Waterfront italiani

Waterfront d’Italia. Il rapporto città porto

Lunedì 25 gennaio 2016 – ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il seminario si propone di analizzare il tema della riqualificazione dei waterfront portuali in Italia attraverso
alcuni progetti significativi di realtà diverse: da grandi porti come Napoli e Taranto a porti minori come
Chioggia. Il seminario metterà in evidenza la specificità dei waterfront italiani e il difficile processo di
realizzazione dei programmi.
I progetti dei waterfront di Napoli e Taranto saranno presentati da Rosario Pavia e Guendalina Salimei.
Orazio Carpenzano presenterà gli indirizzi progettuali per la redazione del Piano Portuale di Chioggia.
Il seminario sarà l’occasione per dare una informativa sull’aggiornamento delle Linee Guida per la redazione
dei piani regolatori portuali.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Rosario Pavia
19:15 Orazio Carpenzano Waterfront di Chioggia;
19:45 Guendalina Salimei, Rosario Pavia Waterfront di Napoli
20:15 Guendalina Salimei, Rosario Pavia Waterfront di Taranto
20:45 Domande e risposte
21:00 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI (CV allegati)
Rosario Pavia (professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Pescara)
Orazio Carpezano (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell’Un. La Sapienza di Roma)
Guendalina Salimei (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell’Un. La Sapienza di Roma)

 

 

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METRO leggende romane 2004-2015

METRO leggende romane 2004-2015

11 gennaio 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00
Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi ottenuti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
L’obiettivo è di informare sull’architettura complessa e variegata delle stazioni di una linea metropolitana
dietro le apparenze di un generale senso di abbandono ed inefficienza di quelle in funzione da tempo. A
tale scopo verranno illustrati, dopo una breve premessa sugli studi preliminari e le modalità di costruzione
ingegneristiche, i tre principali aspetti architettonici che entrano in ballo. Si parlerà infatti di come si
dimensionano gli spazi, di come si scelgono le finiture e dell’importanza del volume architettonico anche
per relazionarsi con il quartiere circostante. Si riporteranno quando possibile, con la collaborazione degli
altri tre relatori, ognuno di un ambito tecnico diverso, aneddoti esplicativi riferiti a riunioni e visite in
cantiere o nelle officine. Il taglio sarà non già di una mera conferenza con contenuti tecnici statici, bensì ad
essi, seppur presenti, si affiancheranno racconti delle esperienze condivise durante la lunga fase di
progettazione e costruzione delle stazioni.
2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
19:15 Saluti Roberto Grappelli
19:30 Leggende sulle metropolitane; a monte dell’architettura delle stazioni; criteri e norme per il
dimensionamento spaziale (Vita Cofano)
19:55 Dimensionamento planimetrico e altimetrico: interazione con strutture e impianti e BIM (Maurizio
Proietti)
20:10 Finiture principali (Vita Cofano)
20:20 La lamiera presso piegata: dall’idea al prototipo di officina (Elisa Fiasco)
20:35 Finiture che orientano, che arredano e che integrano gli impianti (Vita Cofano)
20:50 Investire sulle infrastrutture e sulle stazioni della metropolitana (Giovanni Zallocco)
21:05 Volumi architettonici e quartieri (Vita Cofano)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Roberto Grappelli (ingegnere e presidente ATAC S.p.A.)
– Maurizio Proietti (ingegnere civile per Erregi S.r.l.)
– Elisa Fiasco (architetto libero professionista esperto di elementi modulari)
– Giovanni Zallocco (ingegnere AD e direttore Erregi S.r.l.)
– Vita Cofano (architetto libero professionista esperto di infrastrutture)

 

 

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L’esperienza di Laboratorio Roma

L'esperienza di Laboratorio Roma
Amministrazione, impresa e progetto per la rigenerazione urbana

