Intorno alle mura di Roma

Le mura Aureliane rappresentano un patrimonio storico culturale unico, eppure versano in uno stato di abbandono e di degrado. La cinta muraria,nonostante la sua potenza, è un patrimonio inerte che non si è integrato al sistema urbano, non è diventato una infrastruttura per la riqualificazione della città, né una vera risorsa per i cittadini e i turisti.

L’associazione Mura Latine, l’INARCH Lazio e il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza hanno avviato un programma di ricerche e di iniziative per la riscoperta delle potenzialità delle mura e la promozione di un parco urbano e di un itinerario pedonale lungo il suo perimetro, riprendendo le proposte e le indicazioni dell’*ambito di programmazione strategica Mura *individuato da Piano Regolatore urbanistico di Roma e mai attuato.

Con il progetto *Intorno alle mura di Roma *si vuole riportare l’attenzione della cittadinanza, delle istituzioni, degli operatori pubblici e privati su una risorsa straordinaria, che va riscoperta come bene comune e riproposta come grande progetto urbano capace di interpretare e riqualificare le relazioni tra il centro città e la sua prima espansione.

rinnovo del Consiglio direttivo IN/ARCH lazio

AMEDEO SCHIATTARELLA ELETTO PRESIDENTE IN/ARCH LAZIO
L’assemblea generale dei soci dell’IN/ARCH Lazio è stata convocata per il giorno 3 aprile 2018, presso l’ACER in via di Villa Patrizi 11 – Roma, con il seguente ordine del giorno:

votazioni per il rinnovo del Consiglio direttivo IN/ARCH lazio
Alle ore 17.00 si è costituito il seggio per le votazioni.
Vengono nominati:

il presidente del seggio nella persona di Stefano Donati, lo scrutatore nella persona di Claudio Betti.
Alle ore 17.30 si sono aperte le urne. Dagli scrutini risultano eletti e quindi componenti del nuovo consiglio direttivo :

MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Architetti Ingegneri
Giovanni Ascarelli, Matteo Costanzo, Mattia Darò, Andrea Mazzoli, Maria Luisa Palumbo
Sostenitori
ACER (rappresentata da Gioia Gorgerino)
Ditte, Enti, ecc
Celletti costruzioni generali srl (rappresentata da Karim Waly), SAICOM srl (rappresentata da Marco Vivio)
Aderenti
Emilia Giorgi, Francesco Nucci

REVISORI DEI CONTI

Architetti Ingegneri Leone Spita, Emma Tagliacollo
Sostenitori
Lamaro Appalti (rappresentata da Claudio Toti), Sorgente Brand srl (rappresentata da Elisabetta Maggini)
Ditte, Enti, ecc
Edilizia Immobiliare Rio (rappresentata da Tito Muratori), Ordine degli Architetti PCC di Roma e Provincia (rappresentato da Marco Maria Sambo)
Aderenti
Paolo Conti

Alle 18.30 il Presidente del seggio dichiara chiusa l’Assemblea elettiva.

A seguire dopo la proclamazione del nuovo Consiglio direttivo i membri eletti hanno procedeto alla:

nomina del Presidente
nomina del Vicepresidente/i, Tesoriere, Il/la Segretario/a
nomina dei rappresentanti presso il consiglio direttivo nazionale
All’unanimità viene eletto presidente Amedeo Schiattarella

Dopo le comunicazioni del presidente si passa alla nomina del Vicepresidente/i, Tesoriere, Il/la Segretario/a.
All’unanimità, e su proposta del presidente, vengono nominati:

Vicepresidenti: Giovanni Ascarelli e Marco Vivio (in rappresentanza della SAICOM srl)
Tesoriere: Karim Waly (in rappresentanza della Celletti costruzioni generali srl)
Segretario: Emma Tagliacollo
Vengono riconfermati rappresentanti presso il consiglio direttivo nazionale Rosario Pavia e Guendalina Salimei
Alle ore 20.00 terminano i lavori.

COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO IN/ARCH LAZIO
Presidente – Amedeo Schiattarella
Vicepresidenti – Giovanni Ascarelli e Marco Vivio (in rappresentanza della SAICOM srl)
Tesoriere – Karim Waly (in rappresentanza della Celletti costruzioni generali srl)
Segretario – Emma Tagliacollo

MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Architetti Ingegneri – Giovanni Ascarelli, Matteo Costanzo, Mattia Darò, Andrea Mazzoli, Maria Luisa Palumbo
Sostenitori – ACER (rappresentata da Gioia Gorgerino)
Ditte, Enti, ecc -Celletti costruzioni generali srl (rappresentata da Karim Waly), SAICOM srl (rappresentata da Marco Vivio)
Aderenti – Emilia Giorgi, Francesco Nucci

REVISORI DEI CONTI

Architetti Ingegneri – Leone Spita, Emma Tagliacollo
Sostenitori – Lamaro Appalti (rappresentata da Claudio Toti), Sorgente Brand srl (rappresentata da Elisabetta Maggini)
Ditte, Enti, ecc – Edilizia Immobiliare Rio (rappresentata da Tito Muratori), Ordine degli Architetti PCC di Roma e Provincia (rappresentato da Marco Maria Sambo)
Aderenti – Paolo Conti

17/06/2017 – VISITA AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI E ALLA VILLA SORA

VISITA  AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI E ALLA VILLA SORA
Sabato 17 giugno ore 10,30 – piazza Roma a Frascati
Proseguono le nostre appassionate esplorazioni a VILLE e GIARDINI dei CASTELLI ROMANI.
Stavolta visiteremo due complessi sconosciuti, di verde e architetture, entrambi a FRASCATI.

Cominciamo con il CONVENTO DEI CAPPUCCINI. Posto in alto, fra il bosco e le pendici del Tuscolo, edificato a partire dal 1573 per gran parte a spese di Pietro Antonio Contugi, già medico di Pio IV, esso ospita un giardino, di meditazione e di preghiera, significativamente allineato con i suoi viali verso i terminali visivi delle immagini sacre, che si apre con un amplissimo panorama su Frascati e Roma in lontananza. All’ingresso del Convento, la chiesa, ultimata nel 1578, decorata all’interno dagli stemmi dei due cardinali Guastavillani e Boncompagni, nipoti di Gregorio XIII.

La bellezza solitaria e boscosa del luogo venne cosi’ descritta dal Piazza: “Egli è questo convento in sito deliziosissimo….tra ombrose selve d’elci e di faggi, di lauri e di quercia, nella quale, quasi che nella sicurezza del Paradiso terrestre vi fanno continua ed innocente musica i copiosi uccelli…”.

Proseguiamo con VILLA SORA, complesso già proprietà Moroni, e venduto il 19 Maggio del 1600 a Giacomo Boncompagni, marchese di Sora e figlio naturale di Papa Gregorio XIII, con all’interno l’importante Salone delle Muse, opera della bottega del Cavalier D’Arpino, con figure allegoriche (notevole quella della Musica) e ovali con ritratti di imperatori romani. Il complesso, che ospita una comunità religiosa e la relativa scuola privata, rivela tutta la sua originale compattezza e solennità cinquecentesca, oltre che nelle decorazioni, nell’imponente volume squadrato e regolarmente scandito da rade aperture, affacciato su quello che era un importante giardino ornato di statue e fontane, spazio di cui rimangono alcuni lacerti nel terreno antistante l’edificio

Appuntamento con mezzi propri
SABATO 17 GIUGNO alle ore 10,30 a FRASCATI in Piazza Roma, davanti al bar dei Glicini, da cui raggiungeremo il Convento dei Cappuccini.

Quota della visita: Euro 12,00 a persona + Euro 2,50 a persona di offerta per Villa Sora (richiesto dalla proprietà)  e 2,00-3,00 Euro di offerta libera ai Padri Cappuccini.
PRENOTAZIONI entro e non oltre VENERDI’ 16 GIUGNO alle ore 14,00
lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico
all’indirizzo mail: passeggiateromane@inarchlazio.it

10/06/2017 – VILLA FALCONIERI detta “LA RUFINA” E ALLA VILLA RASPONI

PASSEGGIATE ROMANE FUORI PORTA

VISITA ALLA VILLA FALCONIERI detta “LA RUFINA” E ALLA VILLA RASPONI

Sabato 10 giugno ore 10,30
piazza Roma a Frascati

Proseguono le avventure primaverili per ville e giardini dell’IN/ARCH Lazio. Il caldo della città ci spinge verso il fresco e le alture dei Castelli Romani, dove ci attendono delle belle sorprese.

Ci muoviamo alla volta di FRASCATI, dove visiteremo due ville private e fuori dalle rotte conosciute.

