10/10/2016 – Proposte per una mobilità urbana pedonale, creativa e resiliente: Walkabout e dal GRAB al GRAP

Proposte per una mobilità urbana pedonale, creativa e resiliente: Walkabout e dal
GRAB al GRAP.

10 ottobre 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Walkabout significa “cammina in giro” e si riferisce al viaggio rituale che gli Australiani Aborigeni
intraprendono attraversando a piedi le distese dell’outback, le aree interne più remote che si estendono in
quelle semi-desertiche del bush. Il termine fu coniato dai proprietari terrieri bianchi australiani per riferirsi
agli Aborigeni che sparivano dalle loro proprietà, e dei quali si diceva “gone walkabout” (andato in
walkabout). Urban Experience gioca con questa definizione associandola a “talkabout” (parlare di…),
rilanciando così le esplorazioni urbane che coniugano cose semplici come passeggiate e conversazioni con
le complessità inedite del brainstorming nomade. Con i walkabout abbiamo attraversato diverse zone di
Roma e condiviso esperienze di una una mobilità urbana pedonale, creativa e resiliente.
Palestre di cittadinanza attiva conversando “di fianco” mentre ci si guarda intorno, “apprendendo
dappertutto” per attivare dei laboratori dello sguardo partecipato ed esplorazioni psicogeografiche. Esercizi
poetici e politici di resilienza urbana, attraverso i performing media di whisper-radio, geoblog e smartphone.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
19:20 Walkabout: camminare parlando di Roma. (Carlo Infante)
19:40 L’importanza culturale del “percorso” (Umberto Croppi)
20:00 La città: il luogo della condivisione (Davide Paterna)
20:20 Dal GRAB al GRAP (Rosario Pavia)
20:40 Cosa frena l’uso della viabilità alternativa a Roma? (Alberto Fiorillo)
21:00 Domande e risposte
21:15 Saluti e ringraziamenti

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20/06/2016 – Per una nuova cultura del bagno pubblico a Roma

Per una nuova cultura del bagno pubblico a Roma

Tagliacollo bagni pubblici 20 giugno

Roma detiene il primato di essere una delle poche città europee a non avere bagni pubblici gestiti secondo le regole del decoro e dell’igiene. L’accesso al servizio igienico pubblico costituisce, invece, un tema importante della quotidianità – che coinvolge uomini e donne, giovani e anziani, ricchi, poveri e disabili, persone provviste di alloggio e senza casa, cittadini e turisti – e influisce pesantemente sulla qualità della vita di Roma Capitale. Architetti, urbanisti, imprese e politici sono dunque chiamati in causa per ragionare su un orizzonte ampio di problemi che va dalla qualità del progetto architettonico in area monumentale, alle tecnologie d’avanguardia da adottare per impianti e sanitari destinati all’uso collettivo, alle diverse possibilità di trattamento e compostaggio degli escrementi, agli obiettivi di ecosostenibilità, alla definizione di un piano urbano per i bagni pubblici, il tutto nella chiave dell’accoglienza come sfida per la modernità della nostra città.

Introduce e coordina Emma Tagliacollo

Tavola rotonda con Giancarlino Benedetti Corcos, Giancarlo Goretti, Massimo Locci, Rosario Pavia, Maria Spina, Walter Tocci

i lunedì dell’architettura©                

ore 19.00  |  lunedì 20 giugno 2016

ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

 

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13/06/2016 – Agricoltura e archeologia

i lunedì dell’architettura©                
ore 19.00  |  lunedì 13 giugno 2016 – ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

 

Agricoltura e archeologia
Green infrastructures, economia e parchi archeologici

Roma ha straordinarie potenzialità proprio nel paesaggio non edificato della città, nell’Agro Romano esteso ai nuovi confini della Città Metropolitana. Le reti infrastrutturali ecologiche urbane, individuando nuove ed alternative modalità di intervento, possono favorire la riconnessione degli spazi inedificati, sia gli ambiti storici e archeologici sia quelli interstiziali, discontinui, frammentati, più o meno abbandonati. Tra i problemi da affrontare la perdita della “forma urbis” e dell’ “effetto città” in tutti i comparti periferici, consumo di suolo, omologazione degli usi e impoverimento dei mix funzionali, abbandono della campagna nei margini delle periferie, inefficienza energetica, eccesso di impermeabilizzazione dei suoli, dissesto idrogeologico Ciò che oggi appare come un ostacolo insormontabile per le trasformazioni urbane può essere inteso, invece, come una straordinaria occasione di sviluppo economico, culturale, gestionale, di qualità architettonica e ambientale.