Lunedì 18 gennaio 2016, ore 19.00

Palazzo Taverna - via di Monte Giordano 36, Roma

Locandina-18-011) PREMESSA ED OBBIETTIVI RORMATIVI
“La Roma che vogliamo è semplice: rigenerare tutto quello che è costruito, fare meglio dove è
stato già fatto, dove la città ha consumato il suolo e rivedere tutti gli interventi che ripropongono
l’espansione fisica della città. Affermeremo in tutti i nostri interventi che se la città non è pubblica
semplicemente non è.” Questa frase, tratta dalla presentazione dell'Assessorato alla
Trasformazione Urbana guidato da Giovanni Caudo, riassume in poche righe la radicale novità di
politica urbana che il sindaco Marino e l'assessore hanno condiviso. Rigenerare, costruire nel
costruito, rilanciare la dimensione pubblica della città.
La proposta di una politica urbana basata sulla rigenerazione dell'esistente attraverso operazioni
attente tanto alle grandi questioni ambientali quanto alle esigenze sociali, ha trovato nell'Inarch un
interlocutore interessato non solo a sostenere la diffusione e discussione di questi temi, ma a
lavorare insieme all'amministrazione ed agli imprenditori per renderli concreti. Nasce così la
proposta di un laboratorio di progettazione che, sulla base di una collaborazione operativa con
l'Acer, e in dialogo con l'Assessorato, elabori progetti pilota sulle principali tipologie di intervento
che l'amministrazione intende realizzare, per verificarne scenari di sostenibilità architettonica,
economica e procedurale. A partire dalla sfida radicale di dar forma ad una urbanizzazione senza
espansione, il laboratorio si chiede come far collaborare pubblico e privato per rispondere alla
enorme domanda di edilizia sociale (case in affitto ad un canone più basso di quello di mercato)?
Come rigenerare l'enorme patrimonio di aree ed immobili pubblici in dismissione o dismessi?
Come realizzare la concentrazione di funzioni nei grandi nodi di interscambio? Tre i contesti
applicativi indicati dall'Assessore: la riqualificazione del PdZ di Tor Sapienza, il ridisegno della
Caserma Ruffo su via Tiburtina, la soluzione del nodo di scambio Marconi.
Dopo poco più di un anno di Laboratorio, la serata intende fare il punto sui risultati e gli obiettivi
raggiunti.

2) PROGRAMMA (2cfp)
19.00 : Introduzione. Laboratorio Roma e la qualità urbana. (Luca Zevi)
19.15 : La rigenerazione di Roma: cosa è stato già fatto e cosa si vuole fare. (Giovanni Caudo)
19.45 : I progetti Tor Sapienza, Caserma Ruffo, Nodo Marconi. (Maria Luisa Palumbo)
20.15 : La sostenibilità economica della rigenerazione. (Giancarlo Goretti)
20.45 : Il laboratorio come metodo. (Alessandra Montenero)
21.15 : Domande e risposte.
21.40 : Conclusioni.

3) RELATORI
- Luca Zevi (presidente INARCHLazio)
- Giovanni Caudo (Assessore alla Trasformazione Urbana Comune di Roma)
- Maria Luisa Palumbo (consiglio direttivo INARCHLazio)
- Giancarlo Goretti (Vice Presidente Acer)
- Alessandra Montenero (Architetto Urbanista)

 

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La valorizzazione dei beni culturali attraverso i percorsi museali

La valorizzazione dei beni culturali attraverso i percorsi museali. Esempi nel Sud del Lazio

14/12/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Premessa
Questo appuntamento vuole dare continuità al lavoro che In/arch Lazio sta attuando nel territorio della nostra Regione dando voce ai protagonisti che hanno operato e stanno operando nel Lazio.
Il tema proposto si può leggere come continuità con l’appuntamento del 23 febbraio 2015 (La provincia si fa bella. Architettura nel Sud del Lazio) in cui si sono, per la prima volta, presentati alcuni importanti lavori di architetti romani (Zagari, Di Falco, Montuori, per citarne alcuni) nel contesto laziale.
Molti sono gli approfondimenti dedicati al contesto progettuale e critico romano mentre mancano appuntamenti scientifici in cui confrontarsi sui temi che riguardano il Lazio.
Tema
Il museo non è solo il luogo della conservazione ma anche quello della divulgazione dei beni culturali materiali e immateriale per la cittadinanza. È lo spazio in cui si mettono a sistema itinerari che possono derivare dal territorio stesso.
In questo senso il museo diventa un luogo vivo e vitale in cui i cittadini tutti possono riconoscere parte della loro identità stratificata e storicizzata nel territorio.
Oltre a questa tematica, un’altra molto importante e che sottolinea il senso dell’interesse per il basso Lazio, è il mettere in evidenza il lavoro degli architetti in un’area della nostra regione poco conosciuta e compresa.
Non solo la frammentarietà del territorio ma anche la storia di separazione tra Monti Lepini e Pianura Pontina ha concorso a divisioni e creato difficoltà nel riannodare i fili delle molte e polifoniche vicende che vedono come protagonista il territorio.
Obiettivi
Durante l’incontro si tratteranno e si tenderà a far emergere i seguenti temi:
– il processo architettonico: come si è realizzata l’opera, il contesto non solo geografico e storico ma soprattutto quello sociale e comunitario con attenzione al modo in cui il progetto è stato compreso dai cittadini e dalle amministrazioni;
– il tema della messa in mostra e dell’allestimento dei beni culturali in senso ampio;
– il dettaglio come tema dominante del progetto;
– il rapporto con le imprese e con gli artigiani durante la realizzazione dei progetti.
L’obiettivo dell’incontro è sia divulgativo che di formazione rispetto al tema dell’allestimento museale e della valorizzazione dei beni culturali.