Cominciamo da VILLA FALCONIERI, detta “LA RUFINA”, dal nome del potente ecclesiastico Alessandro Rufini, esponente di una famiglia legata a Papa Paolo III Farnese che ne fece edificare il primo nucleo a partire dal 1548.

La Villa attuale è frutto di un importante ampliamento a partire dal 1654 ad opera di Orazio Falconieri con un probabile intervento del Borromini e la mano di uno dei più importanti architetti della sua bottega, Camillo Arcucci. A questa fase appartengono importanti decorazioni dipinte, come la sala della Primavera

Un’ulteriore ciclo di lavori, fra 1724 e 1733 vede impegnato gli architetti Nicola Michetti e Ferdinando Fuga, e Pier Leone Ghezzi, pittore di casa Falconieri, che affresca una sequenza di sale con scene di paesaggio e personaggi. Il ciclo di villa Falconieri costituisce il secondo importante ciclo di affreschi del Ghezzi, attivo sempre per i Falconieri nel loro palazzo-castello di Torrimpietra, a nord di Roma.

L’ultima sala della villa di Frascati, dedicata alla Primavera e dipinta attorno al 1670 da Ciro Ferri e Giovan Francesco Grimaldi, è un seducente trompe l’oeil, che ci immerge in un pergolato di verzura che avvolge pareti e soffitto. Al centro, una fontana, forse anch’essa del Borromini, che amplifica l’illusione dello spazio aperto.
Il giardino di villa Falconieri è frutto di una rivisitazione novecentesca dell’originale impianto barocco, con tracce di originali soluzioni di raccordo fra edificio e spazio aperto, che lasciano supporre un importante disegno incompiuto.

Da villa Falconieri ci sposteremo a VILLA RASPONI, un giardino affacciato su Roma con un belvedere mozzafiato, dal quale potremo godere la vista della sottostante villa Cavalletti, e sullo sfondo della città lontana.
La Villa, frutto della ricostruzione attorno al 1875 di un preesistente casale, presenta un giardino decorato con i motivi dello stemma Aldobrandini trasposti nelle bordure vegetali, e un disegno all’italiana frutto della sapiente rivisitazione moderna di motivi classici ad opera della proprietaria, la Principessa Aldobrandini, nella seconda metà del ‘900. La visita a Villa Rasponi è solo in esterni.

Appuntamento con mezzi propri alle ore 10,30 a FRASCATI, in Piazza Roma, davanti al bar dei Glicini, da cui raggiungeremo villa Falconieri.
Quota della visita: Euro 12 a persona.

Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre VENERDI’ 9 GIUGNO alle ore 14,00 lasciando il proprio nome e indirizzo mail e un recapito telefonico.

IMPORTANTE !! La visita si effettua SOLO su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

Prenotazioni all’indirizzo mail:
passeggiateromane@inarchlazio.it

 

Oggetto: [10/06/2017 - VILLA FALCONIERI detta “LA RUFINA” E ALLA VILLA RASPONI]

titolo (richiesto)

nome (richiesto)

cognome (richiesto)

recapito telefonico (richiesto)

email (richiesto)

consento al trattamento dei dati personali

Corpo del messaggio:

Oggetto
[10/06/2017 - VILLA FALCONIERI detta “LA RUFINA” E ALLA VILLA RASPONI]

Il tuo messaggio
[invio i dati richiesti per l'iscrizione alla manifestazione in oggetto,
consento al trattamento dei dati personali]

 

LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

Sabato 27 Maggio ore 10,30 – piazza Damiano Sauli, davanti alla scuola Cesare Battisti

LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

Da Nanni Moretti in poi, crediamo di conoscere tutto della Garbatella. La ricchezza architettonica, ma soprattutto degli spazi urbani progettati a scala di vicinato e di comunità qualifica questo insediamento come il più notevole quartiere di edilizia popolare romana del ‘900. Tuttavia, esso si porta dietro da sempre una sorta di stigma dell’isolamento: nasce e si sviluppa nel vuoto di una campagna solo successivamente raggiunta e collegata alla città dalle espansioni edilizia del secondo dopoguerra. La nostra passeggiata intende sfatare questo mito, provando a ricostruire la rete delle presenze e delle preesistenze in cui la Garbatella si inserisce con tutta la sua autorevolezza, nella relazione complessa e conflittuale con il fiume – le cui alluvioni, fino agli anni ’30 del ‘900, segnano le “marrane” di fondovalle di tutta l’area, dal fiume Almone al fosso di Grottaperfetta –, con i tentativi e progetti di sviluppo, bonifica e trasformazione del territorio.

