa nel vuoto di una campagna solo successivamente raggiunta e collegata alla città dalle espansioni edilizia del secondo dopoguerra. La nostra passeggiata intende sfatare questo mito, provando a ricostruire la rete delle presenze e delle preesistenze in cui la Garbatella si inserisce con tutta la sua autorevolezza, nella relazione complessa e conflittuale con il fiume – le cui alluvioni, fino agli anni ’30 del ‘900, segnano le “marrane” di fondovalle di tutta l’area, dal fiume Almone al fosso di Grottaperfetta –, con i tentativi e progetti di sviluppo, bonifica e trasformazione del territorio.

La Garbatella non è solo un quartiere “moderno” e novecentesco: al suo interno si celano, insospettabili, delle importanti presenze storiche, inglobate o viceversa nascoste.

Concluderemo la nostra visita in un piccolo e delizioso giardino, il giardino di una villa privata ricostruita da Valadier a inizio ottocento: un frammento di campagna romana al centro di tutto, tuttora intatto e di sorprendente fascino. Un grande architetto che ha lasciato la sua traccia in un sito apparentemente “periferico”, ma in realtà denso di stratificazioni e testimonianze.

PROGRAMMA:
 
10,30 – Introduzione e coordinamento a cura di ALESSANDRO MAZZA
10,45 – LA GARBATELLA, OVVERO L’ISOLAMENTO DELLA “GARDEN CITY”
11,45 – IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE – visita a residenza privata.
12,45 – Domande e risposte – Sono previste alla conclusione della visita fra il relatore e, i partecipanti
13,00 – Saluti e ringraziamenti
– Relatore: Alessandro Mazza (storico dell’architettura, Ph.D.)

Il costo della visita è di 12 Euro, più un’offerta libera ai proprietari della villa che visiteremo di 2-3 Euro a persona.
Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre VENERDI’ 26 MAGGIO alle ore 14,00 lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico.
IMPORTANTE:
La visita si effettua SOLO su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

Stante la concessione di un sito privato, la visita è per un MASSIMO DI 27 PERSONE.
Prenotazioni: passeggiateromane@inarchlazio.it

13/05/2017 – GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA – ore 10.30

CHIOSTRI, CONVENTI, GIARDINI SACRI DI MEDITAZIONE E PREGHIERA

GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA (OGGI DEI FRATI MINORI CONVENTUALI) e CHIOSTRO DI S. SABINA ALL’AVENTINO

Appuntamento SABATO 13 MAGGIO alle ORE 10,30 in V.le Guido Baccelli, 56.

proseguono le nostre avventure nei giardini di meditazione. Stavolta visitiamo un giardino MAI proposto, a mia memoria, da nessuna visita guidata: il giardino della VIGNA ANTONIANA (oggi appartenente ai Frati Minori Conventuali, che gentilmente ci hanno concesso l’ingresso).

La seicentesca Vigna Antoniana, già dei Gesuiti, si estendeva a inglobare le Terme di Caracalla (il viale Guido Baccelli, che attualmente separa i due complessi, è una sistemazione recente).

Nella vigna, che dobbiamo immaginare estesa accanto e dentro i solenni ruderi antichi, si organizzava una mescita di vino all’aperto, alla quale si conveniva da tutta Roma.

Al complesso, che conserva il bel prospetto con logge ad arcate oggi murate, lavorò anche Andrea Pozzo, gesuita pittore e architetto, cui si devono le pitture della cappella privata (NON visitabile).

Il giardino della vigna Antoniana è, come altri giardini già da noi visitati, un’oasi di pace e natura al centro del centro. Pergolato di uve, alberi e cespugli di aranci e mandarini, prato e silenzio: sullo sfondo, al di là di un’altra vigna, la cinta delle imponenti Mura di Roma, nel loro rifacimento a opera di Antonio da Sangallo il Giovane (1536).

Al confine del giardino, nella proprietà limitrofa, potremo ammirare il rudere circolare del tempio di Lucio Fabio Cilone, console e praefectus urbi fra II e III secolo dopo Cristo, su cui si è innestata una piccola costruzione, probabilmente cinquecentesca, all’interno di un’area dove un documento del 1715 riporta poco distante il ritrovamento di un maestoso Ninfeo, decorato da stucchi, conchiglie e marmi colorati.