2) PROGRAMMA (2 cfp)

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Emma Tagliacollo

19:20 La valorizzazione come messa in luce dei percorsi archeologici: l’esempio di Norba e di Priverno (Lucia di Noto)

19: 50 Il museo del Bringantaggio di Itri e il museo del vulcanesimo di San Giuliano Romano (Tommaso Brasiliano)

20:20 Allestire l’immateriale (Andrea Grimaldi)

20:50 Dibattito con i relatori: tavola rotonda sui temi emersi dalle presentazioni

21:20 Domande e Risposte con i convenuti

21.30 Saluti e ringraziamenti
3) RELATORI

– Emma Tagliacollo (architetto e ricercatrice Sapienza e CNR)

– Lucia Di Noto (architetto progettista)

– Tommaso Brasiliano (architetto progettista)

– Andrea Grimaldi (architetto progettista e docente universitario Sapienza)

 

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L’economia di Roma: urbanistica e territorio

L’ECONOMIA DI ROMA: URBANISTICA E TERRITORIO

23/11/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

L’economia depressa di Roma non può prescindere dal volano dell’edilizia per un rilancio, ma la Capitale detiene anche il primato dell’abusivismo e ampie aree di degrado. Occorre reprimere l’illegalità e dare direttive e certezze all’edilizia che rispetta le regole.
Il consumo zero del territorio, che l’Europa vuole conseguire entro il 2050, va perseguito gradualmente, senza inibire la ripresa, che è anch’essa esigenza primaria. La rigenerazione urbana è un obiettivo condivisibile, ma lo è anche quello di rilanciare l’occupazione dando il via a
cantieri che potrebbero partire a breve.
L’INARCH vuole porre in discussione questo dilemma: crescere o tutelare? E verificare se sono termini veramente antitetici.
E immaginare il paesaggio e la “forma urbis” della Città Eterna Dopo i primi 3 dibattiti su comparto industriale ed opere pubbliche, l’INARCH Lazio propone un focus su urbanistica, programmazione ed economia del territorio.
2) PROGRAMMA (2 cfp)

Coordinamento a cura di Marco Vivio

19:00 Introduzione (Luca Zevi)

19:15 Opportunità per il recupero delle aree degradate (Ermete Realacci)

19:40 Misure di controllo dell’abusivismo (Giovanni Caudo)

20:05 Il ruolo delle PMI nella gestione del territorio (Edoardo Bianchi)

20:30 Il ruolo dei progettisti per il recupero del degrado (Livio Sacchi)

20:55 L’evoluzione del progetto nell’ottica della sostenibilità (Ostilio Rossi)

21:20 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Luca Zevi (architetto e presidente di INARCH Lazio)
– Giovanni Caudo (Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma)
– Edoardo Bianchi (Presidente ACER)
– Ermete Realacci (Deputato al Parlamento)
– Piero Ostilio Rossi (Direttore Dipartimento Diap de La Sapienza)
– Livio Sacchi (Presidente Ordine Architetti PPC di Roma)
– Marco Vivio (architetto e membro del consiglio Direttivo IN/ARCH Lazio)

 

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Il progetto urbano?

IL PROGETTO URBANO?

16/11/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

Il seminario si propone di promuovere un confronto sulle condizioni e le prospettive del progetto urbano con particolare attenzione alla realtà italiana caratterizzata da un prolungato immobilismo.
Mentre in molti paesi europei il progetto urbano ha assunto nuove dimensioni, affrontando problematiche complesse legate all’equilibrio ambientale, alla competizione, all’efficienza e al disagio sociale, in Italia il progetto urbano ha avuto scarse attuazioni e non sembra avere il
necessario supporto politico e tecnico culturale.

