04/06/2017 – DALLA CITTA’ GIARDINO AL TUFELLO. LE MOLTE ANIME DI MONTE SACRO

Domenica 4 Giugno 2017
DALLA CITTA’ GIARDINO AL TUFELLO. LE MOLTE ANIME DI MONTE SACRO
Appuntamento ore 16, 30 in piazza Sempione, davanti alla Chiesa
Costo di partecipazione: € 12,00

PREMESSA
Dopo la Garbatella, prosegue il viaggio alla scoperta delle garden city a Roma. E’ la volta di Monte Sacro, ossia Città Giardino Aniene. Un tessuto diffuso di villini, alternato ad alcuni nuclei “forti”, insediamenti a carattere più denso e raccolto. Rispetto alla Garbatella, un quartiere a destinazione sociale più mista e interclassista, dove insediamenti di carattere popolare convivono con abitazioni unifamiliari e bifamiliari di tono benestante. La presenza di interventi legati a un singolo progettista, come Vincenzo Fasolo per i villini in via Cimone, conferisce ad alcune zone un gradevole carattere di uniformità e una configurazione esteticamente caratterizzata.
La passeggiata proseguirà analizzando il quartiere del Tufello, insediamento a carattere decisamente popolare sorto negli anni ’30 come espressione della politica di segregazione e allontanamento dei ceti popolari perseguita dalla politica urbanistica del fascismo. L’accostamento, topografico e geografico, tra la cultura anglosassone del decentramento e del ruralismo e quella della concentrazione e dell’isolamento del decennio successivo, fra anticittà e borgata densa, è spia delle contraddizioni attraversate da Roma, nella sua evoluzione da ottocentesca città papale a disordinata metropoli moderna.

PROGRAMMA
16:30 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:45 OLTRE ANIENE: LA GARDEN CITY (A. Mazza / V. Piscitelli). Visita alla zona Est di Montesacro, la più conservata (via Cimone, via Picco dei Tre Signori). Architetture moderne, speculazione e vecchio insediamento, fra viale Adriatico, via Monte Bianco e viale Jonio.
18:00 LA DIMENSIONE METROPOLITANA: TUFELLO E VAL MELAINA. (A. Mazza / V. Piscitelli) Visita al nucleo fascista del Tufello, espressione di una regolarità urbanistica affine a quella delle “città nuove” della pianura Pontina: come queste ultime, il Tufello presenta un carattere di avamposto in mezzo al nulla della campagna e dell’Agro.
18:45 LO SPREAD METROPOLITANO (A. Mazza/V. Piscitelli). Oltre il Tufello, la metropoli slabbrata a partire dagli anni ‘7’: dal Nuovo Salario a Vigne Nuove, grandi interventi di edilizia pubblica e speculazione residenziale privata configurano uno spazio informe, dilatato, insieme caotico e irriducibile a una forma unitaria, dove infrastrutture e centri commerciali segnano uno spazio immemore del genius loci e del limite.
19:15 Domande e risposte
19:30 Saluti e ringraziamenti

RELATORI
– (Es.) Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Relatore: Alessandro Mazza ((storico dell’architettura, Ph.D.)

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21/05/2017 – LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

Domenica 21 maggio 2017
[LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE ]
[Appuntamento: piazza D. Sauli, davanti alla scuola Cesare Battisti ]
Ore 16
Costo di partecipazione: € 12,00

PREMESSA
Da Nanni Moretti in poi, crediamo di conoscere tutto della Garbatella. La ricchezza architettonica, ma soprattutto degli spazi urbani progettati a scala di vicinato e di comunità qualifica questo insediamento come il più notevole quartiere di edilizia popolare romana del ‘900. Tuttavia, esso si porta dietro da sempre una sorta di stigma dell’isolamento: nasce e si sviluppa isolato, nel vuoto di una campagna solo successivamente raggiunta e collegata alla città dalle espansioni di edilizia intensiva del secondo dopoguerra.
La nostra passeggiata intende sfatare questo mito, provando a ricostruire la rete delle presenze e delle preesistenze in cui la Garbatella si inserisce con tutta la sua autorevolezza, presenze e preesistenze che raccontano di una storia e di uno sviluppo interrotto, nella relazione complessa e conflittuale con il fiume – le cui alluvioni, fino agli anni ’30 del ‘900, segnano le “marrane” di fondovalle di tutta l’area, dal fiume Almone al fosso di Grottaperfetta –, nella prolungata vicenda di un isolamento delle alture e dei tentativi e progetti di sviluppo, bonifica e trasformazione del territorio. Un rapporto, quello di quest’area del suburbio, che si è tradotto in uno sviluppo urbano interrotto e differito, sul quale l’urbanistica mussoliniana ha depositato il forte e controverso segno della via Imperiale, l’attuale via Cristoforo Colombo.
La nostra visita intende rileggere lo sviluppo moderno della Garbatella alla luce di una rete di eventi e segni sedimentati sul territorio, in grado di articolare e contestualizzare l’idea di “isolamento urbano” da sempre sottesa a questa pregiata enclave architettonica.

PROGRAMMA
16 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16,15 LA GARBATELLA, OVVERO L’ISOLAMENTO DELLA “GARDEN CITY” Relatore: ALESSANDRO MAZZA
17:30 IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE.
18:45 Domande e risposte – Sono previste alla conclusione della visita fra il relatore e
i partecipanti
19 Saluti e ringraziamenti

RELATORI
– (Introduzione) Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Relatore: Alessandro Mazza ((storico dell’architettura, Ph.D.)