La Garbatella non è solo un quartiere “moderno” e novecentesco: al suo interno si celano, insospettabili, delle importanti presenze storiche, inglobate o viceversa nascoste.

Concluderemo la nostra visita in un piccolo e delizioso giardino, il giardino di una villa privata ricostruita da Valadier a inizio ottocento: un frammento di campagna romana al centro di tutto, tuttora intatto e di sorprendente fascino. Un grande architetto che ha lasciato la sua traccia in un sito apparentemente “periferico”, ma in realtà denso di stratificazioni e testimonianze.

PROGRAMMA:
 
10,30 – Introduzione e coordinamento a cura di ALESSANDRO MAZZA
10,45 – LA GARBATELLA, OVVERO L’ISOLAMENTO DELLA “GARDEN CITY”
11,45 – IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE – visita a residenza privata.
12,45 – Domande e risposte – Sono previste alla conclusione della visita fra il relatore e, i partecipanti
13,00 – Saluti e ringraziamenti
– Relatore: Alessandro Mazza (storico dell’architettura, Ph.D.)

Il costo della visita è di 12 Euro, più un’offerta libera ai proprietari della villa che visiteremo di 2-3 Euro a persona.
Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre VENERDI’ 26 MAGGIO alle ore 14,00 lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico.
IMPORTANTE:
La visita si effettua SOLO su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

Stante la concessione di un sito privato, la visita è per un MASSIMO DI 27 PERSONE.
Prenotazioni: passeggiateromane@inarchlazio.it

13/05/2017 – GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA – ore 10.30

CHIOSTRI, CONVENTI, GIARDINI SACRI DI MEDITAZIONE E PREGHIERA

GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA (OGGI DEI FRATI MINORI CONVENTUALI) e CHIOSTRO DI S. SABINA ALL’AVENTINO

Appuntamento SABATO 13 MAGGIO alle ORE 10,30 in V.le Guido Baccelli, 56.

proseguono le nostre avventure nei giardini di meditazione. Stavolta visitiamo un giardino MAI proposto, a mia memoria, da nessuna visita guidata: il giardino della VIGNA ANTONIANA (oggi appartenente ai Frati Minori Conventuali, che gentilmente ci hanno concesso l’ingresso).

La seicentesca Vigna Antoniana, già dei Gesuiti, si estendeva a inglobare le Terme di Caracalla (il viale Guido Baccelli, che attualmente separa i due complessi, è una sistemazione recente).

Nella vigna, che dobbiamo immaginare estesa accanto e dentro i solenni ruderi antichi, si organizzava una mescita di vino all’aperto, alla quale si conveniva da tutta Roma.

Al complesso, che conserva il bel prospetto con logge ad arcate oggi murate, lavorò anche Andrea Pozzo, gesuita pittore e architetto, cui si devono le pitture della cappella privata (NON visitabile).

Il giardino della vigna Antoniana è, come altri giardini già da noi visitati, un’oasi di pace e natura al centro del centro. Pergolato di uve, alberi e cespugli di aranci e mandarini, prato e silenzio: sullo sfondo, al di là di un’altra vigna, la cinta delle imponenti Mura di Roma, nel loro rifacimento a opera di Antonio da Sangallo il Giovane (1536).

Al confine del giardino, nella proprietà limitrofa, potremo ammirare il rudere circolare del tempio di Lucio Fabio Cilone, console e praefectus urbi fra II e III secolo dopo Cristo, su cui si è innestata una piccola costruzione, probabilmente cinquecentesca, all’interno di un’area dove un documento del 1715 riporta poco distante il ritrovamento di un maestoso Ninfeo, decorato da stucchi, conchiglie e marmi colorati.

Dalla Vigna Antoniana ci dirigeremo, a piedi o chi vuole in auto, attraversando S. Saba, verso l’Aventino, dove visiteremo il Chiostro di S. Sabina, altra oasi di silenzio e raccoglimento, già parte del lazzaretto esistente all’Aventino all’inizio del ‘900 e poi risistemato a giardino dal Munoz negli anni ’30, nel solco della rivisitazione classicista del giardino all’italiana fra le due guerre. Prima di visitare il chiostro duecentesco restaurato da Munoz, getteremo un occhio attraverso un oblò nell’altro chiostro, quello privato dei frati, dove potremo ammirare l’albero di arancio piantato secondo la leggenda da S. Domenico, dopo il 1222, quando il Santo ottenne la Basilica da Onorio III.