2) PROGRAMMA (2 cfp)

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Luca Zevi

19:15 Il progetto urbano – temi per il futuro (Rosario Pavia)

19:55 Progetti perla Geocittà (Pepe Barbieri)

20:35 Città resilienti (Carlo Gasparrini)

21:15 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Luca Zevi (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Rosario Pavia (professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Pescara)

– Giuseppe Barbieri (architetto e docente presso la Facoltà di Architettura di Pescara)

– Carlo Gasparrini (architetto urbanista e docente all’Università di Napoli)

 

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Il Piano Casa

IL PIANO CASA

09 novembre 2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Il seminario si propone di fornire una panoramica sulle opportunità offerte dalla l.r. 21/2009  prorogata fino a gennaio 2017 e nota anche come “Piano Casa”, alla luce delle novità introdotte dalla recente legge regionale 10/2014.
Verranno approfonditi alcuni aspetti particolari della legge relativamente all’ambito di applicazione, alle diverse tipologie di intervento ed alle modalità procedurali, in particolare sui seguenti argomenti:
– Ambito di applicazione.
– Interventi di ampliamento di edifici esistenti.
– Cambi di destinazione d’uso di edifici non residenziali.
– Interventi di demolizione e ricostruzione.
– Recupero dei volumi accessori e pertinenziali.
– Procedure abilitative e relative tempistiche

2) PROGRAMMA (2 cfp)

19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Giancarlo Goretti

19:15 Aspetti giuridico amministrativi (Pierluigi Cipollone)

20:15 Aspetti tecnici (Roberto Santori)

21:15 Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Giancarlo Goretti (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Pierluigi Cipollone (dottore e dirigente ACER per il settore lavori privati)

– Roberto Santori (architetto e direttore tecnico di Bioedil Progetti SRL)

 

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La Strada: percorsi e processi verso il futuro delle città

La Strada: percorsi e processi verso il futuro delle città

02/11/2015 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO

Crediti formativi richiesti: 2
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Nella Biennale dello Spazio Pubblico, la cui 3° edizione si svolgerà a Roma dal 21 al 23 Maggio  2015, uno dei tre focus tematici è “la strada”.
Quello pubblico è lo spazio attraverso cui, dal 500 in poi, si è plasmata la forma urbana in  occidente. Dall’inizio del 900 ad oggi, tuttavia, la soluzione dei problemi separando è stata l’unica risposta che siamo stati capaci di dare all’impatto via via crescente dell’industrializzazione e dell’urbanesimo.
All’interno dello spazio pubblico la strada ha rappresentato lo strumento più efficace per conferire valore commerciale alla proprietà pubblica e privata; ma questa evidente constatazione ha prodotto, come unica conseguenza normativa, l’obbligo di trasferimento all’amministrazione pubblica di una quota standard di suolo urbano. Il suolo pubblico è così rimasto, nella teoria e nella prassi urbanistica, un modo razionale per distribuire l’accesso alle diverse funzioni urbane; uno spazio socialmente utilizzabile, il più delle volte solo virtualmente, ma quasi mai un luogo
strutturato di relazioni. Ciò che colpisce, nella stragrande maggioranza delle periferie metropolitane contemporanee, è infatti la mancanza di relazione – e quindi di senso – tra gli oggetti edificati e lo spazio vuoto che li circonda.
La strada rappresenta oggi una enorme criticità urbanistica, oltre che trasportistica. Nuove tecnologie e sviluppo esponenziale delle reti immateriali stanno inoltre modificando profondamente non soltanto i rapporti interpersonali, ma anche i nostri modi di rapportarci agli spazi fisici della città. E’ allora evidente che la strada può e deve divenire un oggetto di ripensamento centrale e determinante per la rigenerazione e lo sviluppo delle città.
In questa occasione si cercherà di ripercorrere e dare conto dei principali esiti della Biennale 2015 sul tema della strada, da diversi punti di vista:
 la mobilità delle persone, la sostenibilità ambientale e la fruibilità della strada, indipendentemente dalle modalità di spostamento utilizzate;
 l’interconnessione delle reti ecologiche urbane e territoriali, in cui gli elementi lineari continui possono giocare un ruolo determinante;
 la qualità intrinseca dell’architettura della strada, come componente qualificante dei paesaggi urbani e dell’identità dei luoghi;
 il significato della strada come luogo di incontri, narrazioni, visioni, nelle pratiche quotidiane come negli immaginari collettivi delle molteplici comunità che abitano una metropoli;
 le nuove forme che la creatività individuale e collettiva va assumendo, trasferendo la produzione e la fruizione artistica dagli atelier e dalle accademie, dalle case private e dai musei, alle strade;
 i nuovi media e la loro capacità di contestualizzare virtualmente la nostra presenza all’interno dello spazio pubblico, generando percorsi virtuali di conoscenza, servizio, gioco;
 la proiezione delle strade urbane nel territorio attraverso itinerari tematici, in cui le componenti culturali ed ambientali giocano un ruolo fondamentale di connessione ed integrazione, materiale e immateriale.