Oggetto: [21/05/2017 - LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE]

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06/05/2017 – OLTRE IL TEVERE: IL GIANICOLO FRA VILLE E POETI

sabato 6 maggio 2017

OLTRE IL TEVERE: IL GIANICOLO FRA VILLE E POETI

Appuntamento SABATO 6 MAGGIO 2017 alle ORE 16.00 in largo Cristina di Svezia, davanti all’ingresso dell’Orto Botanico.

PREMESSA
La passeggiata inizia con una visita all’Orto Botanico, inserito in una cornice paesaggistica ancora intatta, quella della villa Corsini, notevole esempio di sistemazione settecentesca. Nel giardino, l’asse della fontana degli undici zampilli costituiva l’ascesa alle pendici del Gianicolo, in uno spazio in cui la città antica (Trastevere) si relazionava, senza soluzione di continuità, con la natura e il panorama.
Proseguiremo alla scoperta del Gianicolo, iniziando da una sua gemma nascosta: la villa del Bosco Parrasio, donata dal re Giovanni V del Portogallo all’Accademia dell’Arcadia per i suoi convegni, sede di declamazioni poetiche e tuttora proprietà dell’Accademia.
Arriveremo infine a villa Sciarra, porzione superstite di un importante complesso in origine esteso a valle fino a S. Cosimato. Il quartiere edificato a partire da inizio ‘900 sulle pendici del colle, una “Trastevere alta”, presenta lungo le vie Nicola Fabrizi, Dandolo e limitrofe alcune importanti architetture residenziali, opera di progettisti come Aschieri, Sabbatini, Limongelli, Giorgio Calza Bini, esponenti di una modernità romana che da suggestioni vernacolari approda, attraverso l’esperienza novecentista, a un razionalismo di qualità notevole.
La passeggiata ha quindi un duplice interesse: la ricostruzione della relazione fra la città e la campagna di ville e vigne che la avvolgeva nel passato preunitario, qui ancora leggibile per una notevole estensione: correlata a questa, la ricchezza degli scorci e dell’orografia, posta a creare paesaggi distinti ed individuati. E accanto a questa relazione, l’inserimento nella giacitura orografica di grande suggestione – si pensi alla relazione a distanza con l’altra eminenza orografica, il colle Aventino al di là del fiume – di alcuni esempi di architetture del ‘900 di alta qualità estetica e urbana.

PROGRAMMA
16 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16,15 OLTRE IL TEVERE: IL GIANICOLO E LE SUE PENDICI. (A. Mazza / V. Piscitelli)
17,00 FRA BAROCCHETTO E RAZIONALISMO: IL GIANICOLO MODERNO. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18 Domande e risposte
18,15 Saluti e ringraziamenti

RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (storico dell’architettura, Ph.D.)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

Appuntamento SABATO 6 MAGGIO 2017 alle ORE 16 (le 4 del POMERIGGIO) in largo Cristina di Svezia, davanti all’ingresso dell’Orto Botanico.

Costo della visita Euro 12 + Euro 8 biglietto d’ingresso all’Orto Botanico. Se la visita supera i 20 aderenti, il biglietto d’ingresso si dimezza a Euro 4 a persona.
Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre venerdi’ 5 Maggio alle ore 14, lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico.
IMPORTANTE !!. La visita si effettua solo su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

 

 

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23/04/2017 – UN PROTAGONISTA SCONOSCIUTO. VIAGGIO FRA LE ARCHITETTURE DI MARIO LORETI

domenica 23 aprile 2017UN PROTAGONISTA SCONOSCIUTO. VIAGGIO FRA LE ARCHITETTURE DI MARIO LORETI.

Appuntamento: piazza Trasimeno, davanti al Liceo Giulio Cesare, ore 10, 30

Costo di partecipazione: € 12,00

PREMESSA
Progettista di importanti edifici residenziali, grandi alberghi e complessi religiosi, oltre che raffinato progettista di mobili e arredi, Mario Loreti attraversa con le sue architetture razionalismo, avanguardia e rivisitazione in senso astratto e semplificato della classicità. Un viaggio fra le palazzine di Corso Trieste e via Chiana, l’edificio giovanile di viale Gorizia, il notevole intensivo di piazza Bologna e il complesso scolastico e religioso di S. Orsola in via Livorno, alla ricerca di una declinazione originale di una Modernità “altra”. La visita prosegue spostandosi in metropolitana per tre fermate fino a Termini, dove potremo ammirare sulla via Cavour non distante dalla Stazione due fra i più interessanti alberghi opera del progettista: il Mediterraneo e l’Atlantico. Il primo costituisce una sorta di rivisitazione in chiave razionalista e monumentale della Torre di Mecenate, presente nel genius loci in quanto ubicata nelle vicinanze, dalla cui cima Nerone osservava l’incendio di Roma e della Suburra sottostante accompagnandosi con la cetra. Mentre il contiguo Albergo Atlantico è un  notevole pezzo di architettura che contamina Déco e stile ‘900 con suggestioni delle avanguardie futuriste.

PROGRAMMA
10:30 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
10:45 ARCHITETTURE DI LORETI FRA CORSO TRIESTE E PIAZZA BOLOGNA (A. Mazza / V. Piscitelli)
12:20 VIA CAVOUR: I GRANDI ALBERGHI (A. Mazza / V. Piscitelli)
13:00 Domande e risposte
13:30 Saluti e ringraziamenti
RELATORI
– Relatore: Alessandro Mazza (storico dell’architettura, Ph.D.)
– Relatore: Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

 

Oggetto: [23/04/2017 - UN PROTAGONISTA SCONOSCIUTO. VIAGGIO FRA LE ARCHITETTURE DI MARIO LORETI]

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