Appuntamento SABATO 13 MAGGIO alle ORE 10,30 in V.le Guido Baccelli, 56.

Costo della visita: Euro 12 più un’offerta libera di 2-3 Euro a persona per i Padri Minori Conventuali. Per l’apertura al Chiostro di S. Sabina occorre calcolare un minimo di Euro 80, da dividere secondo il numero dei visitatori (es. 15 visitatori Euro 80: 15= Euro 5,30 circa a persona, e cosi’ via). Sopra i 20 visitatori si pagano 4 Euro a persona.

Per partecipare alla visita è necessario PRENOTARE, entro e non oltre venerdi’ 12 Maggio alle ore 14, lasciando il proprio nome e indirizzo mail, e possibilmente un recapito telefonico. IMPORTANTE !! La visita si effettua SOLO su prenotazione. Se dovesse mancare il numero minimo, essa verrà annullata. In questo caso, chi si presenta all’ultimo momento senza aver prenotato rischia di fare un viaggio a vuoto.

 

Oggetto: [13/05/2017 - GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA]

titolo (richiesto)

nome (richiesto)

cognome (richiesto)

ordine di appartenenza (richiesto)

numero di iscrizione (richiesto)

codice fiscale (richiesto)

recapito telefonico (richiesto)

email (richiesto)

consento al trattamento dei dati personali

Corpo del messaggio:

Oggetto
[13/05/2017 - GIARDINO DELLA VIGNA ANTONIANA]

Il tuo messaggio
[invio i dati richiesti per l'iscrizione alla manifestazione in oggetto,
consento al trattamento dei dati personali]

20/05/2017 – Complesso della Scarzuola

Sabato 20 maggio 2017 dalle ore 12,20 visiteremo il complesso della Scarzuola, singolare e interessante avventura architettonica nel verde dell’Umbria profonda.

La Scarzuola è un complesso di architetture, edificato a partire dalla fine degli anni ’50 e tuttora continuato dall’attuale proprietario sulla base dei disegni del suo creatore, Tomaso Buzzi.

La figura di Tomaso Buzzi (1900-1981) è quella di un architetto, la cui vulcanica creatività si esprime a partire dalla metà degli anni ’20 nei campi più disparati, dalla progettazione di edifici e giardini, a quella di mobili e arredi, dalle arti applicate ai vetri soffiati (fu direttore fra l’altro delle Manifatture Venini), con esiti e materiali di qualità altissima per una committenza d’élite.

Gli esordi della sua attività, in stretta collaborazione con Giò Ponti, vedono Buzzi autore di elegantissimi arredi e decori all’interno della temperie culturale del “’900” milanese, per poi intraprendere a partire dalla metà degli anni ’30 un personale cammino di progettista per una committenza esclusiva di aristocratici e grandi imprenditori.

Agli anni ’50 e ad una fase di crescente successo professionale appartiene una notevole sequenza di ville e residenze, dove Buzzi reinterpreta liberamente il lascito delle architetture storiche, da Roma antica a Palladio allo Juvarra, in un’opulenta e onirica controtendenza, dal gusto fortemente scenografico, rispetto alla modernità imperante.

Il complesso della Scarzuola è una sorta di città ideale, edificata dall’architetto a fianco di un monastero francescano, che Buzzi acquista attorno al 1958 come personale buon retiro. Scolpiti nel tufo – materiale friabile e destinato alla rovina, secondo un preciso desiderio dell’architetto – si avvicendano palazzetti rinascimentali, ninfei, teatri all’aperto, case in forma di colonna, gradinate e portali provenienti dal Palazzo di Diocleziano a Spalato, volumi architettonici bizzarri ed edifici triangolari (in omaggio all’enigmatico Triangolo Barberini di Palestrina, probabile esercitazione esoterico-astronomica per la quale la critica ha avanzato l’ipotesi di un’attribuzione a Borromini).

Un viaggio nella memoria, che è un viaggio attraverso il mito e le sue immagini, nella pressante domanda di una trascendenza metafisica oltre il mondo reale.