2) PROGRAMMA
19:00: Introduzione e coordinamento a cura di Nicolò Savarese

19:15: Mobilità sostenibile e fruibilità dello spazio pubblico (Enrico Pagliari)

19:30: Infrastrutture verdi e paesaggi identitari (Cristina Tullio)

19:45: Narrazioni e visioni metropolitane (Isabella Pezzini)

20:00: La strada è un giardino (Annalisa Metta)

20:15: Creatività urbana e arte pubblica (Cristina Greco)

20:30: Dalla strada al territorio: itinerari culturali e percorsi tematici (Sandro Polci)

20:45: Spazi pubblici fra tradizione e trasformazione (Rosario Pavia, Emma Tagliacollo)

21:00: Domande e risposte

21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Nicolò Savarese (architetto pianificatore, INU Lazio, Comitato di Coordinamento della Biennale)

– Enrico Pagliari (ingegnere trasportista, ACI, AIIT)

– Cristina Tullio (architetto paesaggista, AIAPP Lazio)

– Isabella Pezzini (semiotica, Sapienza CORIS)

– Annalisa Metta (architetto paesaggista, Roma Tre Architettura )

– Cristina Greco (semiotica, Sapienza CORIS)

– Sandro Polci (architetto, Cresme Consulting, Festival europeo Via Francigena)

– Rosario Pavia (architetto, INARCH Lazio, Università G. D’Annunzio)

– Emma Tagliacollo (architetto, Sapienza, CNR, INARCH Lazio)

 

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La Sinagoga e il Ghetto ebraico di Roma

IN/ARCH Lazio – Passeggiate Romane

LA SINAGOGA E IL GHETTO EBRAICO DI ROMA

domenica 08 novembre 2015
ore 10,30

Roma, Lungotevere de’ Cenci

Crediti formativi richiesti: 3

Costo di partecipazione: € 15,00
1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI

La passeggiata ha per obiettivo l’approfondimento della storia e delle vicende urbanistiche di una porzione molto particolare del tessuto storico della città di Roma, dall’istituzione del ghetto nel 1555 da parte del papa Paolo IV Carafa, fino alla quasi totale distruzione operata negli anni a
cavallo tra ‘800 e ‘900. La prima ondata di demolizioni, che coinvolse in tutta la città le prime due file di case sul fiume, per la costruzione dei muraglioni e dei Lungotevere,risale agli anni ’80 dell’ ottocento, mentre la seconda, ancora più estesa, fu operata nei primi anni del secolo
scorso, in occasione della costruzione della nuovo Tempio Maggiore, per volontà congiunta della Comunità Ebraica e del comune di Roma, come damnatio memoriae delle tristi condizioni igieniche e abitative in cui la popolazione israelita era vissuta per quattro secoli. Attraverso l’ausilio di
piantine e foto d’epoca si rintracceranno le vestigia del vecchio ghetto, quali le localizzazioni delle quattro porte d’accesso, che venivano sistematicamente chiuse ogni sera e riaperte la mattina, o la famosa “Piazza delle cinque scole”, cuore del quartiere e sede delle cinque antiche
sinagoghe, oramai demolite. Nel percorso si analizzeranno le pochissime case originali sopravvissute, lungo via del portico d’Ottavia, e i ritrovamenti archeologici della zona

2) PROGRAMMA (3 cfp)

10:30 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli

10:45 la storia del ghetto attraverso i secoli (Roberto Veneziani)

12:00 edifici significativi della tradizione ebraica a Roma (Luca Zevi)

13:15 Domande e risposte

13:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI

– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)

– Roberto Veneziani (architetto, già docente a contratto università di Roma – La Sapienza)

– Luca Zevi (architetto ed autore del progetto per il Museo della Shoah)

 

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