Tra i problemi che si pongono non è irrilevante anche la riorganizzazione delle Soprintendenze archeologiche romane. In ragione dei nuovi orientamenti del MIBACT queste saranno suddivise in quattro nuovi settori separati e indipendenti, che riguardano l’area centrale, il sistema dei musei e del Colosseo e l’Appia Antica. Qualcosa di simile avverrà anche per i settori dell’Architettura e del Paesaggio. Una riflessione seria è necessaria per valutare se le nuove configurazioni delle Soprintendenze saranno in grado di affrontare le complesse strategie di trasformazione urbana descritte.

introduce e coordina Massimo Locci
ne discutono Maria Beatrice Andreucci, Gianni Bulian, Gianni Celestini, Maria Grazia Filetici, Achille Ippolito, Davide Marino, Alessandra Muntoni, Rita Paris

invito pdf 13giugno2016

Oggetto: [13/06/2016 - Agricoltura e archeologia]

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27/06/2016 – COMUNICAZIONE DEL PROGETTO, FOTOGRAFIA ED ARCHITETTURA

COMUNICAZIONE DEL PROGETTO, FOTOGRAFIA ED ARCHITETTURA (Luigi Filetici)
27 giugno 2016 – sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
Ore 15:00
Costo di partecipazione: GRATUITO – Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Molteplici sono i tentativi e le circostanze nelle quali si è cercato di capire il rapporto e le influenze che
esistono tra fotografia e architettura. Il primo e più naturale dei quesiti che ci si pone è se la fotografia
“d’architettura” deve essere espressione artistica o documento oggettivo dell’opera. In realtà, come nelle
migliori dispute, non è possibile distinguere meccanicamente le due cose.
Dall’analisi del lavoro dell’architetto e fotografo di architettura Luigi Filetici si vuole approfondire
l’importanza della fotografia di architettura come strumento di “comunicazione del progetto architettonico”. Le immagini della città consolidata e delle architetture contemporanee sono un valido strumento per la pianificazione urbana e per la progettazione architettonica. Infatti, come spesso è accaduto, la fotografia, oltre a rendere concreto il linguaggio personale dell’autore si è fatta carico, come mezzo di comunicazione, di soddisfare la necessità di rappresentazione, ricerca e diffusione, dello spazio architettonico.

2) PROGRAMMA
Introduzione e coordinamento a cura di Valentina Piscitelli
Fotografia ed architettura (Luigi Filetici )
Comunicazione del progetto, analisi e strategie (Luigi Filetici )
Analisi delle problematiche della fotografia di architettura (Luigi Filetici )
Il progetto dell’immagine (Massimo Locci )
La fotografia documentazione e creatività (Giorgio Muratore)
Il racconto dell’architettura contemporanea (Andrea Giunti)
domande e risposte
Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– Valentina Piscitelli (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Giorgio Muratore (architetto e docente universitario)
– Massimo Locci (architetto e docente universitario)
– Andrea Giunti (architetto ed imprenditore)
– Luigi Filetici (architetto e fotografo)

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LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE

IN/ARCH Lazio – le passeggiate romane
LA GARBATELLA, IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE
Sabato 30 Aprile 2016 – Appuntamento: piazza D. Sauli, davanti alla scuola Cesare Battisti
Ore 16:00
Costo di partecipazione: € 15,00
Crediti formativi richiesti: 3


1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Da Nanni Moretti in poi, crediamo di conoscere tutto della Garbatella. La ricchezza architettonica, ma
soprattutto degli spazi urbani progettati a scala di vicinato e di comunità qualifica questo insediamento
come il più notevole quartiere di edilizia popolare romana del ‘900. Tuttavia, esso si porta dietro da sempre
una sorta di stigma dell’isolamento: nasce e si sviluppa isolato, nel vuoto di una campagna solo
successivamente raggiunta e collegata alla città dalle espansioni di edilizia intensiva del secondo
dopoguerra. La nostra passeggiata intende sfatare questo mito, provando a ricostruire la rete delle
presenze e delle preesistenze in cui la Garbatella si inserisce con tutta la sua autorevolezza, presenze e
preesistenze che raccontano di una storia e di uno sviluppo interrotto, nella relazione complessa e
conflittuale con il fiume – le cui alluvioni, fino agli anni ’30 del ‘900, segnano le “marrane” di fondovalle di
tutta l’area, dal fiume Almone al fosso di Grottaperfetta –, nella prolungata vicenda di un isolamento delle
alture e dei tentativi e progetti di sviluppo, bonifica e trasformazione del territorio. Un rapporto, quello di
quest’area del suburbio, che si è tradotto in uno sviluppo urbano interrotto e differito, sul quale
l’urbanistica mussoliniana ha depositato il forte e controverso segno della via Imperiale, l’attuale via
Cristoforo Colombo. La nostra visita intende rileggere lo sviluppo moderno della Garbatella alla luce di una
rete di eventi e segni sedimentati sul territorio, in grado di articolare e contestualizzare l’idea di

“isolamento urbano” da sempre sottesa a questa pregiata enclave architettonica.
2) PROGRAMMA (3 cfp)
16:00 Introduzione e coordinamento a cura di VALENTINA PISCITELLI
16:15 LA GARBATELLA, OVVERO L’ISOLAMENTO DELLA “GARDEN CITY” (A. Mazza / V. Piscitelli)
17:20 IL FIUME E LE SETTE CHIESE: TRA VALADIER, PIO VI E LE VILLE. (A. Mazza / V. Piscitelli)
18:45 Domande e risposte
19:00 Saluti e ringraziamenti