Dalla Vigna Antoniana ci dirigeremo, a piedi o chi vuole in auto, attraversando S. Saba, verso l’Aventino, dove visiteremo il Chiostro di S. Sabina, altra oasi di silenzio e raccoglimento, già parte del lazzaretto esistente all’Aventino all’inizio del ‘900 e poi risistemato a giardino dal Munoz negli anni ’30, nel solco della rivisitazione classicista del giardino all’italiana fra le due guerre. Prima di visitare il chiostro duecentesco restaurato da Munoz, getteremo un occhio attraverso un oblò nell’altro chiostro, quello privato dei frati, dove potremo ammirare l’albero di arancio piantato secondo la leggenda da S. Domenico, dopo il 1222, quando il Santo ottenne la Basilica da Onorio III.

Appuntamento SABATO 13 MAGGIO alle ORE 10,30 in V.le Guido Baccelli, 56.

Costo della visita: Euro 12 più un’offerta libera di 2-3 Euro a persona per i Padri Minori Conventuali. Per l’apertura al Chiostro di S. Sabina occorre calcolare un minimo di Euro 80, da dividere secondo il numero dei visitatori (es. 15 visitatori Euro 80: 15= Euro 5,30 circa a persona, e cosi’ via). Sopra i 20 visitatori si pagano 4 Euro a persona.

Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre venerdi’ 12 Maggio alle ore 14, lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico. IMPORTANTE !! La visita si effettua SOLO su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

 

Oggetto: [13/05/2017 - GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA]

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SABATO 29 APRILE, alle ore 10,30 – SPAZI E GIARDINI FRA IL SACRO E L’ARTE

la primavera invoglia le uscite. Dopo la nostra ultima visita alle bellezze segrete dell’Aventino (Convento di S. Alessio e Accademia di Danza), sono a proporvi la visita a un’altra coppia di SPAZI E GIARDINI FRA IL SACRO E L’ARTE: così potremmo definire la nostra prossima avventura.
Stavolta entreremo in un altro giardino sacro e insieme magico: si tratta del Giardino della Scala Santa,stretto tra la piazza di S. Giovanni in Laterano, la via Emanuele Filiberto e la Scala Santa. Questo affascinante giardino, che era anche un orto, come testimoniato dalle immagini d’epoca, appartiene ai Padri Passionisti custodi della Scala Santa (da non confondere con il giardino sopra il Tempio di Claudio da noi già visitato l’8 Aprile). Oggi questo spazio verde di riposo, meditazione e preghiera, è stato completamente trasfigurato in spazio all’aperto di arte contemporanea, dove le opere degli artisti dialogano con gli alberi, le erbe e le siepi del giardino stesso.
Di notevole impatto l’intervento di Maria Dompè, che ha rimodellato il terreno creando un sistema di crateri concentrici, onde di energia in espansione ricoperte di un morbido tappeto erboso.
Accanto a questo intervento site-specific, i lavori dei numerosi altri artisti: Silvia Stucky reinterpreta il giardino giapponese con il suo tsukubai, contenitore di pietra per l’acqua con cui purificarsi, presente nei giardini del tè giapponesi, nel richiamo alla purificazione dell’acqua santa del mondo cattolico.
Claudio Palmieri crea un’architettura sospesa, una ragnatela di fili d’acciaio sulle cime dei cipressi, giocando fra spazio della natura e spazio creato dall’uomo: una radura, insieme sacra e magica.
Claudio Nardulli nella sua “Eclittica celeste” crea una rarefatta scultura in pietra, nel solco di una riflessione ispirata ai volumi e alle forme astratte delle architetture moderne che studia e che ha fotografato, come i paraboloidi iperbolici di Felix Candela a Valencia.
Accanto a questi artisti, il Giardino ospita opere di altri maestri dell’arte contemporanea, da Mirella Bentivoglio a Enrico Accatino, da Lucilla Catania a Oliviero Rainaldi.
Dal Contemporaneo al Medioevo: dopo l’immersione nel Giardino della Scala Santa, visiteremo al di là della piazza di Porta S. Giovanni, il CHIOSTRO DELLA BASILICA DI S. GIOVANNI IN LATERANO, capolavoro medioevale dei Vassalletto, importante famiglia di marmorari romani, costruito fra 1215 e 1232, che ospita negli ambulacri sculture, frammenti architettonici e decorazioni della basilica antica, e si caratterizza per la ricchezza del fregio a mosaico della trabeazione
L’appuntamento è per SABATO 29 APRILE, alle ore 10,30, in piazza Porta S. Giovanni, 10. Costo della visita: Euro 12 più offerta libera di 2-3 Euro come contributo d’ingresso all’Associazione TraLeVolte.
Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre venerdi’ 28 Aprile alle ore 14, lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico.
IMPORTANTE !!. La visita si effettua solo su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

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