Data la necessità di organizzare la visita (che sarà per ognuno di voi con auto propria), pianificando lo spostamento da Roma, è necessario raggiungere un numero minimo di 20 adesioni.

Vi domandiamo di dare una Vostra adesione alla data fissata per la visita,  entro il giorno martedì 16 maggio alle ore 13,00 . L’adesione, tranne comprensibili motivi improvvisi e imponderabili di forza maggiore, si intende da Voi concessa con ponderata affidabilità e sicurezza di esserci.

Avete tempo per pensarci e scrivere alla mail: passeggiateromane@inarchlazio.it

In quella data le adesioni pervenute, qualora in numero sufficiente, permetteranno di ufficializzare la visita, dovendosi comunque impegnare il proprietario, che se la visita non avrà luogo, si organizzerà altrimenti.

Il nostro viaggio si compone di due visite: la prima che terrà lo storico dell’architettura Prof. Alessandro Mazza fra le ore 13 e le 15, e la seconda tenuta dal proprietario del complesso dott. Marco Solari, nipote ed erede di Tomaso Buzzi, fra le 15 e le 16,30-17.

Nella visita del Prof. Mazza si parlerà, oltre che del complesso che visiteremo, del lavoro complessivo di Tomaso Buzzi, tratteggiato attraverso l’analisi di alcuni progetti e opere significative. Il Prof. Mazza ha avuto modo di lavorare sulla figura di questo architetto fra 1998 e 2008, pubblicando vari studi e saggi sulla sua opera, fra i quali Il potere dell’apparenza. Quattro giardini di Tomaso Buzzi (1999), e il saggio Architettura e Cerimonia, nel volume a più mani, curato da Alberto Giorgio Cassani Tomaso Buzzi. Il Principe degli architetti 1900-1981 (2008).

La visita che condurrà ha quindi il carattere di un approfondito ripercorrimento dell’opera di un protagonista “nascosto” del ‘900.

La visita condotta dal proprietario si segnala per l’originalità della rilettura e dell’interpretazione di un personaggio quotidianamente coinvolto nel cantiere, continuo e operante, della Scarzuola.

Il prezzo delle due visite è di 16+10 Euro, totale 26 Euro (quote entrambe obbligatorie, anche qualora si decida di partecipare a una visita sola). I partecipanti arriveranno con mezzi propri, procurando di portarsi un picnic da casa o consumando un pasto in autostrada.

L’appuntamento è alle ore 12,20 all’ingresso della Scarzuola, al parcheggio.

COME ARRIVARE: Autostrada Roma-Firenze , si esce a Fabro (130 km. circa dal Grande Raccordo Anulare), fuori del casello si gira a sinistra, direzione Montegabbione. Arrivati al bivio a sinistra per Montegabbione, si piega a destra direzione Montegiove. Arrivati a Montegiove, si supera il borgo, e dopo qualche centinaio di metri, a destra, c’e’ il cartello Santa Maria Scarzuola. Altri 2 km . di strada sterrata e siete arrivati.

Totale distanza: dal Gra 130 km per uscita di Fabro – da Fabro altri 20-22 km circa.

La visita si terrà SABATO 20 MAGGIO 2017, con raduno alle ore 12,20-12,30 e ingresso alle ore 13. Stando fuori in attesa di iniziare la visita, potremo fare qualche accenno al sito, e intanto raccogliere i ritardatari (che speriamo siano pochi).

Occorre prenotarsi onde poter comunicare al proprietario il numero degli aderenti con un congruo anticipo.

Essendo poi inseriti nella visita del proprietario delle ore 15, vi comunicheremo l’eventuale NUMERO LIMITATO di posti, visto che il proprietario ha dal canto suo dei gruppi già prenotati, e per motivi logistici la visita non può estendersi oltre un certo numero di persone.

 

Oggetto: [20/05/2017 - Complesso della Scarzuola]

titolo (richiesto)

nome (richiesto)

cognome (richiesto)

ordine di appartenenza (richiesto)

numero di iscrizione (richiesto)

codice fiscale (richiesto)

recapito telefonico (richiesto)

email (richiesto)

consento al trattamento dei dati personali

Corpo del messaggio:

Oggetto
[20/05/2017 - Complesso della Scarzuola]

Il tuo messaggio
[invio i dati richiesti per l'iscrizione alla manifestazione in oggetto,
consento al trattamento dei dati personali]