06/06/2016 – Rifiuti: una risorsa per Roma

Rifiuti: una risorsa per Roma

sala conferenze ACER, via di Villa Patrizi 11, Roma
06 giugno 2016 – Ore 19:00

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
Come trasformare i rifiuti da problema in risorsa? Dove vanno i rifiuti differenziati e come vengono
trasformati in Materia Prima Secondaria? E’ possibile chiudere i cicli metabolici di una grande città? A
partire da queste domande, l’incontro affronterà il tema del metabolismo urbano e dell’economia circolare,
guardando in particolare ai processi industriali di recupero dei rifiuti, descrivendo i sistemi impiantistici, il
ciclo produttivo del recupero, ed il lavoro di alcune imprese leader nel settore della raccolta e del
trattamento dei rifiuti ed esplorando l’eccellenza italiana nel recupero della carta. Gli obiettivi formativi
riguardano tanto i concetti generali di metabolismo urbano e di economia circolare, quanto gli aspetti
specifici di modalità di gestione dei rifiuti, rispetto alla pianificazione della città e del territorio.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
19:00 Introduzione e coordinamento a cura di MariaLuisa Palumbo
19:15 Il ciclo produttivo del recupero (Francesco Sicilia)
19:45 Il riciclo della carta (Luigi Lettieri)
20:15 Il riciclo della frazione organica (Rosario Pavia)
20:40 Perchè ci occupiamo dei rifiuti organici? (Alessandro Canovai)
21:00 La raccolta differenziata nei Comuni dei castelli romani (Davide Vernice)
21:15 Domande e risposte
21:30 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI (CV allegati)
– MariaLuisa Palumbo (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Francesco Sicilia (Vice Presidente della Commissione “Gestione rifiuti e acque reflue” dell’Ordine degli
Ingegneri di Roma)
– Luigi Lettieri (Amministratore unico di Ricicla Centro Italia Srl )
– Rosario Pavia (urbanista, direttivo inarch)
– Alessandro Canovai, ingegnere (presidente Consorzio Italiano Compostatori e di Revet Recycling)
– Davide Vernice (Direttore operativo di Ambi.En.Te. Spa)

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30/05/2016 – Beyond the building: Mass Design Studio e Orizzontale

Dialoghi d’architettura
Beyond the building: Mass Design Studio e Orizzontale

University of Arkansas Rome Center – Palazzo Taverna
Via di Monte Giordano, 36 – 00186 Roma
30 maggio 2016 – Ore 18:30

Costo di partecipazione: GRATUITO
Crediti formativi richiesti: 2

mass_orizzontale

1) PREMESSA ED OBBIETTIVI FORMATIVI
La specie umana si sta muovendo rapidamente verso un’esistenza interamente urbana. Se ancora all’inzio
del Novecento soltanto il 10% di una popolazione mondiale di un miliardo e mezzo di persone viveva i città,
nel 2050 il 67% di una popolazione che raggiungerà i 9 miliardi di persone vivrà in città. Secondo le
previsioni dell’ONU saranno le città dell’Africa Sub-Sariana a crescere di più, portando l’Africa a raddoppiare
la propria popolazione entro il 2050 ed a quadruplicarla entro fine secolo, superando così il numero di
abitanti di Cina ed India messe insieme. Il riscaldamento globale, la desertificazione, la diffusione di
epidemie in condizioni di sovraffollamento e di povertà, minacceranno questo scenario di sviluppo, ma non
lo fermeranno. Questa crescita della popolazione porterà con sé il bisogno di case, scuole, ospedali, strade
e infrastrutture di ogni genere. Il bisogno di architettura e di architetti, di soluzioni e di strategie. E le
soluzioni e le strategie proposte faranno la differenza: riducendo gli equilibri e le risorse e peggiorando le
condizioni delle comunità o, viceversa, contribuendo a ristabilire equilibri locali e globali.
In condizioni e scenari molto diversi, l’approccio “curativo” dello studio americano MASS Design Group,
orientato alla ricerca di una architettura contemporanea radicata nella specificità di un luogo e di una
comunità, e quello del collettivo romano Orizzontale, focalizzato sulla riattivazione degli “scarti urbani”,
hanno molto in comune e rappresentano una via verso una architettura ad alto impatto sociale.

2) PROGRAMMA (2 cfp)
18:30 Introduzione e coordinamento a cura di MariaLuisa Palumbo
18: 45 Lo-Fab African Bauhaus (Christian Benimana)
19: 30 Atti pubblici e scarti urbani (Juan Cano, Margherita Manfra, Stefano Ragazzo)
20:15 Considerazioni finali (Francesco Bedeschi )
20:30 Domande e risposte
20:45 Saluti e ringraziamenti

3) RELATORI
– MariaLuisa Palumbo (architetto e membro del consiglio direttivo INARCH Lazio)
– Christian Benimana (Rwanda Country Coordinator at MASS Design Group)
– Juan Cano, Margherita Manfra, Stefano Ragazzo (architetti, collettivo Orizzontale)
– Francesco Bedeschi (architetto, University of Arkansas Rome Center)

 

Oggetto: [30/05/2016 - Beyond the building: Mass Design Studio e Orizzontale]

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